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venerdì 27 febbraio 2015

#IOLEGGOPERCHE'

Cara Lilli,

oggi arrivo quasi di sera a scriverti il post del venerdì e alla fine non ti parlerò di un libro in particolare ma di un'iniziativa "libresca" che già è stata largamente pubblicizzata sul web e sui social network e di cui volevo accennarti anche io seppure per sommi capi.

Si tratta di #IOLEGGOPERCHE' 



http://www.ioleggoperche.it/it/home/


Il 23 aprile sarà la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore e proprio in vista di quella data l'Associazione Italiana Editori ha deciso di lanciare un'iniziativa i cui protagonisti sono i libri e i lettori.


Dal sito ufficiale (progetto)

<<Pronti a tutto!


Il 23 aprile affideremo 240mila libri a migliaia e migliaia di lettori appassionati: i nostri Messaggeri.

I Messaggeri, a loro volta, affideranno ad altrettanti futuri lettori, in tutta Italia, questi strumenti essenziali per la diffusione della cultura.

Saranno Messaggeri pronti a fare tutto per mettere in mano a parenti, amici, colleghi e sconosciuti una copia di un libro della collana speciale di #ioleggoperché. Pronti a tutto per incuriosirli e invogliarli a leggere.

I Messaggeri incontreranno le persone a cui affidare i libri a scuola, all’università, al lavoro, sui treni locali, nelle biblioteche, nelle librerie. Li incontreranno nei moltissimi eventi locali organizzati in preparazione del 23 aprile, in tutte le iniziative territoriali e nel grande evento #IOLEGGOAMILANO, diffuso in diretta televisiva nazionale.>>

Una cosa davvero interessante, non credi? 

Per me confesso che è difficile star dietro a questo progetto e alle iniziatve territoriali che si terranno, ma magari tra chi passa di qui a leggermi c'è qualcuno che può e vuole prenderne parte attivamente  :-)

E poi comunque consiglio anche a chi magari non pensa di diventare uno dei Messaggeri di farsi un giro sul sito ufficiale #IOLEGGOPERCHE' in quanto c'è la possibilità di lasciare comunque una traccia di sè, della propria passione per la lettura scrivendo un post-it sul socialwall  (io l'ho fatto ieri!) per dire a tutti perchè si legge o anche per riportare una citazione dal propriolibro preferito.

Insomma...è una bella storia, non credi?

Mi dispiasce che adesso non sto riuscendo a trovare sul socialwall il mio post-it, ce ne sono centinaia e centinaia....che scema sono stata a non copiarlo ieri stesso quando l'ho postato :-( ma appena lo ritrovo [cioè, appena ho un pò di tempo per cercarlo, cosa che ora mi manca ahimè!] te lo riporto qui in calce, promesso!

Forza, dunque: che ognuno scelga come partecipare a questo progetto, se in misura totale o in minima parte. 

E ovviamente....buona lettura a tutti :-) 


Nota del 01/03/2015: uffi :-( non riesco a ritrovare il mio post.it sul socialwall del sito!! Peccato...


ATTENZIONE: ogni domenica su Slumberland della mia amica nonchè Messaggera 'povna, c'è un'iniziativa a margine di #ioleggoperchè, ossia "Cita un libro". Chi vuole saperne di più vada QUI a dare un'occhiata :-)


mercoledì 25 febbraio 2015

Lì, dove i cani giocano con le pecore (e arrivano i primi 7)

Cara Lilli,

c'è un posto che conosco dove succedono cose belle. Non sempre, certo, ma spesso si. E ultimamente ne sono successe alcune che voglio proprio raccontarti.

In questo posto di cui ti parlo c'è una bambina che frequenta la seconda classe della primaria e che è felice di andare a scuola, che sta facendo un percorso di studi un pò "riadattato" su misura per lei dalla sua insegnante di sostegno ma comunque in linea di massima sta seguendo il programma della classe, che ha i suoi tempi, la sua routine, i suoi schemi (un pò troppo rigidi ancora, ma si va migliorando), il suo stampatello (corsivo a tutt'oggi nulla, ma fra un pò, chi lo sa...), la sua disarmante ingenuità e la sua dolcezza che fa sciogliere chi le sta accanto.

Questa bambina ovviamente è la mia monella.

La scorsa settimana è stata chiamata alla cattedra mentre si parlava del tempo e degli strumenti per misurarlo e ha contato ad alta voce (fino a 100) davanti a tutta la classe mentre scorreva la sabbia in una grande clessidra. 

