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mercoledì 30 gennaio 2013

Finchè il cuore batte

Cara Lilli,

poco fa ho adagiato il monellino sul divano per il suo pisolino pomeridiano, dopo che si è addormentato stretto abbracciato a me. Lo fa sempre da un pò di tempo: desidera avere questo contatto fisico forte, cuore contro cuore, per potersi poi abbandonare al sonno senza paure. 

Fuori c'è il sole. Le giornate d'inverno col cielo terso e il sole splendente sono bellissime. Quando è così l'inverno mi piace, mi piace tanto.

Questa pace (vivo un pò fuori dal centro abitato, quindi è abbastanza silenzioso) e questa luce calda che arriva dal balcone, seppure con i vetri chiusi, aiutano a pensare. E soprattutto a ricordare.

Non ricordo quando io sia venuta a conoscenza per la prima volta del fatto che esistesse la morte. Non ricordo chi me lo abbia spiegato, nè in che occasione specifica sia successo.

Però una cosa c'è nella mia memoria: potevo avere 4-5 anni, più o meno l'età della monella quindi, e qualcuno dei miei familiari mi aveva detto che finchè il cuore batteva si era vivi, si stava bene. Rammento questa affermazione, ma non il contesto in cui mi fu detta.

So che spesso i bambini piccoli quando iniziano a comprendere che prima o poi le persone muoiono e non ci sono più, vivono l'angoscia di perdere la loro mamma o il loro papà. Io no, non ho avuto questo tipo di angoscia, non so perchè. Ma ho vissuto la paura di perdere la mia nonna adorata, quella materna, che abitava in casa con noi.

Lei era la mia seconda mamma, lei era uno dei miei punti di riferimento. E io ero quella che tutti dicevano l'aveva salvata dalla depressione dopo la morte di mio nonno, restituendole il sorriso e la voglia di vivere.

Forse realizzai che essere vecchi voleva dire essere più vicini alla morte, non so. Fatto sta che non potrò mai dimenticare le ore trascorse a casa con lei, in quei pomeriggi in cui magari mamma e papà erano fuori per i consigli scolastici o per delle commissioni da fare, quando nonna, avvolta nella sua vestaglia (mi ricordo ancora come era fatta, i colori, i disegni del tessuto) mi teneva in braccio per raccontarmi favole e filastrocche. 

Io allora mi stringevo a lei, forte, come il mio monello fa adesso con me per addormentarsi, mettevo la mia testa sul suo petto e restavo lì ad ascoltare... Ad ascoltare i suoi racconti, si, ma anche e soprattutto il battito del suo vecchio cuore. E dentro me ripetevo "Finchè il cuore batte, nonna resterà insieme a me!".

Ricordo nitidamente la sensazione di pace che mi trasmetteva quel pulsare ritmato, ma allo stesso tempo ricordo la paura che mi prendeva ogni volta, che d'un tratto quel battito potesse fermarsi... 

Poi, così come era iniziato, quel periodo un pò strano è passato. Il cuore della mia nonnina ha continuato a battere per altro tempo, fortunatamente. Ma si è fermato comunque troppo presto per me, all'improvviso, quando avevo 14 anni e mezzo.

Non ero con lei quando è accaduto, la mia testa non era appoggiata sul suo petto. In un certo senso quindi è come se per me quel cuore non si sia mai fermato. E infatti ancora adesso, quando mi corico, a volte immagino di mettere la testa sul cuscino e di riascoltare quel battito. 

54 commenti:

  1. Ciao Maris, è bellissimo questo post.
    Hai condiviso coi tuoi lettori un pezzettino profondo di te.
    Non è necessario commentare oltre, sei stata dolcissima nel tuo ricordo.

    Anche qui le giornate sono limpide, sembrano primaverili se si guarda all'azzurro del cielo, forse appena velato.
    Poi però il freddo e gli alberi spogli ci riportano a fine gennaio :)

    Moz-

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    1. Ti ringrazio Miki, sono felice che tu abbia apprezzato questa piccola condivisione (piccola...ma importante per me).

      Freddo, si, nonostante il cielo azzurro. Ma va bene così, sarebbe strano il contrario vista la data di oggi :-)

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  2. Ma sei bravissima cara Maris, scrivere qualcosa di te fa piacere a tutti i tuoi amici e amiche.
    Bello veramente oggi possiamo dire che ti conosciamo meglio.
    Buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso! Mi fa piacere pensare che davvero adesso tu e gli altri amici e amiche dei vari blog potete dire di conoscermi meglio!! Questo è il bello della condivisione nella grande rete di internet.
      Un caro saluto!

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  3. ciao Maris,
    hai risvegliato i ricordi più belli della mia infanzia quando trascorrevo i quasi quattro mesi di vacanza delle elementari in campagna, dalla adorata nonna materna.

