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Visualizzazione post con etichetta Giorgio Faletti. Mostra tutti i post
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venerdì 27 maggio 2016

Venerdì del libro (227°): IO SONO DIO

Cara Lilli,

torno finalmente a scriverti e lo faccio a proposito di libri e letture, partecipando all'iniziativa di HomeMadeMamma. 

Stasera voglio parlarti del romanzo che ho terminato giusto ieri: IO SONO DIO, di Giorgio Faletti.

Ho letto varie cose di questo autore e ne ho scritto anche a te, in passato: ricorderai che non sono rimasta molto entusiasta, specie per ciò che riguarda i due thriller "Io uccido" e "Niente di vero tranne gli occhi", che non mi hanno veramente coinvolto e non mi hanno convinto. Più vicino al mio gusto invece, di genere diverso tra l'altro, è stato "Tre atti e due tempi".

Ebbene, la lettura di "Io sono Dio" mi ha solo confermato che Faletti non mi entusiasma come scrittore. Non so spiegare bene cosa non mi piaccia...un pò lo trovo prolisso, un pò mi pare poco credibile per certi passaggi della trama, un pò i personaggi mi lasciano tutti quasi indifferente. E poi trovo ripetitivo questa sorta di delirio di onnipotenza del cattivo di turno che fa da sottofondo ai vari libri, tanto che anche il titolo di due è una mezza ripetizione ("Io uccido" e "Io sono Dio", appunto).

In quest'ultimo romanzo la storia narrata al presente e ambientata principalmente a New York che vede un susseguirsi di esplosioni che mietono vittine innocenti, affonda le sue radici nel passato, nella guerra in Vietnam. Tutto si ricollega, infatti, al ritorno a casa di un reduce di quel conflitto così tremendo, sfigurato da ustioni riportate per essere stato usato dai vietcong come scudo umano durante un raid aereo americano in cui l'arma usata era il napalm.

L'odio che costui porta dentro sè per quanto accaduto anche prima di partire per il Vietnam è la miccia che genera una reazione a catena....fino al presente, in una New York messa in qualche modo sotto assedio.

Una detective piuttosto solitaria e con una situazione familiare non facile da gestire e un fotoreporter di dubbia fama saranno l'inedito duo che svolgerà le indagini e che vivrà una relazione complicata di pari passo.

Non è che non ci sia del buono, il libro comunque si fa leggere anche quando indugia troppo su certe descrizioni anche ambientali e su particolari secondo me non necessari, ma il finale non mi ha soddisfatto perchè dopo tante pagine come ripeto spese per scene anche superflue, poi mi è parso arrivare troppo in fretta e il colpo di scena che normalmente caratterizza i thriller non ha avuto l'effetto che avrebbe dovuto avere...quasi banalizzato dal precipitare degli eventi e senza una spiegazione esaustiva.

Ho letto pareri molto positivi sui libri di Faletti (ma anche stroncature...) quindi non mi meraviglierei se tra i lettori del mio blog  e tra i partecipati al Venerdì del libro ci fosse chi la pensa in modo diverso da me. Ma si sa, tranne casi davvero estremi in senso positivo così come in senso negativo, il gusto è molto personale!




I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

venerdì 10 aprile 2015

Venerdì del libro (208°) : TRE ATTI, DUE TEMPI + una novità editoriale!

Cara Lilli,

dopo un ritorno di inverno (con tanto di neve, martedì scorso) e un ritorno anche del mio mal di gola e del raffreddore, sono qui a scriverti per seguire l'iniziativa di HomeMadeMamma proponendoti una mia lettura risalente al 2014, a dire il vero.

Si tratta di TRE ATTI, DUE TEMPI di Giorgio Faletti.

Nel riepilogo delle letture dello scorso anno ricorderai che avevo segnalato due libri di Faletti (Io uccido e Niente di vero tranne gli occhi) come una delusione. Dovrò affrontare prima o poi quel discorso, non so perchè lo rimando ancora, ma comunque il romanzo di cui ti parlo oggi è invece una lettura che ho trovato piacevole, sempre dello stesso autore.

Tre atti, due tempi è un libro che parla di calcio. Questo me l'ha reso simpatico, diciamo così, visto il mio passato da tifosa accanita (oggi seguo molto meno il calcio...non è più quello di una volta).

