AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

Visualizzazione post con etichetta Agata Christie. Mostra tutti i post
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venerdì 18 maggio 2018

B.B.B. AWARD

Cara Lilli,

ultimamente la cara Sinforosa mi sta facendo varie graditissime sorprese e oggi voglio ringraziarla ancora una volta perchè mi ha nominato per un premio dedicato a chi ha la passione per la lettura: si tratta del B.B.B. Award, ideato da Francesca A. Vanni.



B.B.B. sta per Bastiano Baldassarre Bucci, che per chi non lo sapesse è il protagonista di uno dei libri più belli che io abbia letto, ovvero La Storia Infinita

Direi che mai premio fu più adatto a me, visto che (come tu, Lilli, sai fin troppo bene per quante volte te ne ho parlato) Michael Ende è quello che io definisco il mio autore-mito, insieme ad Agatha Christie. 

Ora devo rispondere ad alcune domande:

1) Cosa sono per te i libri?

Sono un ponte da attraversare, una porta da spalancare... per entrare ogni volta in un mondo nuovo.

2) Consiglieresti mai un libro?

Certo, quando sono davvero convinta del suo valore. Poi ovviamente potrà piacere o meno ad altri, ma questo lo metto in conto.

3) Copertina, titolo, numero di pagine: ti fai influenzare da uno di questi elementi nella scelta di un libro?

La copertina e il titolo hanno una valore relativo per me, possono essere qualcosa che mi colpisce di primo acchito ma non determinano la mia scelta definitiva se leggere o meno un dato libro. 
Il numero di pagine non mi influenza, ho letto testi delle lunghezze più disparate, da quelli brevissimi a dei bei mattoni voluminosi.

4) Autori nuovi: sì o no? 

Ammetto che in passato, quando ero più giovane, avevo un pò di ritrosia verso l'approccio di autori diversi da quelli che già conoscevo. Adesso non è più così, mi piace spaziare e quindi ben vengano gli autori nuovi!

5) Libri semi/auto-pubblicati: sì o no?

Perchè no? Ho scoperto bellissime cose tra libri auto-pubblicati.

6) Leggi più libri insieme o uno alla volta?

Mai letto più libri contemporaneamente. Quando inizio una storia mi ci immergo e non me ne stacco finchè non l'ho finita, non sono previsti intermezzi di altre storie. 

7) Il libro che vorresti aver scritto?

Essendo Michael Ende e Agatha Christie i miei autori-mito, vorrei aver scritto La Storia Infinita e Dieci piccoli indiani (o, volendo, Trappola per topi).
So che sono tre libri e non uno solo, ma... tant'è! 

Ecco fatto!

Tra i miei amici blogger ci sono molti amanti della lettura, per cui io dedico a tutti loro il premio e chi lo desidera potrà ritirarlo e rispondere a sua volta alle domande :)



Essendo venerdì, poi, in modo un pò inconsueto partecipo all'iniziativa di Homemademamma e i suggerimenti di lettura di oggi di altri blogger li trovi elencati QUI.

venerdì 2 gennaio 2015

Venerdì "libresco": riepilogo letture 2014

Cara Lilli,

il primo post dell'anno nuovo è dedicato alla mia grande passione per la lettura :-)

Il venerdì del libro di HomeMadeMamma si è preso una pausa nelle Feste, ma io, come già lo scorso anno (qui), ho pensato di sfruttare il primo venerdì di questo 2015 per stilare un resoconto delle mie letture dell'anno appena terminato.

Immagine presa dal web


Dunque: nel 2014 ho letto 53 libri!
Per me è un ottimo traguardo, visto che il mio tempo libero non è molto, che devo leggere nei momenti più impensati, nelle situazioni più strane...e meno male che sono veloce davvero quando mi metto ;-)

Il più bello dell'anno?  Nessun libro da 5 stelle a mio avviso quest'anno, ma ci sono due da 4 stelle e mezzo e quindi ti cito questi qui, ossia "IL POSTINO DI NERUDA" di Antonio Skarmeta e "L'ELEGANZA DEL RICCIO" di Muriel Barbery

Il più brutto? Ho messo come minimo voto 2 stelle e mezzo, più volte devo dire. Tra tutti quei libri lì ne segnalo 2 dello stesso autore, Giorgio Faletti, che purtroppo mi ha abbastanza deluso (anche se poi in altre due occasioni si è un pò riscattato successivamente) e avrò modo di parlarne in qualche prossimo venerdì del libro per spiegarti i motivi del mio giudizio piuttosto negativo per "IO UCCIDO" e "NIENTE DI VERO TRANNE GLI OCCHI". 
 
