AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

mercoledì 30 dicembre 2015

Verso il conto alla rovescia...

Cara Lilli, 

ci siamo quasi. 

Non manca poi molto, un giorno (ora più, ora meno), al conto alla rovescia che segnerà la fine di questo 2015 e l'arrivo del 2016.

Che anno è stato il 2015?

Un anno come sempre di corse su e giù coi miei monelli, tra scuola, centro di riabilitazione e altro... di pensieri, di timori che fanno capolino, ma anche di piccole-grandi conquiste, dei sette in pagella, di un'insegnate di sostegno giovane e speciale...

Un anno di amore, che dura e si rafforza, tra piccole e romantiche sorprese e nozze di ceramica.

Un anno di amicizia. In alcuni casi virtuale, consolidata tramite il blog ma anche al di fuori di esso pur senza mai incontrarsi di persona e resa speciale, per esempio, da poetiche soprese o da pensieri tenerissimi. In altri casi ritrovata dopo anni e resa speciale da visite a sopresa e pranzi estivi. Senza contare poi le altre amicizie di tutta una vita che avevo e ho conservato, pur se spesso con il dispiacere della lontananza.

Un anno di letture, anche se un pò meno fitte dell'anno precedente, con tra le altre cose la conferma di quanto io ami il genere fantasy.

Un anno di ricette nuove e buone e in alcuni casi anche scenografiche.

Un anno in cui, soprattutto nella seconda parte, ho aggiornato il blog con minore frequenza del solito, col tempo che mi è sembrato tante volte davvero rotolare via senza che io potessi almeno rallentarlo se non proprio fermarlo. 

E il 2016...che anno sarà?

Ne riparleremo di questi tempi...tra 12 mesi, Lilli ;-)

Intanto... a tutti coloro che mi seguono e che seguo con il solito, grande affetto, auguro un ANNO NUOVO ricco di salute, serenità e di tante cose belle, positive e soprattutto desiderate, più o meno importanti che siano...perchè la felicità è anche nelle piccole cose!

E a me stessa e alla mia famiglia auguro di continuare il nostro percorso sempre più uniti e gioiosi, anche nelle difficoltà.

AUGURI!


Gift presa dal web

sabato 26 dicembre 2015

Ieri...5 anni!

Cara Lilli,

ieri era Natale, si, ma sulla tavola grande del soggiorno di casa mia oltre al panettone c'era anche una bella torta con sopra i Puffi e una candelina col numero 5 e c'era un monello che prima non voleva sedersi lì vicino a fare qualche foto per ricordo, ma che poi si è convinto una volta che abbiamo iniziato a cantargli "Tanti auguri a te!" e che ha sorriso e poi proprio riso al battimani finale.

Non ha soffiato sulla candelina, come era prevedibile, viste le prove e i tentativi fatti nei giorni precedenti e andati a vuoto: lui non ne vuole sapere di fare questa cosa. Non gli interessa, gli piace di più guardare la candelina accesa direi. Ma ha soffiato la monella, tutta contenta, al suo posto, così la faccenda è rimasta...in famiglia ;-)

Un piccolo festeggiamento per un piccolo grande ometto, che non parla ancora ma sa usare il tablet o lo smartphone con quel ditino perfettamente allenato all'uopo, che è un furbetto di prima categoria ma è anche un coccolone che starebbe ore a farsi fare il solletico o le carezze sulla schiena.

Il mio monello è cresciuto in altezza e per fortuna anche ha migliorato la capacità di attenzione e la comprensione, sa stare molto più tranquillo di prima, ma deve ovviamente fare ancora tanta strada per arrivare a traguardi più o meno importanti che portano verso uno sviluppo adeguato alla sua età e verso l'autonomia.

Cinque anni fa è nato, arrivando nella nostra vita e completando in un certo senso la famiglia, visto che c'era già la sorellina. E oggi non saprei immaginare come sarebbe tutto se lui non ci fosse!

Auguri monello mio, auguri di felicità e di ogni bene! Auguri con tutto l'amore totalmente incondizionato che solo una mamma può nutrire per il proprio figlio... ❤️


lunedì 21 dicembre 2015

Buon Natale, di cuore!

