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mercoledì 4 luglio 2012

Un cantante, mille ricordi: Claudio Baglioni (I)


Cara Lilli,

ci sono tanti cantanti italiani e stranieri che seguo da più o meno tempo e che mi piacciono molto, ma tra quelli che mi hanno accompagnata fin dalla primissima adolescenza devo dare un posto d'onore a Claudio Baglioni.

Quando nel 1985 uscì il suo bellissimo LP (c'erano ancora i dischi in vinile, allora!) La Vita è Adesso io avevo solo 12 anni e lo apprezzai tantissimo, grazie anche a mio fratello maggiore che lo acquistò e lo metteva su dalla mattina alla sera ;-)

Sempre con l'aiuto fondamentale di mio fratello cominciai ad ascoltare anche le canzoni più vecchie di Baglioni, quelle degli anni '70 e dell'81, che praticamente prima di allora non avevo mai ascoltato: il risultato fu che mi ammalai di baglionite :-)

Alcuni anni fa mi sono trovata a scrivere a mio cognato (anche lui fan di Baglioni) piccoli pensieri sui brani del nostro cantante tanto amato che più di altri avevano (e ancora hanno) un posto speciale nel mio cuore per un motivo o per un altro.

Allora ho pensato di ricopiarti un pò alla volta questi pensieri, così da condividerli con te e con chi si trova a passare di qui.

Chi lo sa, magari ci sono altre persone che amano Claudio Baglioni e che hanno ricordi legati a sue canzoni e farà loro piacere leggere le mie note...

Naturalmente si inizia dalle canzoni più vecchie e poi pian piano si va avanti negli anni:


Un favola blu: Canzoncina forse un po’ banale, ma mi intenerisce il cuore ogni volta che l’ascolto perché mi fa rivivere nella mente e nel cuore le emozioni delle estati della mia adolescenza, sensazioni che sono un misto di rimpianto, felicità, dispiacere e nostalgia e che non ritorneranno mai più perché si vivono solo a quell’età.

Se casomai: Testo e musica di grande effetto drammatico. Era la canzone che mi faceva sentire “grande” quando ero ancora una ragazzina ma credevo di provare già sentimenti da adulta. La ascoltavo tutta attenta e con un nodo allo stomaco che pensavo fosse sintomo di vero amore…!

Io ti prendo come mia sposa: Sono passati anni e anni dalla prima volta che ho ascoltato questa breve e poetica canzone  ma non è cambiato niente, è sempre e comunque l’unica e sola che mi fa venire i brividi sognando che quelle parole siano rivolte a me.

Amore bello: La classica canzone d’amore che ha un testo intramontabile. Mi è sempre  piaciuta, molto più di “Questo piccolo grande amore” e “Sabato pomeriggio”.  Non so perché ma è così!

E tu : Stesso discorso fatto sopra per “Amore bello”.

Carillon : Canzoncina dolcissima e malinconicamente triste.  Mi ha sempre fatto venire un po’ gli occhi lucidi, perché mi sono sempre immedesimata in quella vecchina che apre il suo carillon, guarda una fotografia ingiallita e commovendosi si tuffa nei ricordi…

2 1 X : Che allegria e  spensieratezza! Troppo simpatica questa canzone! La canticchio sempre volentieri.  A volte i testi possono essere anche poco “impegnati”, no?

Duecento lire di castagne: Tenerissima.

Romano male malissimo:  Vedi  “2 1 X”.
Il pivot: Questa è una di quelle canzoni che, come “Carillon”, mi inumidiscono gli occhi per l’emozione perché mi immedesimo nella situazione del protagonista.  Claudio sa creare atmosfere molto reali e “vive”.

Giorni di neve: Questa canzone mi faceva battere il cuore quando ero una ragazzina di 13/14 anni che voleva essere capita e che voleva essere considerata ormai grande.  Mi ritrovavo molto in questo testo.

Loro sono là: Commovente. L’immagine di questi due innamorati in tempo di guerra che vivono e muoiono amandosi mi ha sempre fatto sognare.


...continua...


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