AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

lunedì 22 maggio 2017

Quadrotti al cioccolato fondente

Cara Lilli,

torno dopo un bel pò di tempo a postare una ricettina dolce che ha doppio pregio di essere facilissima e allo stesso tempo golosissima!

L'ho trovata sul bolg Chiarapassion, che ho scoperto per caso navigando in rete: consiglio davvero di andare a dare un'occhiata da quelle parti, perchè ci sono ricette buonissime e questa qui mi ha colpito subito perchè cercavo un modo di riciclare il cioccolato rimasto dalle uova di Pasqua (ne avevo due al cioccolato fondente) e non volevo stare troppo tempo in cucina a preparare.

Enrica, alias Chiarapassion appunto, ha utilizzato queste dosi per uno stampo tondo del diametro di 22cm, ma come lei stessa suggerisce io ho optato invece per uno stampo quadrato da 20x20cm e ho tagliato poi il dolce a quadrotti, tipo brownies, aggiungendo il tocco di un cucchiaino di crema alle nocciole su ogni quadrotto....da leccarsi i baffi sul serio! Un dolce morbidissimo, anche il giorno dopo.

Si possono anche spolverizzare i quadrotti con lo zucchero a velo o fare una ganache o una glassa...insomma, non c'è che da sbizzarrirsi :)

Ti riporto la ricetta di base per il dolce, poi se vuoi anche quella della ganache usata da Enrica, la trovi sempre QUI, dove troverai anche un video velocissimo che illustra i passaggi della preparazione di questo dolce.

 100 g di zucchero
 3 uova
 200 g di cioccolato fondente
 100 g di burro
 75 g di farina 00
 2 cucchiaini di lievito per dolci
 1 pizzico di sale
 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria  o nel microonde, mescolando bene con una spatola. 

Montare le uova con lo zucchero con frullatore a immersione o fruste elettriche.

Aggiungete il cioccolato fuso, la vaniglia e mescolare con una spatola.

Incorporare sempre mescolando con la spatola la farina setacciata con il lievito ed il pizzico di sale. 

Versare l'impasto in uno stampo quadrato da 20x20cm precedentemente rivestito con carta forno o imburrato ed infarinato. 

Cuocere per circa 30 minuti in forno a 170°, fare la prova stecchino però perchè potrebbe bastare qualche minuto in meno ( a me ne sono bastati 20, ad esempio)

Fare raffreddare e poi sformare.

Tagliare a quadrotti il dolce e guarnirlo come più piace ;) 


Nota: se si vuole invece una torta classica rotonda, come già detto in precedenza adoperare uno stampo da 22cm di diametro! 


Ed ecco qui il mio dolce e poi una rappresentanza di quadrotti pronti per essere gustati :)

DOLCE APPENA SFORMATO E TAGLIATO A QUADROTTI


QUADROTTI GUARNITI CON CREMA ALLE NOCCIOLE...SLURP!

Che altro aggiungere? Grazie mille Chiarapassion...e buon appetito, Lilli!


mercoledì 17 maggio 2017

Storia di un'emozione e di un bimbo su un trattore

Cara Lilli,

lunedì mattina, presto, c'era silenzio in casa quando pian piano sono andata in camera dei monelli. 

Nel lettino di destra lei, come immaginavo, era già sveglia. Non poteva essere altrimenti. Da settimane non si parlava quasi d'altro che di questa gita a Paestum con la sua classe. Attesa ed emozione.

La monella, dunque, era sveglia ed è saltata subito giù dal letto. Zitte zitte ce ne siamo entrate in bagno, io e lei, accostando la porta per non far svegliare il papà e il fratellino, che potevano alzarsi con più comodo. E lì, l'ho vista. Ho visto i suoi occhi che tentava di nascondermi girandosi dall'altra parte. Erano lucidi. 

Le ho chiesto subito cosa c'era che non andava, se si sentiva bene. Lei ha cercato di trattenere  le lacrime silenziosamente. E io ho capito. 

Attesa ed emozione. 

Stava cercando di esprimere questo mix di sentimenti che portava in cuore, non trovava forse le parole per dirmi come si sentiva ora che finalmente era arrivato il giorno della gita.

