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venerdì 24 maggio 2013

I venerdì del libro (132°): PICCOLI LIMONI GIALLI

Cara Lilli,

in questo venerdì ancora uggioso e ventoso, con un raffreddore un pò meno forte di ieri ma comunque ancora non in forma, aderisco all'iniziativa di HomeMadeMamma e ti parlo di un libro che ho letto il mese scorso: PICCOLI LIMONI GIALLI di Kajsa Ingemarsson.

E' stata proprio una segnalazione fatta in un passato venerdì del libro (da parte di Mamma Avvocato) che mi ha fatto conoscere questo romanzo e dopo poco l'ho acquistato. 

Ho appena riletto la recensione scritta allora da MammaAvvocato e che mi aveva parecchio incuriosito e devo dire che in effetti avevo un'aspettativa troppo grande forse su questo libro e invece sono rimasta un pò delusa.

Non che sia un brutto romanzo, ma è piuttosto anonimo a mio avviso. 

Voglio spiegarti ciò che intendo dire: da una parte abbiamo i capolavori, che sono un mix ben dosato di qualità letterarie ad un livello altissimo; da un'altra parte abbiamo gli scritti decisamente mediocri, in cui non c'è una sola qualità letteraria degna di nota; poi abbiamo i libri medi, ossia quelli che hanno una qualche qualità che spicca, pur se sono carenti per altro verso. 

Ad esempio, un libro medio può spiccare o perchè ha personaggi ben caratterizzati o perchè narra una storia originale e interessante o perchè è scritto in modo coinvolgente.

Ma questo romanzo della Ingemarsson a mio avviso non ha nessuna qualità che spicca particolarmente: la storia è piuttosto ordinaria (una responsabile di sala di un grande ristorante di Stoccolma perde il lavoro e deve ricominciare da zero, con un fidanzato aspirante rockstar che la tradisce ripetutamente); i personaggi, a cominciare dalla protagonista Agnes, sono abbastanza bene delineati ma non tanto da lasciare il segno; lo stile è discreto ma non abbastanza coinvolgente.

Potrei dire che per me questo libro resta in una sorta di limbo, non saprei definirlo diversamente.

Uno spunto che avrebbe potuto far diventare sul serio avvincente la vicenda narrata è dato dalla proposta che un ex collega fa ad Agnes di aprire insieme un piccolo ristorantino che rievochi in qualche modo l'Italia e le atmosfere mediterranee (Piccoli limoni gialli è il nome con cui viene battezzato il locale). Ma invece anche qui io ho riscontrato una carenza di mordente. Cioè, lo storia potenzialmente poteva decollare ma è rimasta alquanto piatta e me ne sono resa conto vedendo che ci ho impiegato vari giorni per finire il libro (che, bada bene, non è affatto lungo) mentre a volte ho letteralmente divorato libri ben più impegnativi e voluminosi, quando mi hanno preso del tutto.

Le storie parallele a quella della protagonista, cioè quelle che riguardano i personaggi di contorno (i genitori e la sorella di lei, la sua migliore amica) e anche l'accenno di possibile nuova storia d'amore della protagonista stessa, restano un pò slegate tra di loro e a mio avviso non aggiungono nè tolgono molto alla vicenda principale.

Insomma: un romanzo da leggere sotto l'ombrellone, carino ma senza infamia e senza lode.

Sempre secondo il mio personale giudizio, naturalmente. In rete, ad esempio, ho trovato opinioni differenti (ma anche molte concordanti, va detto!) come è giusto che sia.



<<Agnes si sentì leggermente in imbarazzo. Non aveva mai partecipato alla stesura del menu, quello era compito dello chef e dei suoi assistenti, anche se a volte non aveva potuto fare a meno di suggerire alcuni piatti. La cucina le interessava molto, speso si metteva ai fornelli e le piaceva sperimentare, spesso con buoni risultati. Era adirittura capitato che le sue ricette, con l'aggiunta di qualche ingrediente, fossero finite sui menu. [...] L'offerta di Kalle la tentava.>>


I venerdì del libro di oggi su altri blog li trovi QUI

32 commenti:

  1. Che brutto quando ci si crea delle aspettative che poi vengono irrimediabilmente distrutte...

    Moz-

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    1. Indubbiamente brutta sensazione, si ...

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  2. Hai un bellissimo modo di scrivere cara Maris, le parole che usi sono sempre una favola resa realtà.
    Non hai mai pensato di fare la professione di recensista di libri?si dirà così????penso di no perchè la parola è sottolineata in rosso!
    un abbraccio
    Fra

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    1. Ti ringrazio Francesca, davvero, per i complimenti!
      In effetti io avrei detto "recensionista" ma nel dubbio penso che sia meglio dire semplicemente "persona che scrive recensioni!" ;-)
      Bacioni!