Una storia che si svolge in provincia, dove una squadra di serie B ha come magazziniere un ex galeotto (Silvano, detto Silver) che è anche il padre del bomber che fa sognare i tifosi. Silver è amato e rispettato nonostante i suoi passati guai con la giustizia e sarà lui, inizialmente non per sua volontà, a trovarsi al centro di un intrigo di corruzione che rischia di mandare all'aria tutto il duro lavoro della società, dei giocatori e dell'allenatore per arrivare a traguardi sempre più importanti.

Sarà lui, in un secondo momento per scelta, a muovere i fili del gioco, per salvare il salvabile e per dare un esempio di onestà a suo figlio.

Un pò portato all'estremo, il racconto ha delle forzature che però confesso non mi sono pesate più di tanto perchè mi sono trovata immersa nell'atmosfera che Faletti è riuscito a descrivere bene, con quel retrogusto amaro e quella vena malinconica che su me (che malinconica lo sono per natura)  fanno quasi sempre presa.

Niente di straordinario, ma una lettura che nel complesso ho gradito.

Adatto a chi non cerca ritmi serrati o colpi di scena da restare a bocca aperta, potrebbe risultare un pò noioso per altri.






I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI



Poi ho da farti una segnalazione, Lilli: dal 30 marzo è arrivata anche in Italia la serie Le cronache dell’Accademia Shadowhunter.

10 ebook, uno al mese per 10 mesi, a soli 2,99 euro.

I racconti, come Le cronache di Magnus Bane, sono scritti da Cassandra Clare in collaborazione con Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman, e seguono le avventure di Simon Lewis, che non aveva mai pensato di diventare uno Shadowhunter ma, dopo essere passato da mortale a vampiro, comincia la sua “educazione extrasentimentale”.

Ho ricevuto dalla digital Pr della Mondadori il primo dei 10 ebook e lo leggerò volentieri, così potrò parlartene al più presto. 

Spero sarà una lettura appassionante così sarà bello poi leggere tutta la saga!



venerdì 2 gennaio 2015

Venerdì "libresco": riepilogo letture 2014

Cara Lilli,

il primo post dell'anno nuovo è dedicato alla mia grande passione per la lettura :-)

Il venerdì del libro di HomeMadeMamma si è preso una pausa nelle Feste, ma io, come già lo scorso anno (qui), ho pensato di sfruttare il primo venerdì di questo 2015 per stilare un resoconto delle mie letture dell'anno appena terminato.

Immagine presa dal web


Dunque: nel 2014 ho letto 53 libri!
Per me è un ottimo traguardo, visto che il mio tempo libero non è molto, che devo leggere nei momenti più impensati, nelle situazioni più strane...e meno male che sono veloce davvero quando mi metto ;-)

Il più bello dell'anno?  Nessun libro da 5 stelle a mio avviso quest'anno, ma ci sono due da 4 stelle e mezzo e quindi ti cito questi qui, ossia "IL POSTINO DI NERUDA" di Antonio Skarmeta e "L'ELEGANZA DEL RICCIO" di Muriel Barbery

Il più brutto? Ho messo come minimo voto 2 stelle e mezzo, più volte devo dire. Tra tutti quei libri lì ne segnalo 2 dello stesso autore, Giorgio Faletti, che purtroppo mi ha abbastanza deluso (anche se poi in altre due occasioni si è un pò riscattato successivamente) e avrò modo di parlarne in qualche prossimo venerdì del libro per spiegarti i motivi del mio giudizio piuttosto negativo per "IO UCCIDO" e "NIENTE DI VERO TRANNE GLI OCCHI". 
 
L'autore più letto? Sembrerà strano, ma dopo un pò di anni in cui l'avevo lasciata in disparte, ho deciso di colmare le mie lacune nella bibliografia di una delle mie scrittrici preferite in assoluto, la Regina del Giallo, cioè Agatha Christie. Infatti, nel 2014 ho letto ben 8 libri suoi che ancora non conoscevo! Qualcuno forse un pò sottotono rispetto ai grandi classici, ma sempre col suo tocco inconfondibile :-)

Per avere la lista completa delle mie letture, anche di quelle degli anni passati, puoi andare a dare un'occhiata alla pagina dedicata proprio a questo, che si intitola, guarda un pò tu... Le mie letture :D
 
Allora, ancora auguri per il nuovo anno, Lilli!
 
E che il 2015 sia pieno zeppo di bei libri :-)))