Allora l'ho abbracciata e le ho chiesto: "Sei emozionata?" E lei: "Si!" 

"Ma sei felice?" "Si!!" "Allora va tutto bene, amore della mamma!"

E lei si è sciolta in un sorrisone, inumidito da qualche lacrima.

Da quell'istante è stata radiosa. A dir poco.

E' partita sul pullman a due piani con le altre classi quarte oltre la sua, è stata a visitare il Parco archeologico di Paestum, ha consumato il pranzo al sacco, ha mangiato un grande gelato (non lo fa mai!), ha visitato anche il museo archeologico, ha acquistato un ricordino (una riproduzione del Tempio di Nettuno) e un braccialetto di cuoio con su scritto il suo nome, è ripartita per tornare a casa.

Tutto con lo stesso sorriso stampato sul volto. 

Le maestre sono state contentissime di come si è comportata, di come ha partecipato, di come è stata attenta alle spiegazioni della guida, di come è stata felice.

Non era la sua prima gita di un giorno intero, ma quest'anno è la prima volta che l'ha vissuta pienamente, in ogni sua sfumatura.

Ed io sono felice come e più di lei per questo! Felice ed orgogliosa del percorso che lei sta facendo...tartarughina di mamma sua :)

E il monello? Lui, sempre lunedì, ha invece fatto una gita più breve, solo la mattina, con la sua classe e le altre prime in una fattoria didattica non lontano da casa. E ha sorpreso tutti. Positivamente, per fortuna :)

Niente capricci, niente corse avanti e indietro senza meta. Mano nella mano con la sua maestra o con il compagnetto/a di turno ha seguito l'itinerario tra sentieri, prati, stalle con le mucche, recinti con gli asinelli e i pony. 

Si è fatto anche immortalare dalla sua maestra seduto al posto di guida di un trattore enorme. Cioè: enorme già di suo, ma che nella foto appare ancora più grande in contrasto con lui, piccolo, seduto lassù.

E' tornato a casa tutto contento anche lui, monello meno monello del solito, che di giorno in giorno in quest'ultimo anno scolastico ha fatto bei passi avanti non tanto in ambito strettamente didattico (che pure un pò ci sono stati, meno male), quanto proprio in ambito comportamentale e relazionale. Che poi è la base su cui poter lavorare in futuro sempre di più anche per progredire nelle conoscenze e competenze. 

Ed io lo guardo e lo vedo crescere e non posso che amarlo ogni giorno di più!

Che bella, questa storia...vero, Lilli? :)


sabato 13 maggio 2017

Venerdì del libro (di sabato) (250°): LE LACRIME DELLA GIRAFFA

Cara Lilli,

oggi (pur essendo sabato...sono in ritardissimo!) partecipo all'iniziativa di Paola - HomeMadeMamma parlandoti di un libro letto qualche tempo dopo averne avuto notizia da Paola stessa (qui): LE LACRIME DELLA GIRAFFA, di Alexander McCall Smith.

Se ricordi, io sono sempre stata affascinata dall'Africa e da tutto ciò che è ambientato nel continente nero. Quindi ho con piacere fatto la conoscenza di Precious Ramotswe, la protagonista del romanzo, unica donna detective ad essere titolare di un'agenzia investigativa nel piccolo stato del Botswana. Una persona simpatica e di buon cuore, che porta avanti il suo lavoro senza mezzi tecnolgici ma con intuito e pazienza.

Questo che si presenta come un giallo, in realtà non ha i ritmi nè gli intrecci tipici delle storie poliziesche, perchè il "caso" su cui Precious (o meglio, la signora Ramotswe, come viene sempre chiamata nel libro) indaga, e cioè la scomparsa nel nulla di un giovane americano avvenuta 10 anni prima, non è sempre in primo piano: c'è spazio molto di più per la descrizione delle abitudini del popolo botswano, per le relazioni interpersonali della protagonista, per i personaggi che le ruotano intorno, a partire dalla sua segretaria che ha desiderio di emularla diventando aiuto detective, continuando con il signor Matekoni, un meccanico umile ma onesto e gentile che Precious ha accettato di sposare, e anche con un'acida e invidiosa governante e due sfortunati bambini che vivono in un orfanatrofio.

