AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

lunedì 13 maggio 2013

Quelli dell'ovino con un buchino su e un buchino giù

Cara Lilli,

succedono cose inaspettate a volte.

Succede che come dal niente, in un discorso iniziato a tavola con due cugine e i rispettivi mariti, tra le tante chiacchiere, vien fuori una cosa, un ricordo che ti fa all'improvviso capire che in questo nostro mondo c'è un gruppo. E soprattutto prendi coscienza che tu ne fai parte.

Gruppi ce ne sono a bizzeffe, si sa: ad esempio, ci sono "quelli che portano l'orologio sul polsino" o "quelli che non riescono a prendere sonno se prima non hanno dato uno sguardo alle news di gossip" o ancora "quelli che si mettono in tiro anche per andare a gettare la spazzatura"...e poi...

E poi ci siamo noi: quelli dell'ovino con un buchino su e uno giù.

Noi siamo quelli che da bambini abitavamo in città ma avevamo la fortuna di trascorrere domeniche intere o brevi vacanze in un posto di montagna, in un piccolo paese, tra le mura di un antico palazzo appartenuto prima ai bisnonni, poi alle prozie (tutte nubili) e a un prozio (celibe). 

Noi, quelli che tutti in truppa, cuginetti sia maschi che femmine (indovina chi era la mascotte? Io, la più piccola!!), correvamo su e giù per le grandi scale di pietra... Scendevamo in cortile a guardare le galline nel pollaio, i conigli nella conigliera, la mucca o le caprette nella stalla. Salivamo su al secondo piano e poi ancora un pò più sopra, fino alla porticina chiusa a chiave che dava nel solaio dove ci era proibito andare e che cercavamo in ogni modo di aprire per avventurarci in chissà quali scorribande.

Noi, quelli che facevamo le torte di terra e acqua in cortile, aiutandoci con  vecchissimi utensili e lattine vuote.

Noi, quelli che attraversavamo la strada e aprivamo un grande e arruginito cancello per andare nel giardino di fronte, sempre di proprietà delle vecchie prozie, a raccogliere le meline cadute dagli alberi. Delle meline speciali, piccole, dalla buccia sfumata tra il rosso e il giallo, dal profumo intenso e il sapore dolce. Non so neppure come si chiamano. Per me, per noi erano semplicemente le "melelle". Una delizia assoluta. Mai più trovate o mangiate in nessun altro luogo.

Noi, quelli che accorrevamo al richiamo di una delle prozie che ci porgeva un ovino fresco della chicchinella (una gallina piccola), con un ago ci faceva un buchino sulla sommità e uno sul fondo, e ci diceva "bevete!". In barba alle norme di igiene e sicurezza alimentare. E non ci è mai successo nulla, mai un mal di pancia o simili.

Ecco, Lilli. Noi siamo quelli dell'ovino con un buchino su e uno giù.

Siamo cresciuti così, in quegli anni di spensieratezza, di gioia semplice e vera.

E durante il ricevimento di matrimonio di una delle cugine della famosa truppa, sabato scorso, proprio in quello stesso antico palazzo oramai ristrutturato, dove non ci sono più le vecchie proziie e il prozio, ma c'è la nostra storia...proprio un'altra cugina ha tirato fuori la faccenda dell'ovino e ne è scaturita la domanda posta un pò a tutti i commensali nelle vicinanze: "Ma tu...lo bevevi l'ovino con un buchino su e uno giù?".

Ed ecco i ricordi. Tanti. Tutti.

E le risate. Tante. Specie davanti alle facce tra il divertito e il perplesso dei mariti e di altre persone. 

E ancora risate, fino alle lacrime, davanti alla risposta negativa della moglie di uno dei cugini della truppa, quando tu e la cugina che ha tirato fuori l'argomento vi eravate appena dette sottovoce che secondo voi quella lì, un pò snob, poco estroversa e troppo fredda e anziana dentro per i vostri gusti, insomma...quella lì no...di certo non aveva mai bevuto l'ovino con un buchino su e uno giù!!

E tu, Lilli? Tu l'hai mai bevuto l'ovino in quel modo?  Se si, allora fai parte del gruppo :-) 

E sei tra i fortunati che hanno vissuto un'infanzia da incorniciare, per cui ringraziare e che ti ha plasmato per arrivare ad essere quella che sei oggi!!!

