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venerdì 16 maggio 2014

Venerdì del libro (174°): IL COPERCHIO DEL MARE

Cara Lilli,

per questo appuntamento con il venerdì libresco di HomeMadeMamma voglio parlarti di un libro di Banana Yoshimoto: IL COPERCHIO DEL MARE.

Ho letto varie cose di questa scrittrice negli ultimi mesi, dopo averne sentito parlare tantissimo. Di certo il mondo giapponese è parecchio lontano dal nostro e per tanti versi si fa fatica a comprenderlo fino in fondo.

Leggendo tempo fa qualcosa di un altro scrittore giapponese, Murakami (Norwegian Wood), avevo avuto questa sensazione di irrisolto, di cupo, con una presenza della morte (e in particolare del suicidio) che aleggiava in ogni pagina o quasi. Poi ho letto un pò della produzione della Yoshimoto e mi sono resa conto che anche lei scrive trattando assai da vicino il tema della morte  e del dolore anche se forse in modo meno pesante, con meno drammaticità e maggiore semplicità. Sempre che si possa definire semplice e leggero qualcosa che abbia a che fare con la morte e con la sofferenza. Ma credo di aver reso il concetto.

Ne Il coperchio del mare troviamo una storia che scorre via senza grandi sussulti. La storia dell'amicizia tra Mari (l'io narrante), una giovane che ha deciso dopo gli studi di lasciare la caotica Tokyo e tornare nell'isola di origine per metter su un'attività in proprio, aprendo un chiosco per le granite, e Hajime, una ragazza più piccola, figlia di un'amica di famiglia, che arriva a trascorrere una vacanza sull'isola.

Il tema del dolore in questo caso lo troviamo nel passato remoto e prossimo di Hajime, che da piccola è rimasta sfigurata in viso e sul corpo in un incendio e che ora è affranta per la morte di sua nonna, la persona forse a lei più cara.

Ma lo troviamo anche nell'animo di Mari, che soffre per i cambiamenti negativi, la decadenza che vede nel microcosmo dell'isola sulla quale è nata e cresciuta, dove un tempo c'era un via vai di turisti e che ora rischia di perdere tutto il suo fascino a causa dell'inquinamento che sta deteriorando flora e fauna del luogo.

Mari e Hajime intrecciano un rapporto di amicizia particolare, perchè sono diverse tra loro: la prima volitiva e forte, la seconda fragile nell'anima oltre che nel corpo. Si faranno bene a vicenda.

Questo libro potrei dire che non ha punti cruciali o avvenimenti notevoli. Ciò ne fa da un lato una lettura piacevolmente tranquilla, che non comporta impegno mentale, ma al contempo non regala troppe emozioni. Ci sono dei passaggi belli, anche poetici, ma il grosso è una narrazione piuttosto semplice, non lascia tracce particolarmente profonde nell'animo di chi legge. 

Ma è piacevole e delicato, lo ripeto.

La presenza costante, sullo sfondo, del mare è forse la cosa più interessante del libro. Sarà perchè io amo moltissimo il mare e quindi non ho potuto fare a meno di notarlo! Sia Mari che Hajime adorano il mare e le descrizioni dei loro bagni o anche solo del loro osservare questa immensa distesa d'acqua sono tra le cose che ho più apprezzato del libro della Yoshimoto.




"L'ultima volta che siamo andate a fare il bagno mi sono dimenticata di ringraziare il mare." "Non mi dire! Sai che lo faccio sempre anch'io? Alla fine dell'estate, quando esco dall'acqua per l'ultima volta." Ero talmente felice che il viso mi si illuminò in un sorriso. Avevamo trovato un'altra cosa in comune.


I suggerimenti di questo venerdì del libro su altri blog li trovi elencati QUI

25 commenti:

  1. Ho tutti i libri della Yoshimoto tranne gli ultimi tre, probabilmente.
    Prima o poi li recupererò, perché comunque è una lettura sempre molto semplice e fresca.

    Moz-

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    1. Appunto, la semplicità credo sia una sua caratteristica. Forse anche un pò troppo semplice in certi passaggi, ma comuqnue gradevole, ecco :)

      Ciao!!

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    2. Esatto, è gradevole per una lettura interessante ma senza un eccessivo impegno.

      Moz-

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  2. Mi sa che passo: questo in particolare non l'ho letto, ma non amo particolarmente la Yoshimoto.

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    1. Non ha entusiasmato neppure me, perchè è come se non avesse descrivesse mai momenti salienti, non so se mi spiego...ma l'ho trovata un'autrice gradevole e che fa trascorrere qualche ora di relax immersa in un'atmosfera diversa da quella a cui noi occidentali siamo abituati.
      Ciao!