L'autore più letto? Sembrerà strano, ma dopo un pò di anni in cui l'avevo lasciata in disparte, ho deciso di colmare le mie lacune nella bibliografia di una delle mie scrittrici preferite in assoluto, la Regina del Giallo, cioè Agatha Christie. Infatti, nel 2014 ho letto ben 8 libri suoi che ancora non conoscevo! Qualcuno forse un pò sottotono rispetto ai grandi classici, ma sempre col suo tocco inconfondibile :-)

Per avere la lista completa delle mie letture, anche di quelle degli anni passati, puoi andare a dare un'occhiata alla pagina dedicata proprio a questo, che si intitola, guarda un pò tu... Le mie letture :D
 
Allora, ancora auguri per il nuovo anno, Lilli!
 
E che il 2015 sia pieno zeppo di bei libri :-)))


venerdì 4 luglio 2014

Venerdì del libro (182°): IL SEGRETO DI CHIMNEYS

Cara Lilli,

oggi fa un caldo afoso che non ti dico, tra un pò devo accompagnare il monello a fare la seduta di psicomotricità e la testa me la sento alquanto vuota

Però...però non voglio far passare inosservato il venerdì e quindi seppur in velocità aderisco all'iniziativa di HomeMadeMamma proponendoti un romanzo della "regina del giallo", Agatha Christie: IL SEGRETO DI CHIMNEYS.

Negli ultimi mesi sto cercando di colmare le lacune della mia conoscenza di questa autrice meravigliosa e ho scelto di leggere quei suoi libri forse un pò meno famosi in cui non sono presenti nè Hercule Poirot nè Miss Marple.

Il segreto di Chimneys è uno di questi. L'ho letto meno di un mese fa e mi è piaciuto.

Un accenno sulla trama te lo riporto dal sito della Mondadori: 

Il castello di Chimneys è uno dei più antichi e celebri manieri d'Inghilterra. Nei suoi vasti saloni, alla presenza di pochi eminenti ospiti, vengono conclusi i più riservati trattati internazionali. Questa volta però un'importante trattativa viene interrotta da un evento assolutamente inaspettato. Un nobile balcanico viene infatti misteriosamente ucciso da uno degli invitati. Ma chi era veramente la vittima e chi è l'assassino? Forse il giovane avventuriero venuto dall'Africa sotto falso nome, o l'enigmatico collezionista americano, o la bella Virginia Revel, che secondo molti ha un passato da nascondere? E che ruolo svolgono un noto ladro di gioielli, famoso per i suoi travestimenti, e un gruppo di feroci terroristi? 
  

Vedi, Lilli, non è sicuramente il miglior libro della Christie, però io lo consiglio a chi conosce ma anche a chi non conosce ancora questa scrittrice. E il motivo per cui a me è piaciuto non sta tanto nell'intreccio, che è comunque curato e avvincente quanto basta. 

La cosa che mi ha reso davvero simpatico questo libro è la presenza di Anthony Cade, il giovane avventuriero venuto dall'Africa: un personaggio fresco, un pò irriverente, perfino incosciente, che si lancia senza pensarci troppo in un'avventura più importante e pericolosa di quel che poteva apparire in un primo momento.

E poi c'è anche il sovrintendente Battle, che qui fa la sua prima apparizione e che ritroveremo in vari romanzi della Christie, in cui collaborerà anche con Poirot.

Una lettura piacevole, davvero.

Il castello di Chimneys fa da scenario anche ad un successivo romanzo, "I sette quadranti", che pure ho letto da poco ma che devo dire mi è piaciuto un pò meno. Magari poi te ne parlerò uno dei prossimi venerdì.






I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

venerdì 4 aprile 2014

Venerdì del libro (169°): L'UOMO VESTITO DI MARRONE

Cara Lilli,

è di nuovo venerdì ed io seguo la consueta iniziativa di HomeMadeMamma parlandoti di una mia recente lettura: L'UOMO VESTITO DI MARRONE di Agatha Christie.

Il mio amore per il genere poliziesco è cosa nota, così come quello per il fantasy, e quindi non ti meraviglierai se di tanto in tanto torno a parlarti dei quella che è definita la Regina del giallo, una delle mie autrici preferite in assoluto.

Stavolta ho scelto di leggere un romanzo in cui la Christie non ha inserito nessuno dei due personaggi che l'hanno resa famosa nel mondo (Hercule Poirot e Miss Marple) e devo dire che il piacere della lettura è stato comunque grande.

L'uomo vestito di marrone mi è piaciuto perché ho ritrovato in esso le doti di fine psicologa e di grande creatrice di trame ad incastro perfetto tipiche di questa scrittrice. Ma mi è piaciuto anche perché ho riscontrato un che di diverso dal solito, una nota di leggerezza in più, se così posso esprimermi, rispetto a quando sono in scena i su citati famosissimi personaggi.