    Hai scritto un racconto di vita stupendo e commovente.

    Quanta magìa in questo nostro piccolo grande cuore!

    Ti abbraccio. robi

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    1. Tanta, tanta magia, Robi...hai ragione (come sempre!).

      Grazie per le tue parole e per la tua piccola condivisione riguardante la tua infanzia.

      Buonanotte amico mio!

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  4. Splendida analisi nel tepore di un momento della giornata che associa relazionando rapporti diversi ma con simili sensazioni..tuo figlio e te, tu e tua nonna.
    Dei nonni si ha sempre molta nostalgia, sono quelle persone comprensive e piene di saggezza che vorresti o senti ugualmente sempre accanto.
    Buona giornata Maris!

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    1. La nostalgia è davvero il sentimento più forte quando si tratta dei nonni, si. Il loro essere amorevoli e dolci in modo diverso (e complementare) rispetto ai genitori li rende speciali.
      Buonanotte e alla prossima!

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  5. Anche per me mia nonna c'è ancora.
    Forse capita quando sei molto affezionata e perdi la persona cara troppo presto. Come se non l'avessi goduta abbastanza, non avessi ascoltato le sue parole abbastanza.

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    1. In effetti ho vissuto più tempo senza di lei che insieme a lei, ma il suo ricordo è vivo e forte. E' proprio come tu dici, come se fosse ancora qui con me.

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  6. Capisco bene quello che dici. Io ho avuto la fortuna di avere le nonne vive a lungo, anche se non abitavano vicino a me, e quando son mancate hanno lasciato un grande vuoto.
    Un abbraccio,
    a presto!
    :-)

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    1. Sei stata fortunata, si. E immagino che tu capisca davvero di cosa parlo quando mi riferisco alle sensazioni suscitate dai ricordi di mia nonna.
      Un abbraccio a te! Ciao!

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  7. Maris...mi hai fatto commuovere. Hai descritto in maniera delicata e carica d'amore tutto ciò che si può immaginare su un rapporto così bello, quello tra nonna e nipote. Forse questo cuore che batte sarà sempre con te proprio perchè non c'eri quando ha smesso. Ha smesso di battere qui ma non per la tua anima che continua ad arricchirsi e trarne giovamento.
    Un abbraccio fortissimo!

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    1. Sei cara davvero, Berry, grazie. La mia nonnina sono certa che continua ad essermi vicino, ci siamo molto amate e questo conta, lo so.
      Ricambio il tuo graditissimo abbraccio!

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  8. Maris, Maris, Maris tu tocchi sempre il mio di un cuoricino.. magari significherà poco ma ho un'opinione di te fantastica.. vorrei tanto conoscerti!

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    1. Significa molto, invece! Grazie mille, Valerie, davvero!
      Piacerebbe anche a me poterti conoscere di persona, sei una ragazza sensibile e intelligente. Comunque, come si dice, mai mettere limiti al destino ;-)

      Un bacione!

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  9. Che emozione a leggerti Maris, quante emozioni mi hai evocato, e quanti ricordi.. La mia nonna mi ha fatto da mamma, è stata la mia migliore amica e confidente, ho avuto la fortuna di averla con me fino a 96 anni, ed era ancora bella arzilla e in salute... poi la vita, non è fatta per durare... Sono passati 10 anni ormai, ma sapessi come è ancora presente per me, è sempre nel mio cuore, e quanto mi manca...

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    1. Posso immaginarlo benissimo, Speedy...è la stessa sensazione che ho io quando penso a mia nonna, ne sono certa.
      Lei aveva 92 anni quando è morta, ma fino ad un'ora prima che avesse l'ictus era lucida e sufficientemente autonoma. Per fortuna è stato così fino all'ultimo, è andata via all'improvviso e non ha vissuto agonie e trafile di ospedali e medici.
      Un bacio, ciao!

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  10. Un bellissimo post, Maris, che ci permette di avere un'altra conferma di che bella persona tu sei. E penso che la tua nonnina è proprio lì adesso, con te, e sorride felice per avere ancora così tanto spazio nel tuo cuore. Ti abbraccio forte, dolcissima amica

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    1. Sei sempre un tesoro con me, Ros...grazie mille!
      Se tu sapessi che sorriso dolce ma anche tanto simpatico aveva la mia nonnina...era un tipo spiritoso e allegro, giovane nello spirito. Spero di aver ereditato almeno un pò della sua forzad'animo e della sua verve.
      Un grosso bacio, buonanotte!

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  11. sembra sempre troppo presto.
    ci si consola sapendo che soprattutto i momenti più semplici trascorsi insieme, diventano i ricordi più belli e più preziosi.
    un abbraccio.

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    1. I ricordi sono sul serio un tesoro, Adam, concordo con te. E possono esserci di conforto nei momenti un pò bui.
      Un abbraccio anche a te, ciao!

