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giovedì 13 marzo 2014

A 30 all'ora

Cara Lilli,

poche ore fa rincasavo con la monella dopo la sua seduta di logopedia.

Eravamo in auto su una strada interna dove non c'è mai traffico, un pò tortuosa ma con un bel rettilineo ad un certo punto.

Proprio all'inizio di questo tratto rettilineo mi sono trovata davanti una vecchia Panda. Dire che andava piano è un eufemismo. Giuro che non esagero: a 30 all'ora rischiavo di tamponarla.

Tralasciando adesso la questione che un guidatore simile è un pericolo pubblico perchè può essere causa di incidenti così come lo sono quelli che guidano correndo troppo, è un'altra cosa che voglio dirti.

Mi è successo un fatto inaspettato: approfittando del tratto favorevole, per di più deserto, ho subito pensato bene di superare la Panda e per farlo mi è bastato accelerare talmente poco che ho potuto guardare anche per un momento il guidatore mentre gli sfilavo affianco.

Era un uomo anziano, con i capelli tutti bianchi. 

In quell'attimo in cui l'ho guardato, lui ha guardato me: ha sorriso tristemente, con l'aria di chi pensa "Eh....beata te che sei ancora giovane!" 

Quello sguardo, in un secondo, mi ha toccato il cuore. Può sembrare una sciocchezza ma ti assicuro che non lo è.

E mentre lo lasciavo indietro, ho guardato nello specchietto retrovisore la sua auto diventare sempre più piccola, fino a quando ho svoltato seguendo una curva ed è sparita dalla mia vista.

E ho pensato che quell'anziano signore chissà quante auto si sarà lasciato alle spalle in passato, quante volte avrà guardato nello specchietto retrovisore come ho fatto io e avrà esclamato "Ma insomma, quando si invecchia non si dovrebbe più guidare!". Perchè queste cose, che sono magari pure vere, le si pensa quando si è giovani o quanto meno quando la vecchiaia appare ancora lontana.

Lo so che è la vita, che è così per tutti, che gli anni passano e che, a Dio piacendo, un giorno invecchierò anche io e percorrerò le mie ultime strade a 30 all'ora. E' normale, ecco.

Però intanto oggi mi sono sentita un pò così. Col cuore stretto.



28 commenti:

  1. Cara Maris, l'importante è non avere mai il freno a mano tirato! :)

    Moz-

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    1. Miki, tirare il freno a mano vorrebbe dire arrendersi, no? Arrendersi e subire in un certo senso passivamente loscorrere della vita. E allora speriamo di proseguire a lungo sulla strada, pur se col tempo magari la velocità andrà riducendosi... :-)

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  2. Cara Maris, mi è piaciuto il tuo post, ho un po sorriso leggendo della panda dei 30 Km.
    all'ora, io presto farò 84 anni e quido anche per lunghi tratti, dico la verità mi fanno pure a me coloro che dormono quidando sarebbe meglio restassero a casa o che facessero guidare che va normale e non intralci il traffico.
    Io con la mi grande esperienza dopo tanti anni di professione di guidare oggi sono molto
    prudenta ma dove lo permette il traffico vado alla velocità prescritta...
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso, so che tu sei un guidatore esperto e sono certa che anche alla tua bella età sei in grado di guidare come si deve, bravo!
      Un bacio.

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  3. E' per questo che non guido proprio... ;-)

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    1. Risolvi il problema alla radice, quindi ;-)

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  4. Ecco, io sono quel tipo che si incacchia, poi li vede e pensa " cavolo fra 60 anni sarò così" e ci resto male :D Però penso che comunque andare a 30 o a 50 per chi guida non cambia troppo, per chi ti segue sì. La questione è che magari un anziano alla guida non ha fretta, noi giovani magari sì ( e te lo dice uno che non corre in genere). Ho travisato il senso del tuo post, scusa! Buona serata!

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    1. Ma no che non hai travisato, Pier. Hai dato un'altra chiave di lettura, i post stanno lì per questo: per essere fatti propri da chi legge, secondo me.
      E comunque, neppure io corro in genere, ti assicuro :-)
      Bacio.

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  5. Cara Maris, hai raccontato in metafora il ciclo della vita.
    Quando si è giovani non si pensa alla vecchiaia, ma man mano passano gli anni ci si rende conto di come s’avvicina quella soglia difficile da accettare.
    Ci passeremo tutti in quella corsia dove si viaggia lentamente, e vedremo passare tante persone dal nostro finestrino… ci guarderanno con aria magari di compassione, o di tristezza o solo per salutarci… è triste ma è il ciclo della vita che continua all’infinito.
    Bel post Maris, grazie per i sentimenti che mi hai trasmesso.
    Un bacio e dolcenotte

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    1. Proprio così, Betty. E' un continuo fluire, ci si incammina su quella strada che è la vita e prima o poi si rallenterà inevitabilmente. Sarebbe bello se si riuscisse ad accettare questa cosa con serenità, ma credo che anche a chi è più preparato spaventi un pò invecchiare. Io spero di avere la forza d'animo che ho visto per esempio nei miei genitori, che hanno vissuto vecchiaia e anche malattia in modo ammirevole, con dignità e voglia di fare del proprio meglio in ogni momento pur con tutti i limiti sopraggiunti.
      Un bacione, buon fine settimana!

