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lunedì 26 febbraio 2018

FRANKEN - MEME DI NOCTURNIA 2017

Cara Lilli,

oggi, dopo alcuni giorni che ci penso e ripenso, finalmente arrivo a scrivere questo post per ringraziare di tutto cuore la mia nuova amica Mariella di Doremifa-sol, libri e caffè che mi ha nominato in una delle categorie (quella delle New Entry) di questo premio ideato da Nick Parisi sul suo blog


Chi viene nominato deve a propria volta citare i blog che si sono distinti nell'anno 2017 (anche se è finito da due mesi, ormai) in alcune categorie che ora vado ad elencare, con i relativi miei segnalati:

1) Categoria "MUST":

- Moz O' Clock Mikimoz è stato già nominato proprio direttamente dall'ideatore del meme, ma io non potevo esimermi dal nominarlo a mia volta perchè, anche se non commento ogni suo singolo post (più che altro per motivi di poco tempo a disposizione e non riesco a stargli dietro, è un rullo compressore lui!) leggo tutte le volte che posso il suo blog che è così vario, interessante, ironico, pop, originale.

MENZIONE D'ONORE:

- Pier(ef)fect: Pier è uno dei miei amici di blog con cui c'è una frequentazione molto assidua...  simpatico e sensibile, tra le interessanti recensioni di film e serie-tv e i test di prodotti per la cura personale sa sempre trovare lo spazio per scrivere quei post che adoro, in cui dà voce ai suoi pensieri sparsi, oppure alle sue opinioni su ciò che accade e su argomenti anche molto importanti.


2) Categoria "NEW ENTRY":

- I Barbapasticcetti: visto che nel mio blog posto di tanto in tanto ricette e poi mi piace anche andare a curiosare tra i blog di cucina, non vedo perchè non posso nominare come interessante new entry del 2017 il blog di Luna B., che non solo è bravissima in cucina, ma è anche una persona molto interessante, mai banale nei commenti che lascia da me e che me l'hanno fatta conoscere meglio man mano da qualche mese a questa parte :-) 



- Ci sarebbero altri blog che ho scoperto da poco ma a qualcuno (tipo Sinforosa Castoro) ho già assegnato un premio e altri conto di omaggiarli man mano, appena ce ne sarà occasione!



3) Categoria "MERITEVOLI DI EMERGERE":

- Mamma senza reteHermione è una mamma che scrive in modo piacevolissimo, ironico e intelligente di episodi di vita quotidiana, parla di libri (passione che abbiamo in comune!), fa riflessioni interessanti. Al suo blog voglio dare io stessa più attenzione di quella datagli finora, penso se la meriti e vorrei che in tanti altri si fermassero insieme a me a farle visita per conoscerla meglio :-)


4) Categoria "HIGHLANDERS":

- Passato e presenteTomaso è un alpino italiano che vive in Svizzera, un highlander davvero, che ad 87 anni di età e dopo 9 anni di blog è sempre presente e attivo con i suoi bei post che parlano di ricordi, di vita quotidiana, di viaggi, di cose belle... sono davvero felice e onorata di far parte della sua nutritissima schiera di amici di blog :-)


5) Categoria "BLOGGER, TORNA SUL BLOG!":

- Gianna, il bene in noi: Gianna è presente nella blogosfera da anni, sempre carissima, gentile, con le sue riflessioni profonde, con gli spunti per sorridere... Da un pò di tempo scrive più raramente, si sta dedicando di più alla vita fuori dalla rete, alla sua dolce nipotina e in questo 2018 ancora non ha postato nulla di nuovo, ma io (come sicuramente molto altri blogger che la conoscono e la seguono da tanto) la aspetto e spero di rileggerla presto :-)


6) Categoria "DESAPARECIDOS":

La cara Mariella, da cui come ti dicevo sono stata nominata, mi consentirà sicuramente di unirmi a lei nel pensiero rivolto pieno di speranza a Xavier, il nostro comune amico italo-francese che è impegnato ormai da un bel pò in una durissima lotta. Gli mando un abbraccio fortissimo.


Ecco qua. Ora ho proprio terminato, Lilli. 

Ringrazio ancora tanto tanto Mariella e anche Nick Parisi per aver ideato questo meme!

venerdì 23 febbraio 2018

Venerdì del libro (263°): LA VERITA' SUL CASO HARRY QUEBERT

Cara Lilli,

oggi per seguire l'iniziativa di HomeMadeMamma voglio parlarti di un romanzo che ho finito da poco di leggere: LA VERITA' SUL CASO HARRY QUEBERT, di Joel Dicker.

Sono arrivata un pò in ritardo a leggerlo, nel senso che è di qualche anno fa ed ha avuto un grandissimo successo. Tanto che adesso ne hanno tratto anche una serie TV.

Ebbene, ora posso finalmente dire la mia in proposito: questo romanzo è un bel mattoncino di 775 pagine o giù di lì, ma devo dire che l'idea di fondo è interessante, con il ritrovamento del cadavere di una ragazza quindicenne scomparsa più di 30 anni prima e la conseguente accusa di omicidio mossa ad un famoso scrittore (l'Harry Quebert del titolo) ormai anzianotto, che poi viene aiutato in ogni modo da un suo ex allievo dell'università, scrittore a sua volta salito in vetta al gradimento dei lettori dopo il primo romanzo di grande successo e caduto in crisi di ispirazione per il suo secondo romanzo.