Cara Lilli,

sono giorni particolari questi. Ricorrenze che tornano puntuali...

La Vigilia da trascorrere a casa sempre della stessa zia, tra cugini, con i pacchetti-dono per le nuove generazioni sotto l'albero (la monella in particolare attende con ansia gioiosa!), così come un tempo c'erano quelli per noi oramai grandi e passati alla categoria "genitori". E, come da nostra tradizione, con il più piccolo tra tutti i presenti che a fine serata va a mettere Gesù Bambino nella mangiatoia del presepe.

Il giorno di Natale, che da qualche tempo è divenuto anche il giorno del mio monello (che come sai è nato proprio in quella Notte Santa di 5 anni fa) da trascorrere a casa nostra, coi familiari stretti.

Santo Stefano, che è stato per una vita intera il giorno del mio papà, che festeggiava l'onomastico, orgoglioso di portare il nome del Santo Patrono del suo paese natio, e che adesso che lui ci guarda dal Cielo è il giorno del mio nipotino-nipotone (neo-quindicenne...il tempo passa!), orgoglioso di portare il nome del nonno. Da trascorrere a casa di mio fratello, appunto.

Vorrei che il calore di queste Feste invadesse l'anima e non andasse via per tutto l'anno...perchè al di là delle tavolate e dei doni per i nostri bambini restasse il senso di umanità, di affetto, di famiglia di cui davvero abbiamo bisogno, nel tran tran quotidiano che ci assorbe e ci fa correre come delle trottole impazzite.

Mi rendo conto di come possa suonare retorico questo mio pensiero, ma è ciò che ho in cuore.

E perciò di cuore auguro un sereno Natale a tutti, ma proprio tutti: a cominciare da chi vive situazioni difficili, da chi soffre e da chi ha bisogno davvero di una tenera carezza...




venerdì 18 dicembre 2015

Venerdì del libro (219°): CIUF CIUF - Il trenino veloce

Cara Lilli,

con questo veloce post partecipo all'iniziativa di HomeMadeMamma per segnalarti un bel libretto cartonato per i più piccini, che è stato regalato da poco al monello e che a lui piace molto: CIUF CIUF -Il trenino veloce, della Dami Editore.

La storia è semplice: il trenino Ciuf Ciuf trascorre la sua giornata correndo sulle rotaie e accompagna i viaggiatori (coniglietti, topini, mailini e altri animali) in nuovi villaggi, in montagna, al mare....fino a quando al calar della sera, stanco rientra in stazione e va a dormire nel capannone in compagnia degli altri treni.

Il tutto è narrato con versi in rima, che accompagnano illustrazioni molto belle firmate dal grande Tony Wolf, che è sempre una garanzia! 

E in più c'è anche un pulsante da premere per ascoltare il fischio del treno e rendere più coinvolgente la lettura.

Mancano pochi giorni a Natale e questa potrebbe proprio essere un'idea regalo carina per bimbi in età prescolare ;)





<< Pronti? Comincia la danza! 
Ora vi porto tutti in vacanza!

Ecco, si parte fra pochi minuti!
Avete finito i vostri saluti?>>  


I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI


martedì 15 dicembre 2015

Di raucedini recenti e passate

Cara Lilli,

tu mi conosci da quando avevo 9 anni (*) e quindi sai bene che io e la raucedine siamo sempre state molto...legate

Ecco, si: legate è il termine giusto. E' una delle cose ereditate di sana pianta dalla mia mamma, insieme alla parlantina bella sciolta, all'amore per la lettura, alla cefalea e all'ipotensione. Tanto per dirne alcune ;)

A volte (per lo più) si tratta di raucedine lieve, a volte (più raramente) di afonia addirittura. Tipo ieri, che non riuscivo a emettere praticamente alcun suono. 

Dovrei esserci abituata. Eppure...mi fa sempre, irrimediabilmente, lo stesso effetto: una sorta di timore e di incredulità. Nel senso che mi sembra impossibile che la voce possa più tornare quella di prima!

Si, davvero. Un pò come quando a 11 anni presi la parotite in forma molto forte e avevo le ghiandole talmente ingrossate e dolenti da credere sul serio che non sarebbero mai più tornate delle loro dimensioni normali, lasciandomi di conseguenza una sorta di collo taurino...!!

