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venerdì 18 ottobre 2013

I venerdì del libro (150°): IL PRINCIPE DELLA NEBBIA

Cara Lilli,

oggi partecipo all'iniziativa di HomeMadeMamma parlandoti di un romanzo che ho letto a dire il vero l'anno scorso: IL PRINCIPE DELLA NEBBIA, il primo lavoro di Carlos Ruiz Zafon risalente al 1993, quando era ancora lontano il tempo del mio amatissimo L'ombra del vento, che è quello che gli ha dato la fama a livello mondiale. 

Questo romanzo è diretto ad un pubblico giovane, così come anche gli altri tre scritti da Zafon negli anni '90 (e cioè Il palazzo della mezzanotte, Le luci di settembre e Marina).

Io ho letto tutti i libri di Zafon pubblicati finora, quindi penso di poter dire con cognizione di causa che, pur essendo riconoscibilissimo lo stile dell'autore del cosiddetto ciclo del Cimitero dei libri dimenticati, qui si nota la mano un pò più lieve, la storia un pò meno complessa, il taglio più prettamente fantasy.

Ambientato in Spagna nel 1943, durante il secondo conflitto mondiale, il libro parla di un tredicenne (Max) che con la sua famiglia si trasferisce in un paesino sulle sponde sull'oceano Atlantico dove accadono cose piuttosto strane. 

Ad esempio, sul retro della vecchia casa in cui la famiglia Carver va a vivere c'è un giardino pieno di statue di pietra che a volte sembrano cambiare espressione o posizione. In particolare ce n'è una che rappresenta un pagliaccio con un ghigno inquietante.

Max e sua sorella maggiore Alicia conoscono Roland, un ragazzo del luogo, nipote del vecchio guardiano del faro. Insieme, i tre scopriranno il mistero che si cela dietro quelle strane statue e riporteranno alla luce la storia di un uomo che si faceva chiamare "Dottor Cain" e prometteva di realizzare qualsiasi desiderio in cambio di obbedienza assoluta. Storia indissolubilmente legata a quella del vecchio inquilino della casa in cui sono andati a vivere Max e Alicia con la loro famiglia.

Tra fantasmi del passato e prove di coraggio, il libro avvince discretamente e mantiene un buon livello di tensione fino alla fine, regalando anche momenti di genuina tenerezza con la storia d'amore tra Alicia e Roland.

Pensato, come dicevo, per giovani lettori, Il principe della nebbia può essere tranquillamente apprezzato anche dagli adulti, se (come me) sono amanti del genere fantasy-avventuroso.
 


<<Fu allora che qualcosa lo fece girare inducendolo a guardare di nuovo il quadrante annerito dell'orologio della stazione. Lo osservò attentamente e si accorse che c'era qualcosa che non andava. Ricordava perfettamente che all'arrivo alla stazione l'orologio indicava che le dodici erano passate da mezz'ora. Adesso le lancette segnavano le dodici meno dieci. [...] L'orologio non era rotto; funzionava perfettamente, con un solo particolare: andava al contrario.>>  


I venerdì del libro di oggi su altri blog li trovi QUI 


16 commenti:

  1. Come sai, qualcosa di Zafòn la conosco, ma questo non l'ho letto e... sinceramente m'attira, amo molto questo genere di avventure.

    Moz-

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    1. Si, me lo ricordo.
      Guarda, questo è un libro scorrevole e adatto a passare qualche ora immerso in un'atmosfera avventurosa con un tocco di fantasy. Niente di impegnativo, molto piacevole direi.
      Ciao, buon weekend :-)

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  2. Mi vergogno a dire che ancora non ho eltto niente di questo autore!Aspetto sempre che passi la notorietà per avvicinarmi, ma forse ora potrebbe essere il momento!:-)

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    1. Ma non c'è da vergognarsi mica! Sapessi quanti autori io vorrei leggere e rimando sempre perchè sono alle prese con altri libri precedentemente già messi in lista? Arriverà per te anche il tempo di Zafon, non preoccuparti. E ti consiglio soprattutto "L'ombra del vento", che merita sul serio.
      Ciao!

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  3. Buingiorno amica mia questo farebbe proprio al caso mio adoro i fantasy avventurosi....i misteri mi piacciono e se c e pure una tenerissjma storia d amore sono sicura sia stupendo..ma lo sai che mi hai incuriosita tantissimooo...prima o poi trovero il tempo di dedicarmi alla lettura,grazie per avermelo fatto scoprire sei un tesoro come sempre un bacione grande e buon fine settimana ;-)

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    1. E' un libro che si fa leggere volentieri, come un pò tutti i lavori di Zafon a mio parere. Se ti piace il genere prima o poi devi farci un pensierino, mia cara Ombretta ;-)
      Tanti baci, buona domencia!

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  4. Cara Maris, tutti viviamo un po con la fantasia, ciò che ci fa felici cerchiamo di ricordarlo sempre e spesso. Veramente bella questa storia.
    Buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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    1. Come sempre hai delle piccole perle di saggezza da donare, Tomaso, e te ne ringrazio.
      Ti auguro buona domenica, visto che sabato oramai è finito.
      Un bacione!

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  5. Come Federicasole anche io non ho letto niente di questo autore.
    Devo assolutamente, devo porvi rimedio.
    Grazie e ciao :)

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    1. Direi che tu, da insolita bibliotecaria quale sei, non puoi mancare di farti un'opinione tua su Zafon.
      Io ho amato "L'ombra del vento" ma anche "Marina" l'ho trovato molto bello e "Il gioco dell'angelo" è inquietante e avvincente al punto giusto... Insomma....non hai che da scegliere ;-)
      Ciao cara!

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  6. mai letto nulla a proposito di questo autore.. mi unisco al "coro".
    Devo ringraziarti per il prezioso contributo :)

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    1. E come alle altre del "coro" ti dico che vale la pena provare a leggere qualcosa di Zafon, poi se ti piacerà potrai leggere tutti i suoi romanzi, come ho fatto io.
      Un bacio, ciao!

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  7. E' un genere che mi piace, la voglia di fantasia è sempre rimasta in me nonostante sia super-adulta ^_^ baci e grazie per questo post.

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    1. Sarò un pò meno super-adulta di te, ma bella adulta sono comunque e ti assicuro che adoro questo genere fantasy :-)
      L'età non conta in questi casi;-)

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  8. L'avevo letta all'epoca ma non potevo commentare. torno oggi per dirti che non conosco questo autore ma mi ispira, specialmente questo titolo, per le prossime vacanze!

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    1. Zafon a me piace, quindi te lo consiglio. Specie "L'ombra del vento", che ritengo il suo più bel romanzo in assoluto tra i 7 che ha pubblicato e che io ho letto.
      Non farti aspettative eccessive però, a volte poi si resta delusi (a me è capitato quando ho sentito tanto parlare bene di qualche autore o libro).
      Se comunque leggerai questo o un altro dei libri di Zafon spero che ne parlerai in un tuo VdL :-)

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