Ciò sarà forse dovuto alla protagonista del libro, Anne Beddingfield, che è una simpatica e intelligente ragazza, figlia di un antropologo. Dopo la morte del padre si trova, inizialmente suo malgrado  e poi per scelta, coinvolta in un caso di omicidio che non sembra trovare soluzione. In lei si fa largo lo spirito d'avventura, la voglia di investigare e di provare nuove emozioni.

Imbarcatasi su una nave diretta in Sud Africa, vivrà effettivamente un'avventura, tra pericoli e scoperte interessanti. E sarà lei stessa a narrarla in prima persona, cosa che rende molto coinvolgente e genuino il racconto.

La Christie però mostra anche un altro punta di vista al lettore, inserendo qua e là degli stralci di un diario tenuto da un altro personaggio, il ricco Sir Eustace Pedler, membro del Parlamento inglese, che viaggia sulla stessa nave e che è coinvolto nelle indagini essendo il proprietario della villa in cui è avvenuto il delitto.

Sullo sfondo di intrighi e misteri c'è anche lo spazio per i sentimenti, con un amore apparentemente impossibile date le circostanze in cui nasce e si sviluppa.

E naturalmente il finale è di quelli che ti lascia stupito ma anche ammirato per la maestria dell'autrice, che sa creare il colpo di scena senza cadere nell' inverosimile.

Insomma: una lettura davvero piacevole, anche per chi magari non predilige particolarmente il genere poliziesco perché, lo ripeto, questo romanzo è molto scorrevole e reca l'impronta della sua protagonista, giovane e intuitiva, con un pizzico di incoscienza e di romanticismo.



 I suggerimenti di questo venerdì del libro su altri blog li trovi elencati QUI


venerdì 22 novembre 2013

I venerdì del libro (154°): FERMATE IL BOIA

Cara Lilli,

riprendo l'appuntamento col "venerdì del libro" di HomeMadeMamma dopo la pausa della scorsa settimana (ho dedicato quel venerdì al ricordo del mio papà) e lo faccio proponendoti un romanzo della mia amata Regina del Giallo, ossia Agatha Christie: FERMATE IL BOIA.

Non ho mai fatto mistero della mia ammirazione incondizionata per questa scrittrice e anche in quest'occasione non posso che ribadire il concetto: la Christie è inarrivabile nel suo genere!

Nel libro di cui ti parlo oggi il protagonista è il mitico Hercules Poirot, l'investigatore belga con la testa ad uovo, i baffetti impomatati e le celluline grigie sempre all'opera.

Da anobii ecco la sinossi:
In un paesino di campagna, una domestica a ore viene uccisa con un colpo alla testa, apparentemente dal suo pensionante e, apparentemente, per poche sterline. Il pensionante viene arrestato, processato e dichiarato colpevole. Che altro si può dire? Niente! Ma Agatha Christie decide di rovesciare il quadro. E come se dicesse. ''Prendiamo l'omicidio più banale che si possa immaginare e vediamo come si può renderlo complesso e interessante.'' Per quasi un quarto del libro poirot ascolta il sovrintendente Spence che gli riassume il caso e cerca di scoprire delle tracce, dei punti deboli, qualcosa insomma che possa suggerire un elemento nuovo e diverso. E alla fine lo trova... in una boccetta di inchiostro. L'avvio è quindi diverso da quello dí tutti gli aItri gialli della Christie, ma è pur sempre un avvio affascinante. Trovare l'assassino è qui assai più difficile che negli altri racconti. Ma gli indizi esistono. A Poirot gli indizi parlano un linguaggio speciale... ma anche il lettore, se rivolgerà loro una particolare attenzione, riuscirà forse a dare un nome e un volto all'assassino.

Naturalmente io non avevo capito affatto chi fosse il colpevole quando l'ho letto la prima volta (tanti e tanti anni fa) ma ciò che mi stupisce sempre nei gialli della Christie è come tutto al momento della rivelazione finale vada talmente bene al proprio posto, senza sbavature e forzature, da apparire assolutamente logico e lineare.

In FERMATE IL BOIA intorno alla storia principale si snodano altre storie secondarie che hanno comunque un legame tra loro e che fanno arrivare a sospettare di più di una persona, tra rievocazioni del passato e segreti.

Ancora una volta la Christie fa di un semplice villaggio il luogo d'incontro di varia umanità, di personalità diverse e originali, e lo sceglie come teatro di tensioni e drammi impensabili forse in un piccolo centro. Drammi che non possono non coinvolgere il lettore e che decisamente, Lilli, rendono arduo staccarsi dalle pagine del libro prima di essere arrivati alla fine ;-)




I venerdì del libro di oggi su altri blog li trovi elencati QUI