44 commenti:

  1. Oh Maris, amo questo genere di post!
    Sai, mi sento fortunato perché queste cose -seppur tra un videogioco e un cartone animato- le ho fatte anche io. Non così massicciamente ma le ho fatte, PER FORTUNA.
    L'uovo lo provai una volta, ma sinceramente non mi piace granché.
    Poi mamma me lo faceva sbattuto e dopo un po' mi si alzava lo stomaco. Allora ci metteva il nesquik, ma anche lì dopo un po'--- bleah! XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io li amo :-)
      E guarda che i cartoni animati li guardavo anche io, che ti credi ;-)
      Non piace a tutti l'ovetto crudo, lo so. Però...dai, neppure col Nesquik?? Troppo buono così!!!


      Elimina
  2. Oh madonnina bella! Nella mia immaginazione la parola ovino si è confusa con l'immagine del maiale e non riuscivo a capire di quale "buchino su e giù" parlavi...:D ...chiedo perdono!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah :D
      Ma lo sai che scrivendo il titolo del post mi è venuto il dubbio che qualcuno potesse fraintendere? Volevo scrivere "ovetto", infatti, però la frase che sabato sera abbiamo adoperato io e le mie cugine è stata quella con "ovino"...perciò, per amor di veriità, lho riportata in modo esatto :-)

      Elimina
  3. Mia mamma quand'ero piccola mi dava l'ovino fresco, perche' era quello delle gallinelle di mia nonna. Senza il buchino sotto non si riusciva a berlo proprio. Mia mamma lo faceva con lo stuzzicadenti, me lo ricordo bene. Anch'io facevo le torte con la terra. ^_^
    Bellissimi ricordi i tuoi, tienili nel cuore, sono prezioai anche per i tuoi figli. BACIONI :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Abbiamo delle cose in comune nei ricordi, allora :-) bello!!
      Non temere, nessuno me li sradica dal cuore quei ricordi...!
      Ciao, ti abbraccio!

      Elimina
  4. L'ovino non l'ho mai bevuto...uff...ma mia mamma siii!!! Lei aveva le galline!!! E' bellissimo quando ci si ritrova a parlare di come eravamo e di cosa facevamo...soprattutto perchè esce tutta la semplicità di un mondo andato...
    Le torte con la terra però le facevo anch'io e le mangiavo pure!!!!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mangiavi le torte di terra??? Aiutooooo!!!
      :D
      Baci!

      Elimina
  5. Questo post ha il sapore dello zabaione che oggi non va più di moda bere, mentre per me era la merenda preferita!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Piky :-) il post al sapore di zabaione era proprio ciò che speravo venisse fuori quando ho iniziato a scriverlo!!
      Un bacino!!

      Elimina
  6. L'ovino non l'ho mai bevuto, ma andavo a raccogliere le uova appena fatte dalle galline di mia nonna e loro mi rincorrevano come disperate!!1 Che paura! Mangiavo le carote appena tolte dalla terra, le albicocche polpose dall'albero, i fichi neri grossissimi e dolci...quanti ricordi hai risvegliato!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le carote appena tolte dalla terra mi mancano :-( e tra l'altro le carote mi piacciono un sacco...
      Sono contenta di averti risvegliato bei ricordi!!

      Elimina
  7. amore ma che bei ricordi, commuovente questo tuo bellissimo post!
    ti abbraccio così forte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio cara, sei sempre dolce.
      Ricambio tutto l'abbraccio!!

      Elimina
  8. :-) Presente!!
    L'uovo fresco col buchino lo mangiavo a merenda quando andavo dai nonni paterni che avevano le galline...
    Quando rientravamo... la merenda era con "l'uovo a ciocchi ciò"... una specie di zabaione con zuccero e nesquik... da leccarsi i baffi!

    Grazie Maris, per avermi ricordato di che pasta(ehm...di che uovo!) sono fatta!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meraviglioso!!! Ero praticamente certa che tu fossi del gruppo ;-)
      E' stato un piacere, cara amica!