Comunque sia, oggi la voce va un pochetto meglio, con areosol e gargarismi.

E mi ha fatto sorridere di tenerezza la mia monella quando ieri mi sentiva sussurrare appena appena e mi rispondeva sussurrando allo stesso modo. Mi ha fatto sorridere non tanto per il fatto in sè, cioè che si adeguasse in qualche modo al mio volume di voce. O meglio: ho sorriso anche per quello, ma non solo per quello. 

E' che ho ripensato a quello che mi raccontava sempre mia madre, di come  io, piccola anche più della monella, quando lei aveva un attacco di raucedine forte le parlavo appunto bisbigliando a mia volta.

E' una sorta di corso e ricorso storico, si potrebbe dire...non credi? :-)



(*) vedi barra laterale del blog..."Chi è Lilli?"

venerdì 11 dicembre 2015

Venerdì del libro (218°): IL GIARDINO DEGLI INCONTRI SEGRETI

Cara Lilli,

oggi torno dopo un'altra lunga pausa a partecipare all'iniziativa libresca di HomeMadeMamma e lo faccio parlandoti di un romanzo terminato da pochissimo: IL GIARDINO DEGLI INCONTRI SEGRETI, di Lucinda Riley.

Faccio subito un mea culpa, in quanto stonatella come sono in questo periodo dal punto di vista della blogosfera (vedi che sono presente un pò a singhiozzo...) non riesco a ricordare se qualche altra blogger abbia già proposto questo libro in passato o se io l'abbia trovato semplicemente spulciando nel Kindle Store di Amazon...

Fatto sta che l'ho scaricato e letto. E' piuttosto lungo ma scorrevole in massima parte, questo posso subito dirlo. 

Non conoscevo questa autrice, ma la trama mi ha incuriosito e mi andava soprattutto di leggere una storia romantica (ogni tanto ci sta bene pure questo, no?) e gli intrecci tra passato e presente mi sono sempre piaciuti. 

In questo romanzo si parla di Julia, una giovane pianista all'apice del successo colpita da una tragedia familiare che la porta ad isolarsi per mesi dal mondo, in un vecchio cottage in Inghilterra, vicino ai luoghi dove ha vissuto da bambina e ragazza. Julia ha quindi l'occasione di visitare dopo anni di assenza la bellissima tenuta di Wharton Park, presso cui suo nonno faceva il giardiniere e nella cui serra lei stessa amava trascorrere del tempo.

L'incontro imprevisto con l'attuale proprietario della tenuta, giovane e anticonformista erede della nobile famiglia dei Crawford, e la scoperta di un diario scritto probabilmente da suo nonno, morto da un pò oramai, portano Julia a rientrare in contatto con il passato della sua famiglia, indissolubilmente legato a quello dei Crawford. 

E il racconto fattole a viva voce da sua nonna le rivelerà verità che la segneranno nel profondo....

Ecco, questa per sommi capi la storia. Nulla di così originale ma mi incuriosiva. Tanto che non mi sono fatta scoraggiare da qualche passaggio suplerfluo e un pò noioso, pur di andare avanti e scoprire insieme a Julia cosa si celasse nel passato... E le emozioni ci sono anche state, qualche colpo di scena azzeccato, i personaggi discretamente descritti. 

Solo che a lungo andare il rischio di cadere nel banale e anche nel poco credibile, da cui l'autrice si è salvata a mio avviso nella prima parte del libro, si è fatto man mano più concreto e alla fine la storia è diventata un pò troppo tipo romanzi Harmony, senza più vero mordente e poi con un colpo di scena che non mi ha convinto per niente e un altro che era davvero molto scontato (e non scendo nei particolari se no chi volesse leggere questo libro davvero perderebbe ogni gusto!).

Ho terminato la lettura quindi senza più molto entusiasmo, ma in fin dei conti ammetto che Il giardino degli incontri segreti mi ha fatto trascorrere comunque momenti di piacevole relax. Un romanzo da leggere sotto l'ombrellone, ecco. Senza pretese, ma con qualche buono spunto.