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  6. Cara Maris, è un problema e non lo è. Basterebbe più controllo medico. Mio padre ha guidato sino a 81 anni e senza andare a 30 all'ora. Poi la demenza senile invasiva ha costretto mio padre a rimanere chiuso in casa. Però la sua auto se la guardava dalla finestra. Quando gli dicevo che sarebbe stato meglio usarla, e l'avrei presa io o le sue nipoti, lui diceva: "domani esco con l'auto e porto la mamma a far la spesa, mi serve". Siamo andati avanti così per due anni. Ogni tanto la spostavamo e facevamo un giretto tanto per muoverla. Poi si dimenticò di guardarla anche dalla finestra...
    Buonanotte cara ^_^

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    1. Hai ragione, Saray. Si dovrebbe vigilare meglio quando si fanno i rinnovi della patente, specie ad una certa età.
      Grazie per aver condiviso il ricordo profondamente triste e allo stesso tanto tenero del tuo papà e della sua auto...
      Un bacio grande.

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  7. Io so già che il mio papà diventerà così: il nonno con il cappello.. Hai presente? :)

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  8. Amica mia succede anche a me purtroppo,e se devo essere sincera a volte li mando anche a quel paese perchè penso che ad una certa età possano essere un pericolo per noi e per loro stessi alla guida, ma poi mi sento subito in colpa perchè penso che un giorno toccherà anche a me invecchiare e andare più piano in macchina echissà quanta gente mi manderà a quel paese:-( però giuro che cercherò di andare almeno a 50 all'ora ahahahahah e di non essere un pericolo per nessuno,un bacione grande tesoro e buon fine settimana ^_^

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    1. E' questo il punto, Ombretta: che la vita è un percorso che conduce verso la vecchiaia, c'è poco da fare, quindi toccherà a tutti trovarsi in certe situazioni. E' una cosa triste, ma la realtà è questa. Speriamo di arrivarci con i sensi in testa ad una bella età, almeno!
      Un bacione!

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  9. Sono pagine di vita, di una vita che viviamo anche quando guardiamo al futuro o al passato... C'è tanta tenerezza nelle tue parole, tanta umanità.
    Un abbraccio fortissimo per tutto il fine settimana!

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    1. Grazie Calo, ricambio il tuo abbraccio fortissimo formato weekend! E grazie anche per le tue parole delicate e profonde.

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  10. Un pensiero delicato e sensibile, proprio come te...

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    1. Ti ringrazio, mi fai arrossire :-)

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  11. Cara Maris quanta tenerezza nel tuo racconto, quanta dolcezza soprattutto incrociando lo sguardo dell'uomo non più giovane, mi hai fatto pensare alla canzone di Baglioni, I vecchi, quanto è bella, commovente e purtroppo vera.."i vecchi vecchie canaglie, chiusi in cucina se viene qualcuno, i vecchi che non li vuole nessuno, i vecchi da non buttare via....le persone non più giovani sono quello che saremo noi un giorno perché noi siamo quello che loro erano! Grazie amica mia per avere trattato un argomento così importante perché le persone anziane sono un patrimonio per la società e lo hai fatto con la delicatezza, la sensibilità e la gentilezza che ti contraddistinguono! Buon pomeriggio cara!

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    1. Tocchi un tasto che mi sta tanto a cuore, Stella carissima! Io adoro la canzone che citi, I vecchi. Mi commuovo sempre, immancabilmente, ogni volta che la ascolto perchè racconta la realtà della vecchiaia in modo struggente.
      Ti ringrazio per la tua stima, che sai ricambio per te in egual misura.
      Un bacio grande!

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  12. arriva per tutti il momento di farsi sorpassare da tutti. Io, da parecchi anni, lo faccio per scelta, dopo tante scorribande. Penso che per informare gli utenti delle strade sia giunto il momento di scrivere sul retro della mia auto " guidatore nostalgico".

    Cara Maris, il tuo racconto è come te, tenerissimo.
    Ciao, bacio e abbraccio. robi

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    1. Caro, carissimo il mio "guidatore nostalgico"...
      Grazie, Robi.
      Bacio e abbraccio ricambiati.

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  13. Io guido spesso, quasi sempre nel traffico di città e con mille incombenze che mi attendono, per questo mi capita di essere intollerante verso gli altri guidatori sia quelli che vanno piano sia quelli che esagerano con la velocità ;)
    Però mi capita anche di pensare che tutto quel correre non ha proprio senso, dovremmo goderci molto di più il viaggio sia quando siamo giovani e vogliamo vivere tutto velocemente, sia quando siamo anziani e vogliamo rallentare il più possibile.
    Insomma l'auto come metafora della vita, hai reso davvero bene il messaggio!

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    1. Immagino le file ai semafori, il caos di città....povera Marzia! E poi chi corre, chi va lento, chi si ferma. E' tutto come nella vita, giusto.
      Un fluire continuo.
      Buon fine settimana, ciao!

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  14. Questo post mi tocca perché mi capita spesso di superare i "polentoni" (così li chiamo io) e poi riflettere sul ciclo della vita...

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    1. Allora mi comprendi bene quando dico che mi sono sentita col cuore stretto...

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