E va bè, dirai tu, che sarà mai? Ma se tieni conto del suo disturbo, di come è partita dal non voler mai leggere o fare qualsiasi altra attività a voce alta o comunque davanti a tutti gli altri bambini, capirai che è una piccola grande vittoria :-)

Sempre pochi giorni fa, poi, in un esercizio da svolgere a casa con riferimento allo studio degli articoli determinativi, la monella doveva abbinare un sostantivo ad ogni articolo e poi formare una piccola frase. 

Normalmente, fino a poco tempo fa, era un tipo di lavoro che se non guidato, con imput specifici, la monella non riusciva bene a fare. Immaginare una situazione, esprimerla per iscritto con una frase: non era semplice per lei, senza un aiuto.

E invece...

Frasi pensate e scritte in autonomia dalla monella!


GRAZIE DI CUORE A ROBI DI "PENSIERI IMMAGINATI"  PER AVER TRASPOSTO IN IMMAGINI LE FRASI DELLA MONELLA....CHE TENEREZZA!!!

Chissà come le sarà venuto in mente che "i cani giocano con le pecore" :-) e poi hai notato quel "Lo zio scrive qualcosa" e  poi  "le cugine vanno in bagno"? :-)))

Vedere quelle piccole frasi pensate e scritte in totale autonomia mi ha emozionato, Lilli!

Per non parlare dell'emozione che provato quando venerdì scorso alla consegna delle pagelle del primo quadrimestre (la cosiddetta "valutazione intermedia") mi sono vista davanti un foglio in cui, oltre alla sfilza di 6 che già lo scorso anno in prima la monella aveva meritato con impegno e lavoro, sono spuntati due 7.

I primi 7 della sua vita.

Certo, li ha avuti in musica e in attività motorie, non nelle materie principali, ma sono un'altra piccola gratificazione per lei. 

Perchè lei ama cantare (e sai che ha parlato solamente a 4 anni e mezzo), ama la musica e si fa coinvolgere da essa, perchè lei ce la sta mettendo tutta nelle ore di educazione fisica, seguendo gli istruttori con un impegno commovente dicono le maestre, riuscendo in esercizi che fino a poco tempo fa erano proibitivi per lei, che (giuro) non sapeva neppure saltare, perchè staccava da terra solo i talloni ma non le punte dei piedi, per esempio. La coordinazione motoria è importante e lei la sta migliorando tanto!

Insomma, dimmi tu se queste non sono cose belle :-)


domenica 22 febbraio 2015

Fiore di brioche alla nutella

Cara Lilli,

oggi è domenica e si sa che un bel dolcetto va sempre bene, no?

Ecco che quindi a te e a chi passa di qui ho deciso di offrire un pezzo di brioche alla nutella, squisita e oltretutto davvero bella da vedere.

E dove potevo prendere l'idea per un dolce così speciale, se non da Elena di Gnamgnam.it? :-)

E' una ricetta che può sembrare complicata ma che con un minimo di impegno si può tranquillamente fare (tanto è vero che io l'ho fatta, il che è tutto dire...!). Solo bisogna farsi i conti bene essendo previste 4 ore in tutto di lievitazione, oltre al tempo di preparazione e a quello di cottura....un bel pò quindi! 

Naturalmente io qui riporto la ricetta fedelmente come la scrive Elena, se poi qualcuno vuol vedere le foto del procedimento passo passo vada a dare un'occhiata QUI da lei e non resterà deluso!


INGREDIENTI

 600 g di farina manitoba
 200 ml di latte tiepido (più extra per spennellare)
 2 uova
 125 g di burro a temperatura ambiente
 15 g di lievito di birra fresco
 100 g di zucchero
 1 pizzico di sale
 vaniglia o buccia d'arancia grattugiata
 200 g di nutella
 zuccherini o zucchero a velo per decorare

Preparazione: 

Sciogliete il lievito nel latte tiepido, insieme allo zucchero.

In una terrina mettete la farina setacciata ed un pizzico di sale.

Al centro ponete il latte con il lievito, le uova leggermente sbattute e la vaniglia o la buccia d’arancia grattugiata.

Lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Aggiungete il burro a pezzetti. Amalgamate il tutto.

Pesate l’impasto e dividetelo in 4 parti dello stesso peso.

Impastate i singoli pezzetti e fateli lievitare per tre ore a temperatura ambiente.