I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

mercoledì 25 novembre 2015

Una "chicca" della monella :-)

Cara Lilli,

questa devi proprio sentirla...o meglio...leggerla!

Allora: la monella l'altro giorno a scuola ha studiato i nomi collettivi.

Compito a casa: una serie di domande su qual è il nome collettivo che indica un dato insieme di cose, persone o animali.

Domanda: insieme di pecore.

Risposta della monella: gregge.

Poi: insieme di calciatori.

Risposta: squadra.

Poi: insieme di cuccioli.

Risposta: CUCCIOLANDIA...!

:-)))

giovedì 19 novembre 2015

Torta con farina di castagne e cioccolato

Cara Lilli, 

da tempo immemore non posto una ricetta e in attesa di nuovi aggiornamenti sulle mie letture e soprattutto sui miei monelli ho pensato di scriverti velocemente una variante (la quarta!) di un dolce con farina di castagne che in passato ti ho proposto già in tre versioni (vedi QUI) che differivano tra loro perchè o c'era il latte o lo yogurt, o il cacao amaro o il cioccolato fondente, o lo yogurt alla vaniglia o quello alla nocciola...ma la base era sempre la stessa.

L'altro ieri l'ho fatto con un'altra piccola variazione di ingredienti, un mix tra una versione e un'altra insomma...ed è venuto ancora una volta buonissimo, molto soffice, da conservare senza problemi per più giorni e ti dirò anzi che il giorno dopo è ancora più buono a mio parere!

Se ti piace il gusto della castagna...questo è il dolce per te! 

Ed è pure molto facile da preparare :-)


- 150 gr. di farina di castagne

- 150 gr. di farina 00

- 250 gr. di zucchero

- 150 gr di burro

- 50 gr di cioccolato fondente

- 200 ml di latte

- una bustina di lievito

- 3 uova

- zucchero a velo


Frullare accuratamente le uova intere con lo zucchero in una ciotola. Poi incorporare il burro morbido a temperatura ambiente sempre continuando a montare il composto.

Aggiungere gradatamente il latte, le 2 farine setacciate, il lievito e il cioccolato sciolto a bagnomaria o nel microonde.

Imburrare e infarinare uno stampo da 24 cm e versarci il composto.

Infornare a 190° per 20 minuti; poi diminuire a 180° ancora per 20 minuti circa.

Controllare la cottura con uno stecchino.

Una volta raffreddato spolverizzare con zucchero a velo…e mangiare!


Ed eccola qui...





 Buon appetito, Lilli!

venerdì 13 novembre 2015

Venerdì del libro (217°) : LE ROSE DI ATACAMA

Cara Lilli,

rieccomi...sono tornata a postare di venerdì! E lo faccio per parlare di un libro che ho letto non molto tempo fa, così aderisco finalmente dopo un bel pò di pausa, all'iniziativa di HomeMadeMamma.

Il libro in questione è LE ROSE DI ATACAMA di Luis Sepulveda.

Non è un romanzo ma una raccolta di racconti. E' indicato magari per chi vuole leggere nei ritagli di tempo e non ama lasciare in sospeso una storia e quindi in poche pagine vuole conoscere tutto dall'inizio alla fine. 

Ma non soltanto: c'è chi apprezza il racconto come genere letterario al di là dalla disponibilità di tempo, io sono tra questi e sai che ho anche scritto io stessa due racconti (vedi qui e qui). Quindi quando ho letto sul blog di Manu la segnalazione di questo libro me lo sono segnata, anche perchè di Luis Sepulveda non avevo ancora letto nulla.

Questa raccolta di racconti ha come filo conduttore l'eroicità delle persone normali, degli eroi di cui la grande Storia non parla, di chi ha lottato per un ideale spesso fino a dare la vita e non viene ricordato se non da pochi.

Sepulveda con questo libro ha voluto dare voce a questi eroi sconosciuti e ai loro gesti di coraggio e di resistenza, spaziando nel tempo e nei luoghi, in scenari diversi tra loro...dalla seconda guerra mondiale alla dittatura di Pichet in Cile, passando per la Primavera di Praga.

Uomini e donne che hanno creduto fermamente nel valore del bene comune, della libertà di pensiero e di azione, che non hanno avuto paura di testimoniarlo.