Come prima sensazione, d'impatto, posso dire che poteva essere un buon libro e che nonostante delle ripetizioni e dei capitoli che mi sono apparsi superflui io l'ho letto nel giro di pochi giorni.

Però poi non ci siamo, Lilli: dopo aver "digerito" la lettura e aver fatto sedimentare le riflessioni che mi ha suscitato, il tutto mi è parso molto mediocre.

Superficiale, innanzitutto, il rapporto su cui si fonda gran parte della storia, cioè quello tra l'Harry Quebert ultra trentenne e la quindicenne Nola, perchè anche se viene sbandierato come  un amore immenso, bellissimo, fulminante, poi non c'è un solo passaggio del libro che approfondisca sul serio questo legame, solo frasi smielate e banalità al limite del credibile, quanto meno vista l'età di lui.

Poi anche il resto dei personaggi, quasi tutti abitanti ad Aurora, anonima cittadina di provincia, non è ben tratteggiato. Ripenso ai vari passaggi e a certe evoluzioni dei personaggi stessi e anche in questo caso trovo delle stonature e dei comportamenti anche non spiegati a dovere.

E poi quel voler affannarsi nell'ultima parte del libro a far spuntare un presunto colpevole dietro l'altro, con l'intento di creare tensione e attesa per il finale vero e proprio, ha avuto l'effetto contrario su di me: mi ha tolto entusiasmo, desideravo arrivare al termine quasi meccanicamente.

Poi non ho trovato neppure troppo interessanti e originali le aperture dei vari capitoli con gli scambi di battute tra Harry Quebert e il suo ex allievo Marcus Goldman sull'essere scrittore e sui trucchi del mestiere.

Quindi, inevitabilmente, il mio giudizio nel complesso è negativo. Proprio perchè ho trovato buona la premessa poi alla fine mi è parsa un'occasione mancata da parte dell'autore, secondo me, per scrivere un bel thriller convincente.

Se vai a cercare recensioni in rete vedrai che molte sono entusiastiche e questo ci sta, perchè ognuno ha un suo metro di giudizio, ma ho riscontrato anche delle opinioni simili alla mia che hanno messo il dito nelle stesse piaghe, diciamo. 

Forse dovrei vedere la serie TV, quando e se arriverà in Italia ( ma suppongo di sì). Chissà se nella trasposizione andrà a guadagnarci o meno...







I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI


martedì 20 febbraio 2018

Alleria

Cara Lilli,

anche oggi, come ieri, sta piovendo. Non forte, ma insistentemente, in modo sottile, umido.

Quando le giornate sono così grigie, uggiose... quando sembra quasi sera anche ad ora di pranzo... scatta dentro di me una molla. Quella molla che controlla il meccanismo di apertura del lato più malinconico di me, quello che tendo a tenere ben chiuso lì, in un angolo di cuore, ma che chiede spazio ogni volta che può.

Perchè lo sai, tu che mi conosci bene, che volente o nolente io sono così

Non è vera tristezza. E' una sensazione che non si spiega bene a parole. E' un modo di essere... di sentirsi fragile, ma anche pronta a tirare fuori le unghie, a cercare il bello e il buono in tutto ciò che c'è intorno... persone, cose, eventi.

Perchè la felicità è preziosa e non è cosa da dare per scontato e acquista un valore ancora più cristallino e grande quando laggiù, nell'anima, si ha il doppio fondo che cela quella malinconia innata.

E mentre ti scrivo, per assecondare ciò che vibra in qualche modo nell'aria umida adesso, sto ascoltando un brano tra i miei preferiti in assoluto del grande Pino Daniele...

Alleria...





"Passa 'o tiempo e che fa
tutto cresce e se ne va,
passa 'o tiempo e nun
vuò bene cchiù.

Voglio 'o sole
pe' m'asciuttà,
voglio n'ora
pe' m'arricurdà.

Allerìa, pe' 'nu mumento te vuò scurdà
che hai bisogno d'alleria,
quant'e sufferto 'o ssape sulo Dio.

E saglie 'a voglia d'alluccà,
ca nun c'azzicche niente tu,
vulive sulamente da`:
e l'alleria se ne va...

Passa 'o tiempo e che fa
se la mia voce cambierà,
passa 'o tiempo e nun te cride
cchiù, nonono

e ti resta solo quello che non vuoi
e non ti aspetti niente perchè lo sai
che passa 'o tiempo ma tu non cresci mai....

E saglie 'a voglia d'alluccà
ca nun c'azzicche niente tu,
vulive sulamente da`:
e l'alleria se ne va..."




P.S.: ha contribuito di certo a questa mia esigenza di riascoltare qualcosa di Pino un post di Mariella, che è su Massimo Troisi in realtà ma che ha ricordato anche il grande cantautore napoletano, amico fraterno di Troisi stesso...