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  3. Cara Maris,
    Francesca mi ha fregato sul tempo! Sei veramente un'ottima recensista (confermo sottolineatura in rosso)in quanto descrivi tutte le sfumature del libro con una piacevole scorrevolezza.
    Devo confessare che non ho mai letto molto e da quando sono sul blog il mio passatempo è assorbito quasi totalmente da post e commenti.
    Per un tuo libro, sospenderei volentieri di "immaginare" pensieri.

    Bacetti a tutta la tribù. robi

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    1. Grazie anche a te, Robi!! Leggi la mia risposta a Francesca sulla questione del termine "recensista" ;-)

      Bacetti ricevuti e ricambiati :-)

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  4. Carissima amica, ho letto questo libro un po' di tempo fa, durante un viaggio. Mi piaceva l'idea del ristorante e il fatto che fosse ambientato a Stoccolma ma, come hai descritto benissimo, è come se la vicenda non riuscisse ad appassionarti. Anzi, ci sono dei personaggi (come il compagno della protagonista) che sono delineati con scarsi dettagli, senza profondità, magari mettendo in luce un solo aspetto che diventa ridondante. Idem per le storie parallele, come dici tu. Resta tutto un po' abbozzato. Sono assolutamente d'accordo con ciò che hai scritto e condivido in pieno le tue impressioni. Una storia da leggere se proprio non si ha di meglio fra le mani. Un bacio grande, amica mia, e trascorri uno splendido weekend! <3

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    1. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda per molte cose, vedo :-) bene! Hai usato il termine adatto: il libro resta come se fosse solo "abbozzato"...almeno questa è la sensazione che ha dato a me (e a te, oovviamente!).
      Un abbraccione, ciao!!!

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  5. Cara Maris, come già sai ho letto pochissimo! Anzi potrei dire niente!!! Ma qui da te le piccole storie che arrivo a capire, se anche è molto poco, capisco che ho perso molto nella mia vita.
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso, magari avrai letto poco o niente nella vita, ma hai avuto tante soddisfazioni per la tua volontà di darti da fare, la tua onestà e il tuo impegno costante per creare un buon futuro per la tua bellissima famifglia, come hai ben raccontato nella storia della tua vita sul tuo blog.
      Ciao, buon fine settimana!

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  6. In effetti amica mia il titolo gia lascia un po a desiderare neanche a me piacciono troppo le storie ordinarie e scontate e questa lo e molto quanto ho capito....grazie per averlo segnalato un bacione grande;-)

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    1. Il titolo invece a me piaceva, solo che la lettura mi ha un pò deluso, come spiegavo.
      Ma si sa, non tutti i libri piacciono al 100% :-)
      Baci!

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  7. Sì, dai, fai la recensista!!!

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    1. Eheheh....ci farò un pensierino ;-)

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  8. ciao Maris
    ogni tanto ritornano!!! ci sono non sono sparita, ma il tempo in questi ultimo giorni di scuola è veramente poco ... domani sera abbiamo anche al recita di fine anno e poi siamo quasi alla fine!!! per fortuna perchè sono stanca
    allora da quello che ho letto questo libro per il momento lo lascio in libreria ... buon fine settimana Patrizia

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    1. Ciao Patty, cara! Non temere, passa pure quando hai tempo, mica sto a contare da quanti giorni manchi (anhce se la tua mancanza si nota!) e comprendo bene che hai un mare di cose e pensieri.
      Non ti perdi molto, no. ma se ti capitasse più in là puoi farci un pensierino per puro svago :-)

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  9. Gran bella recensione, mi accodo ai complimenti. Peccato perchè gli ingredienti erano interessanti (son stata a Stoccolma, ho una cara amica chef, mi piacciono i libri d'amore da legger sotto l'ombrellone) ma direi che non entra nella mia wish list. Baci!
    ps: ti ho risposto da me, e aspetto i TUOI disegni ;) (se ti va...)

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    1. Ti ringrazio!
      Il libro può comunque piacere, infatti se cerchi tra le opinioni in rete ce ne sono tante più favorevoli della mia (ma anche altre più negative della mia...qualcuno l'ha stroncato del tutto!) e a dirla tutta se hai del tempo da perdere senza grande impegno puoi anche leggerlo.

      PS: ho letto! avevo capito che erano i bambini che dovevano disegnare, sono un pò rimbambita...srà il forte raffreddore che mi perseguita in questi giorni! però...io sono una che a disegnare non vale una cicca,sul serio :-( e dire che mio papà insegnava disegno artistico alle scuole medie e dipingeva anche quadri davvero belli! Vedrò se riuscirò a fare qualcosa, ma non prometto nulla!

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  10. Cara Lilli, le nostre letture si incrociano sempre più spesso, e come te lo ritengo una lettura da ombrellone, però... ogni lettore ha occhi diversi, per esperienze, vissuti, persone conosciute nela vita diversa che ti fanno guardare lo stesso libro da più punti di vista... qui il mio: http://mimangiolallergia.wordpress.com/tag/piccoli-limoni-gialli-recensione/

    Però sono d'accordo con te che non è un capolavoro, ma non lo butterei nel fuoco... e se ti dico cosa butterei nel fuoco, tu grideresti: Orrore! O forse no;?