Mi è piaciuta questa lettura, anche se non ho potuto fare a meno di notare che alcuni dei racconti sono davvero molto brevi, forse troppo. Cioè, avrei preferito che il libro contenesse magari qualche racconto in meno ma che fossero tutti lunghi a sufficienza per dare un minimo di respiro alla storia narrata.

Ciò non toglie che ci siano pagine davvero commoventi ed emozionanti in questo libro, a partire dal prologo, intitolato significativamente "Storie marginali".

Leggerò ancora Sepulveda, questo è certo. E te ne parlerò in un futuro venerdì del libro, Lilli cara...ovviamente ;-)




I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI


giovedì 29 ottobre 2015

Notizie da "monellandia" e dintorni...

Cara Lilli,

sono giorni un pò particolari qui da me, in casa proprio ma anche vicino casa...e tra poco, se avrai la pazienza di leggere il post fino in fondo, ti spiegherò cosa intendo dire ;)

Ti ho lasciato tanto tempo senza aggiornamenti, perdonami. Quindi ora voglio, pur senza dilungarmi troppo sulle singole cose, dirti di tutto un pò, se no va a finire che se aspetto di aver modo e tempo di dedicare un post ad ogni situazione rischieresti di invecchiare nell'attesa visti i miei ritmi attuali... :D

Innanzitutto i monelli.

Lei, la donnina di casa, ha iniziato ad andare in piscina con la scuola una volta a settimana ed è una cosa bella, un progetto che coinvolge le classi terze, quarte e quinte e che praticamente viene svolto nelle ore di educazione fisica  (o motoria che dir si voglia). Fortuna vuole che a dieci minuti di autobus dalla scuola ci sia la piscina che la monella se ricordi ha già frequentato da novembre a giugno scorso (vedi qui). Quindi conosce già l'ambiente, cosa per lei fondamentale.

E c'è stato anche un altro inizio, quello del corso di preparazione per la Prima Comunione. Con buona parte dei suoi compagni di classe la monella da due settimane sta andando al catechismo il venerdì pomeriggio e ne è molto contenta! Anche se questo comporta una corsa aggiuntiva a tutte quelle che facevamo già, perchè cade in uno dei giorni in cui ha anche un'ora di psicomotricità....Ma ci si organizza, giusto?

Lui, l'ometto di casa, invece è cresciuto in altezza ultimamente e si vede a occhio nudo. Però è anche cambiato in tante piccole-grandi cose, più o meno evidenti. 

Adesso lo vedi entrare all'asilo con disinvoltura, nessun capriccio, nessuna lacrima. E sta mangiando regolarmente i piatti preparati dalla cuoca del servizio mensa. E comincia ad interagire un pò di più con gli altri bambini, spinto da qualche giochino semplice come passarsi la palla o scambiarsi dei pupazzetti o fare una torre con le costruzioni.

Pare che la nuova insegnante di sostegno sia riuscita a farsi accettare da lui, cosa che non era scontata. Questo può essere la buona premessa per lavorare bene durante l'anno, anche se per adesso non essendoci stato ancora il primo gruppo H io non so bene cosa già stia facendo lei nello specifico (intendo al di là dei momenti di coinvolgimento con gli altri bimbi di cui ti ho accennato un attimo fa e di cui si fanno promotrici anche le due maestre di sezione, che lo conoscono oramai da due anni e gli vogliono un sacco di bene).

Resta il fatto che questa insegnante è poco propensa al dialogo, piuttosto formale nel rapportarsi con me ma anche con le colleghe, a quanto loro stesse mi dicono. Se il suo carattere è questo ma poi comunque lavora bene con mio figlio a me in definitiva non importa, però appunto voglio vedere i risultati. Resta in attesa anche tu, quindi: ci sarà un nuovo aggiornamento dopo il primo gruppo H con lo psicologo, l'assistente sociale e via dicendo.

Comunque, ciò che in questi giorni anche la logopedista ha sottolineato è che il monello appare più pronto a trovare la chiave di svolta per la comunicazione verbale. Questo è quello su cui adesso bisogna lavorare tanto! E non sto a spiegarti l'enorme tenerezza che fa quando dice delle sillabe come "ma-mma-mma" e poi si batte le manine da solo...perchè so che la puoi ben immaginare, Lilli!!

