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martedì 6 novembre 2012

Perdonare me stessa

Cara Lilli,

oggi, alla fine dell'ora di logopedia della monella, la terapista come sempre mi ha detto in breve come è andata: era piuttosto soddisfatta, cosa che per fortuna capita spesso ultimamente, perchè la monella è stata tranquilla, ha seguito le sue indicazioni e si è impegnata. E poi ha aggiunto una cosa che mi aveva già detto dopo le prime terapie, più di un anno fa: "La fortuna di questa bambina è avere una mamma come lei."

Io sarei la fortuna di mia figlia perchè ho avuto la lucidità di vedere il suo problema e di vederlo precocemente (prima dei due anni); perchè non mi nascondo dietro un dito e guardo in faccia la realtà, agendo di conseguenza in modo da dare alla monella tutto il sostegno di cui sono in grado perchè recuperi tutto il recuperabile e acquisisca le competenze che la rendano autonoma quanto più possibile, compatibilmente con il suo disturbo; perchè con me lei e gli altri dello staff del centro riabilitativo possono parlare senza fraitendimenti, con schiettezza, sapendo che comprenderò quanto mi dicono e cercherò di metterlo in pratica.

Che fortuna avere una mamma come me, dunque.

Ma tornando a casa oggi, dopo aver avuto questa nuova attestazione di stima, ho riflettuto e mi sono chiesta se la logopedista la penserebbe ancora così venendo a conoscenza di certe cose...

Cosa direbbe di me se sapesse che fino alla scorsa estate, cioè fino a che la monella non è riuscita a imparare ad andare in bagno "come i bimbi grandi", mi facevo un sacco di problemi a farle indossare pantaloni o gonne che scoprissero un pò la pancia o troppo aderenti sul culetto perchè mi sentivo a disagio davanti agli estranei che avrebbero guardato la mia bambina e avrebbero visto che indossava ancora il pannolino? Si, mi sentivo un sacco a disagio. Me ne vergognavo ecco. E a volte lo trovavo quasi umiliante. Non per lei, ma per me. E poi, ogni volta, rinsavivo e trovavo umiliante averlo trovato umiliante. E stavo ancora peggio.

E questo è solo un esempio, Lilli. Potrei riportartene altri simili.

Dunque...cosa direbbe la logopedista se sapesse quello che a fatica (perchè mi costa fatica scrivertelo, sappilo) sto rivelando a te? Sarei ancora degna della sua stima?

Non è stato un bel viaggio di ritorno a casa, quello di oggi. Mille pensieri e mille sensi di colpa nei confronti della mia bambina. Di quella creatura meravigliosa che merita tutto l'amore del mondo e di più.

Alla fine, poi, dopo tanto rimuginare, mi sono detta una cosa e la dico anche a te, Lilli: devo avere un minimo di comprensione per me stessa, devo accettare i miei limiti, devo perdonare me stessa per quelle defaiances

Perchè io amo mia figlia sopra ogni altra cosa, perchè quelli sono episodi che sono capitati e che potrebbero capitare ancora in futuro, ma non compromettono quanto di buono sto facendo.

Devo imparare a convivere con le mie debolezze, devo ammettere (e lo sto facendo) che posso sbagliare quando si tratta della monella e del mio approccio al suo problema.

Ma non devo neppure perdere tempo ad autocommiserarmi. Devo rimboccarmi ogni volta le maniche e ricominciare da dove ho lasciato, scacciando via i pensieri brutti.

Perchè è ovvio che la logopedista non pensa affatto che io sia perfetta come persona, ma apprezza ciò che come mamma sto cercando di fare. 

E io voglio continuare a farlo.



NOTA: Con questo post partecipo al POSTorming di novembre di HomeMadeMamma

42 commenti:

  1. Maris ... sei troppo carina!!! ho le lacrime agli occhi perchè sei una mamma con tutti i limiti che hanno gli esseri umani e sono sicura che vuoi solo il bene per la tua piccola monella e per lei faresti di tutto e certo che ti devi perdonare!!!
    un abbraccio e se puoi non preoccuparti di quello che pensano gli altri ... un bacio Patrizia

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    1. La tua sensibilità mi è oramai nota, Patrizia carissima :-) sei tu ad essere troppo carina ed affettuosa!
      Ti ringrazio per il consiglio, razionalmente so che non devo preoccuparmi di ciò che pensano gli altri ma in pratica poi a volte non riesce sempre facile...ma ci proverò.

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  2. Tu sei una grande. E sapersi perdonare è difficile, ma essenziale a tutti noi. Un abbraccio, amica mia. E prenditi i complimenti meritati, credi a me!

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    1. Grazie cara 'povna, amica virtuale ma un pò come reale.
      E' difficile perdonare se stessi, giustissimo...io ci provo e cercherò anche di proseguire sulla strada buona per la mia monella!
      Ricambio l'abbraccio!