      Elimina
  9. Che bei ricordi!
    Mai bevuto l'uovo crudo! a mia madre lo facevano fare per forza da piccola ed è rimasta traumatizzata, per cui ci ha evitato la cosa... un po' curiosa sarei, ma mi sa che fa un po' schifino!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, se non ti piace e te lo fanno bere a forza...immagino il trauma :-(
      Posso dirti che è una cosa che o piace tanto o fa schifo, non ci sono vie di mezzo :D

      Elimina
  10. L'uovo col buchino non l'ho mai bevuto, ma nel mio cuore sono rimaste valanghe di fragoline di bosco e mirtilli appena raccolti!
    Torte di fango ne ho fatte un'infinità...e sono comunque toxo-negativa...
    Bellissimo post!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi hai fatto ricordare i gelsi che coglievamo con i cugini dell'altro ramo della famiglia (quello di mio padre, perchè questi di cui parlo nel post sono i cugini "materni") quando andavamo in campagna al paese di mia nonna....buonissimi!!!
      Le torte di fango vedo che vanno forte, eh? :-)
      Grazie, un bacio!

      Elimina
  11. Io niente ovino...
    faccio parte del gruppo "merenda con pane olio e pomodoro fresco"... che buono... :)
    darling

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bel gruppo (e buono!) anche il tuo, senza alcun dubbio :-)

      Elimina
  12. Maris cara che belli i ricordi..e che bello il tuo dire ognuno fa parte di un gruppo. Io faccio parte di tanti di quei gruppi!!perchè le abitudini ci aiutano a vivere meglio.
    Mai bevuto l'ovino così.
    Mi hai però fatto venire in mente quando in montagna nel prato davanti casa mio zio mi faceva sedere sulle sue gambe, rompeva un uovo e con il pane faceva scarpetta dopo aver messo un pò di sale. Che ricordi belli!!!
    Mia nonna ha ancora le galline nel campo vicino casa mia e le uova di casa me le da spesso e le mangio molto molto volentieri. Pensa che le galline con il gallo, che con Matty e mio marito abbiamo chiamato Arturo, vengono spesso davanti al nostro cancello, ci chiamano con il loro verso per chiedere pane!!!troppo bella sta cosa!
    un bacio
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, Franci, è vero: le abitudini ci aiutano a vivere meglio, ci danno un senso di sicurezza...e i ricordi sono preziosi!!!
      Anche tu ne hai di beklissimi a quanto pare ;-)
      Io ho mio suocero che ha alcune galline, però non vive vicino a noi, ci vuole una mezz'ora di auto da qui.
      Il gallo chiamato Arturo è fortissimo :-)
      Abbraccione.

      Elimina
  13. cara Maris,
    ecco un passaggio della vita che avevo completamente dimenticato:
    era la specialità di mio fratello maggiore nella cascina del nonno; tramite i buchini si "cuccava" le uova fresche e le riponeva nel cestino della covatura, senza farsene accorgere. Allo sbraitare del nonno facevano eco le nostre risate di complicità. Poi cominciò la prima guerra punica e ci arruolammo.....

    Buon pomeriggio alla mia risvegliatrice di ricordi. robi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, sei sempre il solito!!
      Prima mi fai intenerire il cuore con i tuoi ricordi, immaginando te e tuo fratello bambini che fate le marachelle all'insaputa di vostro nonno, per "cuccare" l'ovino fresco...e poi mi fai scoppiare in una sonora risata leggendo della guerra punica!!! ahahah :-)

      Bacione!

      Elimina
  14. I ricordi di bambina sono dolci e mi fanno venire un po' di nostalgia. Io avevo una nonna di città e due nonni di paese. Che ho combinato nella loro case, mamma mia!! Mai bevuto l'ovetto così, i miei non avevano animali, erano commercianti, ma facevo parte del gruppo "facciamo una merendina con pane pizza e formaggio? :-D". Poi uno si chiede perchè non sono mai stata magra...ahah!! Baci, tesoro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pane pizza e formaggio direi che, non avendo galline sotto mano per l'ovetto fresco, era l'alternativa migliore ;-) che buona merenda!!!
      Ros cara, si...i ricordi dell'infanzia hanno il potere di intenerire ma anche di far nascere la malinconia...è inevitabile. Però...meno male che ci sono, perchè vuol dire che abbiamo avuto infanzie belle e serene!
      Un abbraccio forte!