Stendete i quattro pezzi di impasto fino ad ottenere un cerchi, aventi lo spessore di 2-3 mm circa.

Mettete un disco di pasta su carta da forno (che io ho messo direttamente sulla teglia da forno) ed aggiungete un po’ di nutella. Mi raccomando a non esagerare con le quantità!

Stendete per bene, lasciando un centimetro e mezzo pulito dal bordo.

Aggiungete un disco di pasta poi nuovamente nutella, un disco di pasta, nutella e l’ultimo disco di pasta brioche.

Ora dovrete tagliare in quattro parti.

Ogni spicchio ottenuto andrà diviso a metà e ancora una volta dovrete dividere a metà. Alla fine dovrete ottenere 16 triangolini. 

Prendete uno spicchio ed attorcigliatelo, continuate a girare e alla fine mettetelo “in piedi”. Prendete lo spicchio accanto e giratelo nel senso opposto sempre due volte.

Mettete anche questa fetta “in piedi”.

Unite le estremità, cercando di sigillarle meglio che potete!

Continuate allo stesso modo con gli altri 14 spicchi. Alla fine avrete otto bei petali che sembreranno quasi formare una stella. 

Lasciate lievitare un’ora a temperatura ambiente. Spennellate con il latte e spolverate con gli zuccherini. Se preferite lo zucchero a velo, spennellate solamente e spolverizzerete poi dopo la cottura. 

Cuocete in forno preriscaldato statico a 170° per circa 40 minuti. Non fate scurire troppo la vostra brioche o diventerà dura una volta raffreddata!

Lasciate raffreddare coprendo con un panno e servite la vostra brioche a forma di fiore!



Benone, Lilli: premetto che non avevo la granella di zucchero e che lo zucchero a velo non lo amo molto, per cui nelle mie foto non vedrai nè l'uno nè l'altro sulla brioche.

Bando alle ciance adesso ed ecco qui il mio primo (perchè ne farò altri, puoi giurarci!)  fiore di brioche alla nutella: 


PRIMA...


...E DOPO LA COTTURA!

Bello, vero? Ma quello di Elena è molto più bello, più "raccolto", più invitante...insomma,  dovrò migliorarmi e ce la metterò tutta!

Comunque, è piaciuto tantissimo a me e mio marito!

Il giorno dopo si è leggermente indurito (forse dovevo farlo cuocere cinque minuti in meno) ma una passata nel microonde e ha ritrovato tutta la sua fragranza :-)

Che dire di più? Buon appetito, Lilli!



venerdì 20 febbraio 2015

Venerdì del libro (204°) TI PREGO LASCIATI ODIARE (s-consiglio)

Cara Lilli, 

non ci posso credere: è di nuovo venerdì?? Di già??? 

Il mio ultimo post risale a venerdì scorso...quindi è passata una settimana senza scriverti, mannaggia :-(

Ho in punta di tastiera un paio di post interessanti (uno culinario e uno monellesco) che non tarderanno ad arrivare, giuro, ma intanto oggi ti scrivo per seguire l'iniziativa di HomeMadeMamma.

Come avrai dedotto dal titolo, si tratta di uno s-consiglio, perchè TI PREGO LASCIATI ODIARE di Anna Premoli, che ho letto a gennaio, non mi sento proprio di consigliarlo.

Ne avevo sentito tanto parlare, ne avevo letto in giro, da recensioni adoranti a stroncature radicali. Nessuna via di mezzo. 

Ebbene, io sono per la stroncatura.

Questo romanzo, opera prima della Premoli, ha vinto il Premio Bancarella 2013. Ora mi chiedo: con che criterio assegnano tale premio? No, perchè vedere il nome della Premoli accostato a precedenti vincitori tipo Umberto Eco, John Grisham, Ken Follet, Andrea Camilleri, Enzo Biagi (tanto per citarne alcuni), avendo letto Ti prego lasciati odiare, non ha una spiegazione valida.

E' un libro che forse vorrebbe emulare la leggerezza frizzante della miglior Kinsella, ma che non ha nè lo stile nè l'ironia di quest'ultima. 

Questa della Premoli è una storia non solo prevedibile, a tratti quasi noiosa, ma scritta neppure troppo bene e con due protagonisti (lei e lui) uno più antipatico dell'altra.

Confesso di aver saltato intere pagine per arrivare in fretta alla fine, ad un certo punto mi ero stancata. 