E il percorso continua...sempre passetto dopo passetto...!

Queste sono, dunque, le notizie su ciò che accade in casa. Ma cosa sarà mai accaduto vicino casa?? Eh eh eh...suspense... 

I monelli hanno un nuovo cuginetto!!! Si, perchè è nato domenica scorsa il bimbo di mia cognata (moglie del fratello di mio marito) e loro abitano accanto a noi, porta a porta, per cui siamo stati più che mai coinvolti nell'arrivo di questa nuova vita :-) Urrà!

E' un pupetto delizioso e anche se avrà qualche anno di differenza con i monelli sarà di certo bellissimo poterli vedere crescere insieme, grazie a questa vicinanza che renderà quotidiano il loro rapporto. Bello, vero?

E per stasera è tutto, Lilli. Spero di non averti annoiato, ma era davvero d'obbligo questo notiziario...ops! Questo post di aggiornamento ;)

Non chiedermi quando ti scriverò nuovamente, perchè non so dirtelo....ma sappi che io ci sono, eh! Latito un pò, ma ci sono :-)


martedì 13 ottobre 2015

Una dichiarazione d'amore bellissima (Qualcosa è cambiato)

Cara Lilli,

stendiamo un velo pietoso su quanto tempo è trascorso dal mio ultimo post...passiamo direttamente al motivo per cui ti sto scrivendo oggi, ti va?

Ecco: in questi giorni sto pensando ai film che vorrei rivedere, quelli che per un verso o per un altro mi sono piaciuti e che da troppo tempo non vedo. Uno di questi è "Qualcosa è cambiato" con Jack Nicholson e Helen Hunt, del 1997.

Lo vidi quando era appena uscito, in un cinema multisala di Napoli, con due miei cugini. Il bello è che fu un ripiego: si, perchè inizialmente eravamo andati lì a vedere "Titanic" , ma la sala era piena e così optamo per quest'altro film di cui non sapevamo assolutamente niente. E alla fine mi piacque...anzi, ci piacque :)

Per chi non ne sa nulla posso dire che il film (che valse l'oscar come miglior attore protagonista e migliore attrice protagonista a Nicholson e Hunt)  parla di Melvin Udall, un affermato scrittore di romanzi sentimentali che nella realtà è un ipocondriaco, affetto da un disturbo ossessivo-compulsivo, nevrotico e assolutamente intrattabile che passa il tempo a insultare e umiliare gli altri, a cominciare dal suo vicino di casa, un pittore gay. Tutti ne hanno timore o comunque gli stanno alla larga, nessuno sa tenergli testa. Nessuno tranne Carol, una cameriera del ristorante dove lui abitualmente va a pranzo (portandosi le posate di plastica sigillate da casa), che è una donna sola con un figlio piccolo dalla salute assai precaria. Sarà lei che saprà man mano entrare nella vita di Melvin e la sua vicinanza lo porterà a desiderare di cambiare in meglio, a voler progettare un futuro fino ad allora impensabile per un tipo come lui.

Sinceramente la storia non è che sia così originale, il film sfrutta molto dei luoghi comuni e degli stereotipi a cominciare proprio dal nevrotico Melvin...ma ha dei passaggi che ricordo volentieri, è a tratti divertente, a tratti commovente...E soprattutto ha due attori protagonisti che, come ho già scritto sopra, hanno meritato l'Oscar per questa interpretazione: già solo lo straordinario talento di Jack Nicholson e la naturalezza e la bravura di Helen Hunt valgono la visione del film, a mio avviso!

La scena della dichiarazione d'amore che lui fa a lei è davvero bellissima e tenera, forse chi non ha visto tutto il film non potrà coglierne tutte le sfumature, ma io voglio riproporla qui...




PS: Il film è a colori, è questo video qui che ho trovato su youtube che è color seppia e non so perchè...!