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  12. Quando li viviamo, spesso non ci rendiamo conto di quanto siano profondi i segni d'amore nel nostro animo: lo sappiamo poi, quando li riviviamo e li riconosciamo perchè già vissuti. Chissà, il tuo bambino forse avrà lo stesso tuo ricordo, quando abbraccerà il suo, di bambino. :)

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    1. Hai scritto una cosa bellissima e dolce, grazie Ninin!
      Sarebbe meraviglioso se fosse così e che anche il mio monello un domani si ricordasse, abbracciando il suo bambino, di come si sentiva quando stava stretto stretto a me...
      :-)

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  13. Quanto amore tra te e la nonna...mi sono commossa, Maris.

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    1. Un amore che è ancora forte e tangibile, ti assicuro, Gianna.
      Ti ringrazio del tuo commento, un abbraccio.

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  14. Maris come saprai il tuo post mi tocca molto da vicino e ti confesso che non è facile da commentare per me adesso... non voglio aggiungere qualcosa di "sbagliato", voglio solo dirti di conservare quanto più possibile quel ricordo... io ho una memoria pessima purtroppo, ed è una delle cose peggiori, benchè tenga sempre vivi i ricordi più importanti... un abbraccio

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    1. Lo so, Pier. E ti dirò che mentre lo scrivevo ti ho proprio pensato.
      Non hai sbagliato affatto, hai detto una verità importante: serbare ricordi speciali di persone speciali è una cosa che dobbiamo fare assolutamente, per riviverli ogni volta che il nostro animo vacilla un pò tra le "onde" della vita quotidiana.
      Ti abbraccio anche io, ciao!

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    2. Mi è venuto spontaneo, sai? :-)

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  15. Maris che dire..mi hai fatto percepire quel battito...sono nuovamente senza pc..che delirio..sto sopravvivendo alla terribile influenza di cami e fili...un abbraccione.p.s. Io adoro gli odori e i i respiri dei miei cari...

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    1. Grazie, Sly. Tra noi non c'è bisogno di tante parole, ci capiamo con una frase. :-)

      Spero che i tuoi guai col pc e le sindromi influenzali varie passino in fretta...E intanto ti mando un bacione!

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  16. Una cosa che mi è sempre mancata, e purtroppo pure ai miei figli, è stata la figura di un nonno. Non ne abbiamo avuti vicini, avvogenti, saggi, profumati di famiglia.
    Forse proprio per questo sono molto coccolona con i mei bambini.
    Un abbraccio Maris

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    1. Io ho avuto questa grande, immensa fortuna, con le due nonne (specie questa qui di cui parlo, che ha vissuto in casa mia) ma non ho mai conosciuto i nonni, morti entrambi subito prima che io nascessi.
      I miei monelli purtroppo hanno solo i nonni paterni (come sai...) ma almeno questi vivono abbastanza vicino da poter intessere con loro un rapporto continuo e stretto.

      Per ogni bambino dovrebbe esserci almeno un nonno, sempre.
      Un grande bacio, buona giornata!

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  17. Grazie.Mi hai riportato indietro nel tempo: le mie nonne sono sempre nel mio cuore e nel mio essere oggi.

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    1. Sono contenta di averti fatto pensare alle tue nonne, così importanti per te!
      ciao Franci!

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  18. Ho gli occhi pieni di lacrime...io ho ancora entrambe le nonne con cui, ad essere sincera, non ho un legame così stretto,non ho mai avuto occasione di passare tanto tempo con loro...
    E'mio nonno che non c'è più e mi manca molto. Mi ricordo i suoi racconti sulla guerra, i suoi racconti sulla vita difficile e piena di sacrifici, le risate quando ci raccontava che mia nonna non sapeva neanche cuocere un uovo e come casalinga era un disastro. Me lo ricordo con i suoi capelli bianchi e così soffici, con il suo sorriso così dolce...
    Grazie x questo post, grazie x averci dato modo di ricordare i nostri nonni!

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    1. Mery, grazie a te per aver condiviso con me e con chi passa di qui questo delicato ricordo del tuo nonno tanto simpatico e dolce.
      Sai, credo che tu sia ancora tempo per "vivere" un pò più insieme alle tue due nonne, sei fortunata ad averle ancora in vita. Così un domani avrai qualche bel ricordo in più.
      Tanti baci, carissima!