Due giovani belli e rampanti, avvocato fiscalista lei, economista geniale lui, che naturalmente si odiano a morte e che dovanno lavorare insieme e finiranno (chissà come mai?) per amarsi.

Ecco qui, Lilli: se vuoi puoi lasciare stare il libro, te l'ho riassunto io, così risparmi tempo ;-) 

Non me ne voglia chi la pensa diversamente da me e ha apprezzato il romanzo, perchè il mio giudizio, naturalmente, è opinabile.


PS: io l'ho scaricato sul mio Kindle quando era in promozione gratuita...meno male ;-)





I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

venerdì 13 febbraio 2015

Venerdì del libro (203°) : UNA SPOSA CONVENIENTE

Cara Lilli,

oggi per seguire l'iniziativa di HomeMadeMamma voglio proporti una lettura divertente che ho concluso da pochissimo: UNA SPOSA CONVENIENTE, di Elsa Chabrol.

Dopo aver appreso dell'esistenza di questo romanzo leggendone una positiva recensione sul blog di Manu - I quasi montanari -  ho voluto passare anche io qualche ora rilassandomi e seguendo le tragi-comiche vicende degli abitanti di uno sperduto villaggio (perchè paese sarebbe già una parola grossa) francese, situato sulle Alte Cevenne.

Cosa hanno di particolare questi abitanti? Sono pochissimi (non arrivano a 10) e sono tutti avanti (ma parecchio) negli anni. Tanto che l'unico giovanotto del vilaggio di anni ne ha solo 47.

La decana è Juliette, centounenne incredibilmente arguta e deliziosamente dispotica, che convive con l'idea che ogni giorno, anzi ogni momento potrebbe essere buono per la propria dipartita e non fa che ripeterlo, giocandoci anche su in modo originale e (sembra incredibile ma non lo è) simpatico.

E' lei a prendere l'iniziativa quando occorre fare qualcosa per impedire che il Pierrot, ossia il giovanotto di cui sopra, vada via dal villaggio per cercare moglie e sistemarsi in città, lasciando la banda di nonnetti senza l'unico aiuto pratico, senza chi pensi a fare la spesa per tutti nel paese vicino, senza chi li soccorra con piccole riparazioni di ogni genere in casa, senza chi è un pò come il figliolo di ognuno di loro.

Cosa fare? Semplice! Trovare una sposa per il Pierrot, ma che sia conveniente, cioè che lo faccia felice si, ma restando a vivere con lui lì nel villaggio di Pouligeac.

Il come, il dove e il quando di questa ricerca non voglio svelarlo per non togliere il gusto della lettura a chi volesse saperne di più in prima persona :-)

Una lettura non certo memorabile ma sicuramente piacevole, con personaggi ben caratterizzati e ben inseriti nella storia, ognuno col suo apporto. 

Magari un pò troppo grottesca la figura dell'ottantottenne signorina illibata che tale non vorrebbe più rimanere prima di passare a miglior vita, anche se  in una sorta di commedia degli equivoci per sorridere anche questo ci può stare.

Io ho adorato Juliette, comunque. Mi ha ricordato un pò una mia prozia che è morta a 102 anni e 4 mesi e che aveva lo spirito di una ragazzina.  




<< "Vivi come se dovessi morire domani" si dice. Quanto a Juliette, viveva come se dovesse morie all'istante. Si sarebbe potuto pensare che fosse terrorizzata e piena di angoscia a quel pensiero. Niente affatto. Lei, che era sempre stata una donna positiva, che apprerzzava la sua vita tranquilla senza ambizioni o rimpianti, aveva sempre accettato il suo destino senza porsi domande. Ciò valeva anche per la sua morte.  Il biccheire rimaneva decisamente mezzo pieno. Si godeva il suo "rinvio" senza pensare ai tormenti della morte, e questo ledonava una sorta di distacco, di gratitudine e di buonumore che non aveva mai conosciuto prima. Un pò come chi riceve un regalo in modo continuativo durante tutto il corso della giornata.
Le capitava di pensare di non essere mai stata così felice.>>



I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI


mercoledì 11 febbraio 2015

Italia - Marocco (La leva calcistica della classe '68)

Cara Lilli,

ci sono film che hanno il potere di riportarti indietro negli anni, sorprenderti ogni volta, farti ridere e commuovere tutto insieme... 

Non saranno capolavori, ma di certo sono veicoli di ricordi, di sensazioni senza tempo.