PS 2: a presto, si spera, con aggiornamenti sui monelli...in maggioranza positivi, voglio anticipartelo ;)


venerdì 25 settembre 2015

Venerdì del libro (216°): IMPARO L' INGLESE (Masha e Orso)

Cara Lilli,

nonostante il mio desiderio di scrivere di più qui sul blog, è passata già una settimana dall'ultimo post e siamo di nuovo a venerdì.

Ma non mi scoraggio...prima o poi riuscirò a non trascurarti troppo, vedrai!

Intanto, per seguire l'iniziativa di HomeMadeMamma stasera (perchè è sera oramai, tanto per cambiare...) voglio proporti un simpatico libretto che fa parte in realtà di una cartella-gioco: IMPARO L'INGLESE - Leggi e gioca con la cartella di Masha e Orso, della LiscianiGiochi.

La piccola birbante russa Masha, con il suo grande, burbero ma tenero amico Orso (che si chiama Misha nella versione originale), tormentone recente di Rai Yoyo, ha fatto breccia anche nel cuore dei miei monelli! 

Questo libretto è carino, con disegni e paroline semplici per imparare un pò di inglese divertendosi, colorando e anche ricopiando le lettere a mano o con gli stencil (ce ne sono 2) e in più nella cartella ci sono anche 2 puzzle e un gioco di percorso (tipo gioco dell'oca, per intenderci).

Il formato è manegevole e la cartelletta può essere portata facilmente con sè fuori casa, magari per intrattenere ui bambini in qualche sala di attesa o durante un viaggio in auto... ;-)




I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

venerdì 18 settembre 2015

Venerdì del libro (215°): IL LETTO DI FRIDA

Cara Lilli,

torno a partecipare all'iniziativa libresca di HomeMadeMamma dopo un'eternità! Sono stata abbastanza costante per anni e poi invece quest'estate mi sono un pò persa...Comunque, mi è mancato troppo non scrivere di libri, cercherò di non far passare più così tanto tempo tra una recensione e l'altra. 

Quindi, anche se è ormai venerdì sera, eccomi a parlarti di un libro letto proprio quest'estate: IL LETTO DI FRIDA, di Slavenka Drakulic.

Consogliatomi caldamente da mia cognata, devo dire che mi è piaciuto anche se l'ho amato meno di quel che mi aspettavo dopo le premesse che lei mi aveva fatto.

Ma andiamo con ordine: la Frida di cui si parla è la pittrice messicana Frida Kahlo, vissuta nella prima metà del secolo scorso, la cui esistenza è stata segnata dal dolore fin da bambina: da un primo attacco a soli 6 anni di una malattia che fu scambiata per poliomelite ma che in realtà era spina bifida,  ad un tragico incidente d'autobus a 18 anni in cui subì danni fisici devastanti, per continuare poi fino alla morte avvenuta all'età di 47 anni, passando per 32 interventi chirurgici uno più grave dell'altro culminanti nell'amputazione della gamba destra.

Frida trovò nella pittura uno sfogo per i suoi pensieri tormentati e proprio grazie all'arte incontrò l'uomo della sua vita, colui che divenne suo marito: il famoso pittore Diego Rivera, più grande di lei di parecchi anni, che l'amò a modo suo, restando l'infedele cronico che tutti conoscevano. E lei stessa alla fine ebbe degli amanti, ma nel profondo restò sempre legata al Maestro, cioè a Rivera.

Le sofferenze fisiche, quelle psicologiche, la sua vita di artista ma anche di donna attiva in politica, legata al partito comunista, l'amore, i sogni... Tutto questo viene racchiuso nel libro della Drakulic, che ha il pregio di non cadere nel patetico nei punti più delicati, ma allo stesso tempo per certi versi resta un pò in superficie, senza approfondire più in dettaglio vari passaggi della vita di Frida: infatti, si sofferma maggiormente sugli aspetti delle sofferenze fisiche e della vita sentimentale che su altro. Questo è uno dei motivi che determinano la lunghezza non eccessiva del testo.

Interessanti gli incisi durante la narrazione che descrivono alcuni dei quadri della Kahlo, spiegando in che momento e con quale spirito li ha dipinti.

Un libro che mi ha permesso di conoscere meglio questa artista anticonformista, creativa, sensibile di cui sapevo ben poco, specie per ciò che riguarda la sfera privata.






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