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  19. E quel cuore continuerà a battere, cara maris!
    Grazie per questa preziosa parte di te che ci hai donaato... e per aver fatto ricordare a me... uno dei ricordi più belli che ho della mia nonna materna... Quando andavamo a trovarla per le feste o per le ferie, la mattina mi aspettava sveglia nel lettone, io mi accicciavo(anche da grande!!) accanto a lei, lei mi passava la mano tra i riccioli (le piacevano così tanto) e mi cantava "se m'innamoro..." :))

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    1. Sai, Calo, io con questa nonna di cui parlo condividevo anche la camera da letto e io spesso mi coricavo accanto a lei (ma il letto era singolo e dovevamo stringerci!) specie se c'era un temporale, perchè mi spaventavano i tuoini forti. Che bei ricordi!!
      Immagino la scena di te accanto alla tua di nonna che ti accarezza e ti canta la canzone dei Ricchi e Poveri...che tenerezza :-)

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  20. E' una storia molto commovente Maris, avevi un rapporto fantastico con la tua nonna e ora il suo cuore batte nel tuo..
    Io purtroppo con i nonni non ho avuto granchè fortuna, mi è rimasta solo più nonna Emma ma vive in Sardegna e fin quando ero piccola ogni tanto andavo a dormire a casa sua.
    Al mattino mi diceva sempre " oh elly la vuoi una scodella di latte?" e mentre recitava le preghiere con il rosario in mano mi scaldava il pane nel caminetto...
    Quanto mi manca la mia nonna e quanto mi dispiace aver perso questo rapporto con lei...
    ti voglio bene Maris
    ti abbraccio maris

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    1. Si Betty, io e la mia nonnina Bianca eravamo una coppia bellissima! La mia infanzia è stata serena e ricca di cose belle anche grazie a lei (a parte ovviamente i miei genitori adorati).
      Peccato che tua nonna viva lontano da te, però leggo che anche tu hai dei ricordi tenerissimi legati a lei. Quel rapporto di quando eri piccina sono certa che c'è sempre tra voi, anche se fisicamente non lo potete vivere, ma nel suo cuore come nel tuo di certo ci sarà ancora un caminetto in cui scaldare il pane per la colazione... :-)

      Ti voglio tanto bene anche io Betty.

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  21. ciao Maris
    arrivo ... sono sempre in ritardo, ma le giornate mi scappano via!!! Che meraviglia di post ... bello il ricordo di tua nonna, ma devo dirti che sono rimasta colpita dalle prime frasi ... come adoro quando Federico si perde tra le mie braccia ... in quei momenti fermerei il tempo per assaporare meglio ogni momento e viverlo fino in fondo.
    Poi caspita se sono importanti i nonni, i nonni di cui i nipotini non conoscono nemmeno il nome per loro sono i nonni che li coccolano, li viziano, li fanno sentire importanti ... grazie di aver condiviso con noi questo pensiero
    un fortissimo abbraccio Patrizia

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    1. Patty tu arrivi sempre, quindi non importa se un giorno prima o un giorno dopo...!!!
      Anzi, ti ringrazio perchè sei presente con affetto sul mio blog, tra i miei post.
      Da mamma non potevi non essere rapita dalle mie prime frasi...so che anche tu hai un bellissimo rapporto con iltuo Federico.
      E che aggiungere dei nonni? Niente, solo che sono un dono prezioso!!
      Un bacio grande, ciao.

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  22. Un post bellissimo e molto commovente cara Maris...non aggiungo altro perchè le parole mi sembrano superflue!
    Grazie per aver condiviso con noi una parte così importante di te!
    Buona serata!
    Elisa

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    1. Grazie mille a te, Elisa. Io ho aperto il mio blog proprio per questo: condividere tanti pezzetti di me stessa, fissare i ricordi e le sensazioni e le emozioni per iscritto.
      Un abbraccio!

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  23. Non ho mai avuto paura di perdere i miei nonni, perché per motivi diversi non li ho mai avuti. E non ho mai sentito il loro cuore battere.
    Mi ricordo però la prima volta che sono stata a un funerale, era quello di un cugino del mio babbo, io nemmeno lo conoscevo, ma ho ancora piuttosto nitida l'immagine di quella bara e la sensazione con cui mi addormentavo, quella che mi diceva che presto sarei rimasta sola. Non so se è davvero una cosa normale o no, però a me è successo questo.

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    1. Non deve essere stata una sensazione molto bella, Fru...pensare di restare sola, che brutto :-(
      Credo che in queste cose non ci sia una "normalità", ognuno di noi vive certe situazioni e certe esperienze rielaborandole a modo proprio...

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  24. Un bellissimo ricordo: hai ragione, quel cuore non si è mai fermato. Un abbraccio.

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  25. Oh Maris che bellissimo ricordo. Mentre leggevo per tutto il tempo nella mia mente c'era la mia nonna paterna. Mi manca tanto.
    Un dolce abbraccio cara amica.
    Miky

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    1. Cara Miky i nonni molto spesso lasciano un'impronta molto forte nell'animo dei piccoli nipoti...i ricordi sono sempre teneri quando si tratta di loro, vero?
      Un abbraccio a te :-)

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