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sabato 1 agosto 2020

A passeggio

Cara Lilli,

quanto vale una bella passeggiata? Quanto può essere salutare e quanto può essere piacevole?

Tanto, certamente.

Ma alcune passeggiate possono esserlo di più.

Metti una monella oramai ragazzina quasi tredicenne, che nonostante tanti progressi fatica ancora a lasciarsi andare e rilassarsi, a prendere iniziative per chiamare un'amica o scrivere un messaggio, a decidersi a vedere appunto un'amica e a farlo soprattutto fuori dagli ambienti e dalle situazioni abituali come scuola, piscina, gita scolastica, locale dove si festeggia qualcosa.

Metti una monella che invece abbia proprio bisogno di questo, di acquisire spirito di iniziativa, di concretizzare le frasi dette tante volte (tipo: "poi un giorno durante le vacanze chiamo X e ci vediamo") e di superare quell'inquietudine che le prende quando deve fare un passo anche solo un pochino fuori dall'ordinario.

E allora sì che vale una passeggiata. Di più.

Perché non è la passeggiata in sé a valere ma ciò che essa rappresenta: un passetto avanti nel percorso della monella per essere più sicura di sé, più indipendente, più risoluta. Percorso che un po' ognuno fa, diciamo,  ma che chi ha un disturbo dello spettro autistico fa con un carico più pesante sulle spalle.

Perciò sono felice, davvero felice oggi: perché la mia monella ha chiamato una delle sue compagne di classe, (dietro mio suggerimento iniziale,  ok... ma l'input era necessario), si sono viste davanti al cancello di casa nostra, per poi andarsene mano nella mano, lungo il viale, a passeggio. 

Ho saputo dopo che si sono fermate a casa dell'amica a bere una bibita fresca prima di proseguire la passeggiata e ritornare sotto casa nostra.

Un'oretta in tutto, ma non conta il tempo: contano la gioia e la soddisfazione della monella al rientro! 



PS: Questa compagna di classe è un tesoro di ragazza, Lilli. Non era con lei alle elementari,  l'ha conosciuta l'anno scorso in prima media. Pensa che vuole così bene alla monella che la sua mamma ha comprato il mio libro e lei lo ha voluto leggere a sua volta per capire meglio il mondo della monella. È bello e molto confortante che ci siano persone, in questo caso ragazzine così :)