    Buon fine settimana!!!!

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    1. Mi ero persa la tua recensione, scusa!! Però non credere, nemmeno io lo butterei nel fuoco, eh ;-) solo ho voluto spiegare perchè l'ho trovato un libro in un certo senso "anonimo", ma è pur sempre una lettura carina per distrarsi un pò.
      Non temere, comunque: non inorridirei se mi dicessi cosa butteresti tu nel fuoco...anche perchè un pò lo immagino ;-) e poi sono dell'idea che ogni opinione è personale e da rispettare assolutamente :-)

      Buon fine settimanaaaaaaaaa!!!!

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  11. Ciao Maris, pensa che ce l'ho anch'io questo libro tra quelli che aspettano di essere letti... non che mi attiri molto... tu me ne dai conferma ^^
    un caro saluto e buona domenica!
    p.s. simpatica e utile la tua classificazione sugli scrittori, spero che i miei libri siano tra quelli "medi"

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    1. Ciao Elisabetta, benvenuta!
      Questo romanzo non mi ha per niente entusismato, ma non è del tutto da buttar via. Se ce l'hai già in lista tant vale che tu lo legga, così potrai farti un'opinione personale e magari ti piacerà più di quanto sia piaciuto a me!

      Alla prossima, ciao!


      PS: ho letto di te e dei tuoi libri tramite un post di Ata...magari prima o poi leggerò qualcosa di tuo e ti conoscerò meglio ;-) intanto...in bocca al lupo per la tua carriera di scrittrice (che, detto tra di noi, sarebbe anche una delle mie aspirazioni...)

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  12. Non lo conosco!....e' per me tristissimo quando le aspettative su un libro vengono deluse! Ho finito di leggere Orgoglio e Pregiudizio e contrariamente, non mi aspettavo tanto invece si é rivelato fantastico! Baci, Ciao

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    1. Si, è triste restare delusi, così come è emozionante avere sorprese positive come ti è capitato con Orgoglio e Pregiudizio (che anche a me è piaciuto!).
      Bacioni!





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  13. A questo punto, visto che sei bravissima, ti farò fare la recensione dei miei libri. :-)

    Un abbraccio.
    Nadia

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    1. Grazie, siete tutti troppo buoni con me, anche tu Nadia :-)
      Comunque sai he il tuo romanzo lo sto leggendo ;-)
      Bacioni!

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  14. Certo che ognuno hai i suoi gusti nella lettura. Ma come dici tu quello che fa di un libro qualcosa di speciale, è la scorrevolezza e la non fatica di leggerlo. Se un libro mi piace, non vedo l'ora di leggerlo e aver quel po' di tempo necessario per farlo.
    Non ho cambiato che il vestito del blog. *_* Anche l'immagine dell'intestazione l'ho fatta nuova e la scritta l'ho aggiunta io, così per cambiare, ma il blog rimane con lo stesso nome stai tranquilla.
    Ciao cara Maris e grazie per la partecipazione assidua sul mio blog. Buona domenica a te e ai tuoi monelli! *_*

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    1. Una ventata di piccole novità sul proprio blog ci sta bene ogni tanto :-)
      Figurati, Saray: io passo sempre volentieri da te e se a volte salto dicommentare è per la troppa fretta, non per altro!
      Un abbraccio, buona settimana!

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  15. I giorni convulsi mi stanno forzatamente impedendo di partecipare a tutti i VdL, ma ti leggo sempre, e, anche se non so se prenderò questo spunto da ombrellone (a meno di non trovare l'offertona sul kindle!), mi piace molto la tua definizione dei libri medi. :-) Un abbraccio, cara amica.

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    1. Lo so che sei impegnatissima, 'povna, non preoccuparti.
      Grazie perchè passi comunque a dare una sbirciatina qui e...sono contenta che la mia definizione dei libri "medi" ;-)
      Bacioni...e non correre troppo qui e là!

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  16. Ha me invece aveva colpito, come avevo scritto, ma forse ero in uno stato d'animo diverso (tra un saggio e l'altro avevo voglia di leggerezza) e poi sono particolarmente atratta dai romanzi ambientati nel nord Europa e ho ancora freschi i ricordi di Stoccolma...comunque non lo butterei, anche se concordo che non è un capolavoro (ma di quelli, ce ne sono veramente pochi!).

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    1. Ho letto anche la tua risposta al mio commento da te, concordo che il tempo in cui si legge un dato libro, lo stato d'animo, tante cose possono influenzare una lettura. Comunque, a parte che naturalmente non abbiamo tutti gli stessi gusti, ma a me in definitiva non è del tutto dispiaciuto, mica lo butterei via ;-)
      Sai che fare un viaggio nel nord dell'Europa, comuqnue, piacerebbe atnto anche a me? Due mieicari amici in viaggio di nozze lo scorso anno hanno fatto una crociera proprio tra Scandinavia, Estonia e via dicendo e sono rimasti incantati!

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