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venerdì 29 novembre 2013

I venerdì del libro (155°): VENUTO AL MONDO

Cara Lilli,

per questo appuntamento con l'iniziativa di HomeMadeMamma voglio parlarti del mio primo incontro con Margaret Mazzantini. 

Fino al mese scorso non avevo mai letto nulla di questa affermata scrittrice, poi mi sono decisa e ho scelto di leggere VENUTO AL MONDO, su cui in realtà  ero informata ben poco. Più che altro sapevo che si parlava di una coppia che non riesce ad avere figli, ma chi lo ha letto sa invece che questa è solo una parte della storia.

Dietro c'è tutto un mondo, un'intreccio di personaggi e di vicende, immerse per gran parte del libro nello scenario dei Balcani, prima, durante e dopo la guerra che sconvolse l'ex Jugoslavia all'inizio degli anni '90.

Amore, felicità, dolore, passione, amicizia, poesia, follia, morte. E vita.

Un mix di sentimenti tutti portati all'estremo, tutti vissuti in modo totale, senza freni. Tanto nel positivo quanto nel negativo.

Ho amato molto il personaggio di Gojko, il poeta bosniaco che è l'artefice dell'incontro dei due protagonisti, Gemma e Diego. Italiani entrambi, si conoscono in una Sarajevo resa un pò magica dalla neve, durante i Giochi Olimpici Invernali dell'84.

Per stare con Diego, fotografo squattrinato, originale e sempre sopra le righe, più piccolo di lei di alcuni anni, Gemma lascerà il suo neo-sposo e la prospettiva di una vita all'insegna della sicurezza, della tranquilla routine e anche di un certo benessere.

La loro sarà una storia d'amore appassionata, molto fuori dagli schemi. Forse anche troppo. Nel senso che non so quante coppie così ci siano nel mondo reale, con questa sorta di pazzia altalenante tra l'euforia e la depressione. O forse sono io che non ne conosco neppure una, ma magari ci sono eccome.

Comunque, questi due innamorati folli andranno avanti fino a che il loro dramma personale, ossia la difficoltà a generare un figlio, si andrà a mischiare al dramma della guerra in Bosnia, terra dove loro torneranno per trovare una soluzione al problema e dove saranno coinvolti in qualcosa di assai più grande, terribile e sconvolgente.

E in Bosnia, a Sarajevo, torna anche Gemma 16 anni dopo, con suo figlio Pietro. Il figlio di Diego. Il figlio che lei ha fortemente voluto e che è l'unica cosa che le è rimasta di Diego, morto in circostanze un pò oscure durante la guerra, mentre lei era tornata in Italia con il bambino appena nato.

E' proprio dalla partenza di Gemma e Pietro per Sarajevo che prende il via il libro, andando poi avanti e indietro nel tempo per ricostruire tutto il quadro, portando il lettore a comprendere man mano tutto ciò che davvero è successo, al di là di ciò che appare in prima battuta.

Tanti personaggi prenderanno vita tra le pagine di questo romanzo, accanto ai due protagonisti: posso ricordare il padre di Gemma; Giuliano, il compagno di Gemma dopo la morte di Diego; la madre e la sorellina di Gojko; e soprattutto Aska, una suonatrice di sax giovane e anticonformista, destinata ad avere un ruolo fondamentale nella storia. 

Non è stata una lettura facile. Non lo è stata per i temi trattati, per la crudezza di tanti particolari sulla guerra, ma anche in parte per il modo in cui la Mazzantini narra la storia. Perchè a volte è un pò lenta nel procedere, prolissa e pesante nel modo di esporre i fatti.

Ho notato, ad esempio (e sarebbe stato impossibile non farlo!), l'uso continuo di metafore per spiegare un pò tutto, come forse non avevo mai trovato in un libro finora. Alcune sono davvero calzanti e poetiche, altre le ho trovate superflue, forzate, e secondo me rendono poco scorrevole la lettura.

Ma va detto che l'autrice ha il pregio di toccare il cuore in più punti.

Insomma, alla fine sono contenta di aver letto questo romanzo. E ti dico che nel complesso mi è piaciuto, pur con i limiti che ho evidenziato. 