Marrakech Express di Gabriele Salvatores (trama in breve qui ) è uno di quei film. Per me, ovviamente.

Non è tra i miei 10 film preferiti di sempre, ma è importante, importantissimo. E rivederlo poco tempo fa tutto intero, non a spezzoni come invece mi capitava spesso negli anni scorsi, me lo ha confermato. 

E' stato come essere catapultata negli anni '90 a casa dei miei, quando guardavo e riguardavo questo film e anche Turnè e Mediterraneo (la cosiddetta "trilogia della fuga" di Salvatores), nelle domeniche pomeriggio  interminabili d'estate o nelle fredde serate invernali, ad esempio.

Il tema dell'amicizia, del viaggio, il fascino  del deserto, la bellissima colonna sonora, la presenza di un attore che mi piace tanto (Fabrizio Bentivoglio), le risate unite a quel velo di amarezza, a quella vena malinconica che pervade tutta la storia... Tanti motivi per amare questo film.

E una scena che adoro, accompagnata da "La leva calcistica della classe '68", stupenda canzone di De Gregori, è questa qui e la condivido con te e con chi passa dal mio blog, anche se mi rendo conto che se non si conosce la storia, non si è dentro al film, non si può percepire l'emozione dello "squadrone"...




lunedì 9 febbraio 2015

...E nuove pesche dolci furono :-)

Cara Lilli, 

diciamo che cerco di mantenere le promesse quando mi ci metto e allora ecco qui che, complice la neve e il gelo che mi tengono chiusa in casa con i miei monelli da stamattina, mi sono dedicata a rifare finalmente dopo tanto tempo le famose pesche dolci di cui ti ho scritto la ricetta due post fa (qui).

Sono venute buonissime! E stavolta le ho fatte più piccolette e meglio bagnate nell'alchermes e quindi sono proprio soddisfatta :-)

Ti presento le mie nuove pesche, quindi...





Poi vado ad aggiungere una foto nuova anche nell'altro post così chi passerà da lì cercando magari la ricetta per fare questi dolcetti almeno potrà vedere che si può migliorare col tempo ;-)

Ti saluto, Lilli, e speriamo che domani il gelo si ridimensioni, perchè avere la temperatura sotto zero anche nelle ore centrali della giornata non è esattamente la cosa che preferisco... La neve va anche bene se non è esagerata e non blocca tutto, ma il gelo così no, non lo posso sopportare! Freddolosa come sono, immagina come soffro!

E va bè, ora mi consolo con una peschina... ;-) :D


venerdì 6 febbraio 2015

Venerdì del libro (202°): NIENTE LACRIME PER LA SIGNORINA OLGA + segnalazione premio letterario

Cara Lilli,

oggi ritorno al mio appuntamento con il venerdì libresco e ti parlo di un romanzo letto a fine 2014 dietro suggerimento di Paola di HomeMadeMamma in persona :-) 

Si tratta di NIENTE LACRIME PER LA SIGNORINA OLGA di Elda Lanza.

Un giallo. Un giallo tutto italiano, di un'autrice che non conoscevo affatto. Paola ne aveva parlato qui in termini molto positivi e posso dirti che anche secondo me è un bel libro.

Appassionata come sono di romanzi gialli mi sono lasciata tentare da questa lettura: una storia ambientata in un condominio di un quartiere periferico di Milano, con protagonista un'anziana signorina arrivata alcuni anni prima dalla provincia, composta, riservata, che dipinge quadri di fiori e fa lavoricon trine e merletti per abbellire lampade e cuscini. Tra i condomini nessuno può dire di conoscerla bene, al di là forse di un burbero maggiore in pensione e di una giovane sposa che gestisce una ditta di catering col marito.

Quando viene ritrovato il suo cadavere sembra un delitto inspiegabile. Ma a indagare sul caso c'è il commissario Gilardi, napoletano trapiantanto a Milano, scrupoloso e intuitivo, che con il suo vice Comiso forma un'ottima squadra. Gilardi vuol vederci chiaro e scava nel passato della donna per arrivare alla verità. Strada facendo tutti coloro che hanno avuto a che fare con la signorina Olga rivestiranno un ruolo più o meno importante, ognuno sarà come un tassello da aggiungere al mosaico per avere il quadro preciso dell'accaduto.

Uno stile asciutto, una narrazione che ho trovato un pò lenta a tratti, ma con un discreto studio dei personaggi. 