      Elimina
  15. Che bel post...non faccio parte del club dell'ovino, però faccio parte di quelli dell'estate metà nella casa di campagna dei nonni, metà in quella di montagna con gli amici, delle corse spenseirate nei prati, delle pannocchie secche sgranate per le galline sulla terrazza, nelle ore di maggior calura, della frutta da raccogliere direttamente sugli alberi e dei girini osservati crescere giorno per giorno..grazie di avermelo fatto ricordare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come mi piace il fatto delle pannocchie secche sgranate per le galline sulla terrazza :-)
      Grazie per avermi raccontato un pezzettino di te!
      Ciao!

      Elimina
  16. I ricordi hanno un sapore speciale, sono unici e irripetibili. Anche io sono quella dell'ovino col buchino su e giù ma appena lo vedevo me la dava a gambe levate. Però anche scappare alla sua vista mi rende speciale il ricordo. Alcune persone non possono comprendere l'appartenenza a quel gruppo perchè non avendone mai fatto parte non hanno assoparato quel gusto e come sappiamo i ricordi spesso sono legati ai ricordi. grazie per questo dolce sapore del passato :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Antonella, è vero: il tuo ricordo è speciale anche se finisce un pò diversamente dal mio...con te che te la dai a gambe levate :-) tutto ha un senso e un valore quando è legato all'infanzia...

      Elimina
  17. Un bel tuffo nel passato.
    grazie.

    RispondiElimina
  18. Bei ricordi del passato, alcuni piacevolmente simili e condivisi.
    Grazie Maris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta di avere un riscontro positivo da questo post: tanti ricordi simili ai miei e tanta dolce nostalgia...!
      Ciao, un bacione!

      Elimina
  19. Ah no, non faccio parte del gruppo! Nonostante abbia vissuto tutto il resto da te elencato l'uovo non l'ho mai bevuto. Il mio babbo sì, da piccolo lo faceva. Bleah! :)
    Con l'uovo mi hai fatto tornare in mente un episodio molto puzzolente. Avevamo i piccioni dentro una specie di gabbia, ma grande, dove c'entravano anche le persone, anche il mio babbo, figuriamoci io che ero una bimba. E lì a volte entravano le galline e facevano le uova, però non sempre il babbo le trovava così a volte restavano lì fino a diventare "goie", noi diciamo così, passate insomma, non fecondate. Uova che fanno brutti scherzetti. Un giorno sono entrata lì e ne ho trovato uno. L'ho annunciato al babbo che subito mi ha detto di non toccarlo, di non giocarci, di non smuoverlo troppo, che le uova goie esplodono. Seeee....figurati! Col cavolo che ci credevo. Ho fatto tutto il contrario di quello che mi aveva detto e il risultato è che sono dovuta correre a casa di corsa, piangendo, con quel marcio sparso addosso e una puzza atroce che mi sembra ancora di sentire. Da quel giorno non ho più toccato nessun uovo goio.
    :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh mamma, povera nipotina mia :D
      Immagino che tu abbia proprio un ricordo puzzolentissimo eheheh!!!
      Ma anche se non hai bevuto l'ovino col buchino su e un buchino giù sei comunque in sintonia con me, cara....lo so :-)

      Elimina
  20. Tesoro nel mio blog c'è una sorpresa per te...buona notte

    RispondiElimina
  21. e anche io faccio parte del gruppo!

    RispondiElimina
  22. Ciao Maris! Non passavo da te da un bel pò, ed è stato un vero piacere essere accolta da un post così bello legato al passato, all'infanzia ed ai ricordi. E anche io da piccina bevevo l'uovo! Quel gran uomo di mio nonno me lo faceva trovare sul tavolo al mattino.. :D

    Un abbraccio!

    pensierinviaggioo.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Ben tornata dunque :-)
      Anche tu bevevi l'ovino!!! Il gruppo si infoltisce :-)
      Bacioni!

      Elimina

GRAZIE DEL TUO COMMENTO, TORNA A TROVARMI :-)