E' una storia forte, che ti entra dentro mentre leggi e che non dimentichi.



<<Un giorno sono passato accanto a un prato rosso di papaveri e per la prima volta non ho pensato al sangue, mi sono incantato su quella bellezza così fragile. Bastava molto meno di un'ascia, di maljutka, bastava un colpo di vento. Era fermo lì per noi, quel prato, in attesa dietro quella curva. Un immenso campo punteggiato di lingue rosse, come cuori caduti dal cielo nell'erba. Ero in macchina con mia moglie. Ci siamo fermati e abbiamo cominciato a piangere. Prima io, poi dopo un pò anche lei mi è venuta dietro come un torrente. E' stato un pianto che lentamente ci ha svuotati, ci ha risarciti. E da quella sera abbiamo ricominciato a respirare con il petto. Riuscivamo a sopportarlo. Per anni il nostro respiro è stato fermo alla gola, non poteva andare oltre...Due mesi dopo mia moglie era incinta.>>


I venerdì del libro di oggi su altri blog li trovi elencati QUI



28 commenti:

  1. E' sicuramente un bellissimo libro e lo leggerò!
    Il tuo riassunto invoglia a cercarlo in biblioteca!
    Buona giornata da Beatris

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    1. Credo non sia tempo perso quello dedicato alla lettura di questo libro: è un pò forte la storia, ma coinvolge.
      Buona serata, ciao!

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  2. Conosco la Mazzantini , ho letto i suoi romanzi "Non ti muovere" e

    "Nessuno si salva da solo"... ricchi di sentimenti e di riflessioni.

    Leggerò anche il libro da te proposto.

    Bacione, Maris.

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    1. E io magari man mano leggerò gli altri due che hai letto già tu, cara Gianna.
      Un abbraccio.

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  3. Una volta ero sul punto di comprarlo, per fortuna mi sono fermato: non ho mai amato storie che richiamano la Jugoslavia anni '90...

    Moz-

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    1. C'è un motivo in particolare, Miki? Se ti va di dirmelo, eh!

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  4. E da tempo che osservo questo libro dagli scaffali della libreria, ora grazie alla tua recensione, forse lo,porterò a casa con me. L'unica perplessità e' che in questo periodo, non vorrei storie tristi.

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    1. Questa storia triste lo è, guarda. Ha momenti in cui percepisci la felicità dei personaggi, ma è davvero una felicità breve, sovrastata da grandi drammi.
      Magari riservalo per un momento in cui sei più in vena, dai.

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  5. L'ho letto anch'io e l'ho trovato un libro sicuramente difficile come dici tu, ma altrettanto fantastico che ti tocca il cuore! Anche gli altri libri della Mazzantini meritano...leggili e non ti pentirai cara Maris!! :)))
    Un abbraccio e buon fine settimana!

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    1. Come dicevo a Gianna, cercherò di legegre presto anche gli altri libri di questa autrice. Così poi potrò dare un giudizio più globale sul suo stile e sul suo modo di costruire le storie.
      Buonissimo fine settimana anche a te, cara!

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  6. Ho visto il film e mi ha fatto soffrire da pazzi. Toccante, frustrante, estremamente triste.
    Avevo intenzione di leggere il libro, ma una mia amica mi ha detto che si è bloccata più volte nella lettura.
    Però mi attrae.. anche perrchè amo confrontare il libro con il film :)

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    1. No, io il film, adesso che ho letto il libro e so a cosa andrei incontro, non lo vedrò. Sarebbe troppo angosciante per me. Già la lettura è stata dura, non sopporterei oltre, sinceramente.
      Comunque, in genere io quando confronto un libro con il film che ne viene tratto mi rendo conto che preferisco molto di più leggere che guardare.
      Buon fine settimana, ciao!

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  7. Letto su consiglio della mia bibliotecaria. Si legge in fretta. Ciao

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    1. sai, sei forse la prima persona che mi dice che lo ha letto in fretta. Io ci ho messo un pò di tempo, come dicevo nel post la storia è forte e lo stile della Mazzantini lo trovo un pò prolisso e a tratti lento.
      Però è bello che ci siano opinioni diverse, significa che ognuno ha una percezione differente delle cose, no?
      Un caro saluto, buon fine settimana!