Tutto è scandito da tempi dilatati, che lasciano liberi i pensieri e che trasportano il lettore nelle atmosfere colorate e particolari dell'Africa.

Un libro piacevole, da leggere senza aspettarsi colpi di scena eclatanti, consigliato principalmente per prendersi una pausa dal caotico mondo a cui siamo abituati. Chi cerca un thriller meglio che desista, quindi ;)





 I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI


lunedì 8 maggio 2017

Un'attesa conosciuta

Cara Lilli,

ieri pomeriggio, quando ci siamo resi conto che probabilmente la pioggia prevista in realtà non ci sarebbe stata, io, mio marito e i monelli siamo andati a farci un giro verso il mare, come facciamo ogni anno all'incirca in questo periodo, per arrivare anche a prenotare di persona la nostra piccola vacanza.

Da quando la monella aveva 11 mesi, nel 2008, ogni estate torniamo come ben sai nello stesso albergo, dove oramai siamo accolti con simpatia e gentilezza.

In particolare lei, la monella, vive in gioiosa attesa il tempo che ci separa dalla vacanza.

La capisco bene, conosco quell'attesa. So cosa significa aspettare un momento dell'anno in cui si parte e si va a trascorrere qualche giorno diverso dalla routine quotidiana. Anche se poi in definitiva si va incontro ad un'altra routine, in effetti. Perchè tornando nello stesso posto, rivedendo le stesse persone di anno in anno, si ristabiliscono anche gli stessi ritmi delle vacanze precedenti.

Si lascia una routine per trovarne un'altra, insomma. 

Io per tanti, tanti anni sono stata al mare a San Benedetto del Tronto, eppure ogni singolo anno ho atteso con infinita gioia di ritornarci. Perchè mi piaceva visitare nuovi posti, fare gite e viaggi e con la mia famiglia poi ne ho fatti anche tanti in diverse occasioni, però la vacanza vera e propria per me non era vacanza se non lì. E questo proprio perchè conoscevo ogni angolo di quei luoghi, perchè sapevo chi avrei incontrato, cosa avrei fatto, come sarebbero trascorse le mie giornate di svago. Era bello così.

Certo, c'è chi invece predilige il cambiamento, la novità. Andare in un luogo diverso ogni volta ha il suo fascino, indiscutibilmente. Ma i ricordi che ho di tutti quegli anni di vacanza trascorsi come se andassi in una seconda casa sono parte di me e sono bellissimi, così come so che lo saranno per la monella e penso proprio anche per il monello. 

lunedì 1 maggio 2017

1 maggio 2010

Cara Lilli,

esattamente 7 anni fa, in un pomeriggio casalingo e festivo come quello di oggi, nasceva questo mio spazio virtuale.

Ci pensavo giusto ieri e mi sono andata a rileggere il primissimo post, al vecchio indirizzo caralilli.myblog.it, ma anche gli altri venuti un pò dopo, man mano...e ho scoperto che tanti li ricordavo, ma anche tanti li avevo un pò dimenticati ed è stato bellissimo ritrovarli.

7 anni fa, il 1° maggio, ancora non avevo fatto il test di gravidanza che mi avrebbe di lì a pochi giorni rivelato che aspettavo il mio monello, la monella era piccola piccola, il mio papà era venuto a mancare da pochi mesi, c'era ancora la mia mamma.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora. E tu, Lilli, così come in passato con i diari cartacei usati da che ero bambina fino al giorno del mio matrimonio, hai fatto il cammino con me... attraverso i miei racconti, i miei pensieri sparsi. 

In tanti hanno letto ciò che ti ho scritto da allora. C'è chi si è perso per strada, chi c'è ancora, chi si è aggiunto cammin facendo. 

A tutti io dico GRAZIE. Grazie di cuore per avermi seguito per tutto il tempo o per parte di esso.

L'avventura prosegue, anche se rispetto ai primissimi anni la frequenza dei post si è un pò ridotta. Prosegue perchè amo scrivere, amo ricordare, fissare in qualche modo i momenti importanti, le emozioni piccole o grandi, amo condividere le mie passioni, specie quella per la lettura. 

Buon settimo compliblog, dunque, cara la mia Lilli!