Forse non molto immediata la spiegazione dell'arcano, nel senso che io ho dovuto leggere con una certa attenzione alcuni passaggi finali per capire bene le connessioni tra le vicende, ma nell'insieme è una buona storia, una lettura che mi ha fatto molta compagnia.

Gilardi è un commissario che mi è piaciuto. Onesto, capace, umano ma non compassionevole, parallelamente a questa indagine vivrà una storia personale importante, qualcosa che gli cambierà la vita segnandolo per sempre.

Non voglio anticipare altro, ma confesso che nel finale la piega che prendono i fatti, al di là della soluzione del delitto della signorina Olga, mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca. 

Un romanzo che in definitiva consiglio, non è una lettura banale e specie se si ama il genere giallo potrà essere ben apprezzata.




I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI


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Prima di salutarti, Lilli, ho una segnalazione interessante da fare: sono stata contattata da Bonifacio Vincenzi, autore del racconto "L'apprendista Babbo Natale" (qui), che ha sottoposto alla mia attenzione un concorso promosso da "Il Musagete - Istituto Culturale della Calabria"

IL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE MASSIMO TAMBURI 

per autori under 35

(Prima edizione - 2015)

Trovo che promuovere la cultura sia fondamentale quindi sono ben contenta di segnalare il link dove trovare tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione al concorso, le diverse sezioni, i premi, i contatti:  http://www.ilmusagete.it/?p=1174

La scadenza del concorso è fissata per la mezzanotte del 20 marzo 2015.

In bocca al lupo a questa bella iniziativa, che spero riscuota successo e si rinnovi di anno in anno!

lunedì 2 febbraio 2015

Pesche dolci

Cara Lilli,

per farmi perdonare l'assenza degli ultimi giorni (che poi, a parte venerdì quando per il mal tempo andava via la corrente a ripetizione, non è dovuta ad eventi straordinari ma a quella oramai nota sensazione di non avere mai nè testa nè tempo sufficiente, che mi pervade da un pò) torno con una ricetta di un dolcetto che adoro letteralmente e che non mangio da tanto, troppo tempo: la pesca dolce!
Ho mangiato tonnellate di questi docetti da ragazza in vacanza a Porto d'Ascoli, nelle Marche al confine con l'Abruzzo. Sono ottimi!
 
Si trovano anche altrove, anche dalle mie parti ad esempio, ma comunque io qualche anno fa decisi di farle a casa e pescai (è proprio il caso di dirlo!) in rete alcune ricette e poi la mia scelta ricadde su questa del blog Dolci ricette, che ti riporto fedelmente:

Ingredienti:
- 500 g. di farina
- 150 g. di zucchero
- 100 g. di burro
- 3 uova
- 75 ml. di latte
- scorza grattata di un limone
- 1 bustina di lievito per dolci

Per farcire:
- nutella

Per terminare:
- zucchero semolato
- liquore Alchermes q.b.


Mescolare tutti gli ingredienti, tranne il liquore e la nutella, e lavorarli fino a ottenere un impasto omogeneo, morbido ma consistente.
Formare delle palline grandi come una noce e porle in una teglia con carta forno ad una distanza di 5 cm. l'una dall'altra.
Cuocerle in forno a 160° per 20 minuti. Farle raffreddare.
Con un cucchiaio scavare un pochino le sfere dal lato piano, e riempirne il foro con la nutella o la crema pasticcera. Unire due a due le sfere, per formare una "pesca".
Bagnarle con il liquore colorato tipo Alchermes, poi passarle nello zucchero.
Lasciare raffreddare in frigorifero per un paio d'ore, prima di servire.



NOTA MIA: Lilli, voglio sottolineare che è bene rispettare la misura di una noce per ogni pallina....io all’epoca (si vede nella foto qui sotto) le ho fatte più grandi e alla fine, pur essendo comunque buone, ricordo che l'interno rimase un pò troppo asciutto.


Foto mia di repertorio, risalente a qualche anno fa!

 Buon appetito, Lilli!


PS: al più presto rifarò queste mitiche pesche dolci...e allora ti posterò una foto più recente e soprattutto più decente ;-) :-)


Aggiunta del 9 febbraio 2015: Lilli! Promessa mantenuta: le ho rifatte oggi ed eccole qui, più piccolette, meglio bagnate nell'alchermes e più buone :-)

Una bella differenza, eh? :-)