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  8. grazie della magnifica recensione

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    1. Ma grazie a te, Gunther, per averla letta e apprezzata!

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  9. Non ho visto il film e per quanto riguarda il libro mi sono arenata, non ce l'ho fatta ad andare avanti, appena me la sento lo riprenderò perchè ne vale comunque la pena.
    Ti abbraccio forte

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    1. Ci credo che tu non ce l'abbia fatta ad andare a vanti, Betty. Forse arriverà un momento in cui ti sentirai di riprenderlo in mano, ma non è mica un obbligo. Secondo me vale la pena di essere letto, pur con qualche limite da me esposto nel post, ma poi sta ad ognuno decidere cosa è meglio per sè, anche nella lettura, no?
      Ti abbraccio altrettanto forte.

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  10. Nonostante abbia già visto parecchie volte i libri della Mazzantini, non li ho mai presi, chissà perché! Forse avevo bisogno di saperne di più. La prossima volta ci penserò!

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    1. A volte non c'è una spiegazione, capita anche a me di non prendere in considerazioni alcuni autori, magari anche famosi. Poi un bel giorno arriva il loro momento ;-) forse sarà così anche per te con la Mazzantini.

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  11. Ohhhh hai letto Venuto al mondo!!! ;) Che bello! Tra quelli che ho letto questo è quello che ho preferito della Mazzantini, è anche quello con la storia più forte probabilmente. Se cerchi qualcosa di suo, un po' più soft, ti consiglio "Nessuno si salva da solo" che parla semplicemente di due persone che stanno divorziando. Lo stile crudo dell'autrice c'è sempre, ma insomma, la storia è molto più leggera. Anche meno bella di questa secondo me, ma quelli sono gusti.

    Ora è anche uscito il suo nuovo libro. :D
    Un abbraccione

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    1. Ce l'avevo sul mio Kindle da un anno circae solo poche settimane fa mi sono decisa a leggerlo.
      Sapevo che ti avrebbe fatto piacere sapere che l'avevo letto ;-) ricordo la tua recensione positiva, anche s enon mi ero soffermata troppo a leggere la trama proprio perchè avevo intenzione poi di leggerlo.
      Gli altri libri della Mazzantini sono tra i miei desideri prossimi, vedremo...ma comunque non vorrei far passare un altro anno prima di sceglierne uno!
      Notte notte nipotina Fru :-)

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  12. io ho adorato questo libro, anche il film non è male.
    con la mazzantini ho un rapporto amore/odio: ho letto delle sue cose bellissime e altre che non mi son piaciute per niente, ma mai una via di mezzo

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    1. Quando leggerò altri lavori della Mazzantini vedrò se avrò anche io come te questo rapporto di amore-odio. A volte mi è capitato in passato con altri autori, capisco cosa vuoi dire!

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  13. Bellissimo... mi è piaciuto molto. Il più bello in assoluto di questa autrice... poi gli altri mi sono piaciuti meno... uno in particolare per niente... ma di questo libro serbo un bellissimo ricordo.

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    1. Non sei la prima che mi dice che questo libro le è piaciuto tantissimo e poi altri della Mazzantini invece no, o comunque di meno. Dovrò farmi una mia idea leggendo anche io altri suoi libri, allora. Poi ne parlerò qui sul blog, di certo.

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  14. Di questa autrice ho letto solo Non ti muovere". Non mi è piaciuto per nulla.
    Questo sembra diverso e migliore...chissà, magari riprovo!

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    1. La trama di "Non ti muovere" la conosco abbastanza bene, pur non avendolo letto: probabilmente, da ciò che so penso che come è stato per te, non mi piacerebbe. Però in ogni caso non escludo di leggerlo, per valutare bene la cosa.
      Se tu vuoi dare una seconda chance alla Mazzantini "Venuto al mondo" può fare al caso tuo, però metti in conto che come ho scritto nel post è piuttosto crudo e altamente drammatico.

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