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  3. Cara Maris, io ti auguro un buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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    1. Altrettanto faccio io con te, sperando che tu trascorra un bellissimo fine settimana!
      Un caro saluto!

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  4. Apprezzerei solo la descrizione del mare, Maris.

    Bacio

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    1. So che ami il mare tantissimo, cara Gianna!
      Buon fine settimana :)

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  5. Carissima, ho letto un paio di libri della Yoshimoto (non questo). Si fa un po' di fatica a compenetrarsi nei personaggi che conducono uno stile di vita così diverso dal nostro ma questa autrice ha uno stile lineare, con pochi scossoni nelle storie, è vero. Ho letto anche il tuo post precedente e mi ricollego a questo, dicendo che sono nata in un posto di mare ma sono ben felice comunque di vivere in un luogo dove ancora è possibile (anzi, molto probabile ;-)) incontrare un pony o una mucca lungo il percorso. E' una fortuna! Ti abbraccio forte, cara, e ti auguro un felice fine settimana

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    1. Io oltre a questo ho letto Kitchen e Ricordi di un vicolo cieco. Li ho trovati piacevoli come questo qui.
      Eh, lo so che anche nei tuoi attuali dintorni puoi trovare mucche o cavalli vari ;)
      Ti abbraccio!! Buona domenica!

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  6. Mia cara amica non ho letto nulla di questa scrittrice anche se ne ho sentito parlare tanto, sicuramente la parte più importante sarà il mare con il suo essere infinito ma non posso aggiungere altro, mio malgrado, se non augurarti un buon pomeriggio dolce amica!

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    1. Banana Yoshimoto e' davvero famosa, hai ragione. Come te anche io fino a pochi mesi fa non avevo letto nulla di suo, poi ho provato e mi e' piaciuta abbastanza. Conoscere nuovi autori per me e' sempre importante.
      Buona serata a te, mia farà. E soprattutto buona domenica, con tanto affetto :)

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  7. Grazie per questa recensione, di lei non ho letto ancora nulla, Murakami invece mi é piaciuto molto. Buon We

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    1. Murakami non mi ha convinto del tutto, ma leggerò qualcos'altro appena possibile. Tu dovresti provare inveve a conoscere quest'altra "voce" nipponica per farti un'idea tua.
      Un abbraccio!

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  8. Questo questo e' il primo e ultimo libro della Yoshimoto che ho letto e non mi è piaciuto per nulla. Sarà che non amo particolarmente il mare ma mi è sembrato triste, con una nota malinconica non spiegabile e senza tanto sapore, anche se ben scritto.

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    1. Sul senza tanto sapore sono abbastanza d'accordo, nel senso che questo libro come ho scritto nel post non regala emozioni forti, è semplice anche troppo in certi passaggi.
      Però come anche altri libri della Yoshimoto mi è sembrato godibile, per una pausa tra letture più intense e importanti.
      Ciao!

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  9. Grazie per questa tua recensione, avevo sentito molto parlare di questa scrittrice ma non ho mai letto nulla di suo. La voglia rimane e proverò leggerne qualcuno. Un abbraccio cara Maris ^_^

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    1. Prova, sì: è l'unico modo per farti una tua opinione!
      Ciao ciao!!

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  10. Non sono un estimatore della Yoshimoto, proprio non riesco a farmela piacere.
    Un abbraccio a te e un grande bacio ai monelli :)
    Xavier

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    1. Posso dirti, Xavier, che resta un'autrice che mi piace ma non eccessivamente. E' nel mezzo, diciamo.
      Ma noin sei il primo che mi dice che non la ama, son gusti!
      Baci!!

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  11. Con questa autrice probabilmente ho iniziato con il piede sbagliato. Ho letto un suo libro che non mi è proprio piaciuto e da quella volta... non mi sono lasciata piu' attirare da suoi libri. Almeno per ora. Piu' avanti, chissà... magari le darò un'altra possibilità.

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    1. Capisco, può accadere come tu dici. Magari manca il giusto feeling... Però sei sempre in tempo a riprovare con un altro titolo tra un pò, così o confermi il tuo giudizio o magari ti ricrederai in tutto o in parte!
      Ciao :-)

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  12. Ho amato molto la yoshimoto negli anni dell'università divoravo i suoi libri, poi non so, qualcosa si è interrotto nel nostro rapporto lettore-scrittore. Forse son cambiata io. Ho letto di recente un suo raconto e non ho trovato il trasporto dei primi libri, varrebbe la pena di rileggere Kitchen e capire se è questione di gusti di lettura che cambiano...

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    1. Kitchen l'ho letto e mi e' piaciuto abbastanza, così cime questo sui di cui parlo nel post. Direi che la Yoshimoto non mi entusiasma ma e' piacevole da leggere.

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