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  3. Io penso che, a volte, siamo i peggior nemici di noi stessi...i tuoi pensieri sono umani, sarebbe stato strano se non ne avessi avuti...Quello che pensano gli altri, spesso, ci ferisce perchè è una proiezione di ciò che pensiamo noi...Dobbiamo innanzi tutto fare pace con noi stessi e perdonare il nostro essere umani :-)!
    Sei sicuramente una mamma coraggiosa e meravigliosa :-)!
    Un abbraccio, Elisa

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    1. Sei gentile a incoraggiarmi, te ne sono grata Elisa!
      Un bacione a te!

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  4. Maris... SEI UMANA! E io ti mando un grandissimo abbraccio perchè con le parole non sono brava come te.

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    1. Non preoccuparti, Claudia, il tuo abbraccio ha un grande valore e me lo prendo tutto! Grazie! :-)

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  5. Cara Maris, sei umana! (grazie Claudia! e convengo con tutte le commentatrici prima di me)

    Avere una bambina con un percorso speciale davanti (compresa una mamma speciale <3) non è semplice. Comporta sicuramente un carico emotivo extra. E per extra intendo che questo tipo di pensieri li ha qualsiasi genitore che si mette in discussione (genere di genitore già speciale di suo, io vedo con terrore chi si crede perfetto e vive aderendo a schemi rigidi) e col cuore desidera essere il migliore genitore del mondo per amore dei suoi figli ma si misura sempre con i limiti che ogni essere umano ha.

    Non è facile, per nessuno. Tu fai ulteriore fatica extra: ti pare possibile non sbagliare mai? Io non conosco un solo genitore che è contento sempre di come si è comportato con i figli e che non pensa "ah quella volta che schifezza umana sono stato..." E però già il fatto di pensarci è dimostrazione che ci stiamo lavorando, per esser genitori migliori, ma restiamo umani.

    In ogni errore poi c'è un'opportunità: è umano che tu possa aver sentito gli occhi degli altri addosso (anche se in genere è un pensiero che nasce e cresce solo nelle nostre teste, io li sento per altri motivi e sono sicura ogni persona ha i propri), ma ti ha permesso di capire che eri in difficoltà e avevi bisogno di fare il punto. Ora che l'hai fatto sei più forte e sei più impermeabile al giudizio altrui. E così via.

    Un abbraccio molto molto forte.
    Sì, la tua bimba è fortunata davvero :)

    (((((( Maris, la Monellina e il resto della vostra bella famiglia ))))))

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    1. Cara Cì, mi hai regalato un bellissimo commento e te ne sono grata!
      Il tuo buonsenso e la tua sensibilità li conoscevo già e me ne hai dato conferma.
      Ricambio il tuo abbraccio molto molto forte, estendibile a Esse e tuo marito :)

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  6. Cara Maris...ci ho ripensato...ti mando una mail appena riesco!!!!!!

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    1. Ok....resto in attesa, allora!
      Un bacio!

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  7. Maris, la vittoria sta nel fatto di riuscire a dire "mi sono vergognata", io ci ho messo 5 anni ad ammettere di essere stanca di essere la madre di mio figlio. E solo a quel punto sono diventata un genitore migliore, non perfetto, solo il migliore che mi riesca. Sono convinta che nessuno Maris riesca a portare certi pesi senza pensare almeno una volta che ne avrebbe volentieri fatto a meno. Poi si va avanti, perchè i nostri bambini sono un regalo grande e una gioia immensa, ma non sempre e allora occorre dirselo. E andare avanti senza nascondersi dietro un dito, come hai detto tu.
    La meriti tutta la stima che ti mostrano!

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    1. Chi può capirmi più di te, Marzia?
      Lo so, ammettere di avere avuto vergogna, di aver pensato <>, è già un ottimo inizio per ricominciare e se possibile migliorarsi.
      Grazie per la tua testimonianza, sei una persona assai stimabile anche tu!

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  8. ti direbbe che sei umana, ma proprio per questo ami tua figlia e proprio per questo la stai supportando con tutto il bene e l'affetto e la mammosità necessaria :) non siamo robot, non possiamo settarci ne stabilire cosa provare, ma diciamo che stai mettendo una gran bella pezzona a quel buchettino che si e no meritava due punti a tempo perso ;) bacio cara!

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    1. Tu dici, Pier? grazie! Mi hai fatto anche sorridere e mi ci voleva proprio :)
      Giustamente non sono un robot...e meno male, no?
      Un bacio a te, a presto!!

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  9. Niente ti turbi, niente ti spaventi, cara Maris: la serenità dei progressi della tua piccola dipende molto da te!!
    E adesso... scsami... ma voglio condividere con te una storiella che mi è tornata ala memoria mentre leggevo il tuo post. La dedico a te e al tuo...cuore di mamma.

    Il buon Dio aveva deciso di creare... la mamma. Ci si arrabattava intorno già da sei giorni, quand'ecco comparire un angelo che gli fa: "Questa qui te ne fa perdere di tempo, eh?". E Lui: "Sì, ma hai letto i requisiti dell'ordinazione? Dev'essere completamente lavabile, ma non di plastica... avere 180 parti mobili tutte sostituibili... funzionare a caffè e avanzi del giorno prima... avere un bacio capace di guarire tutto, da una sbucciatura ad una delusione d'amore... e sei paia di mani". L'angelo scosse la testa e ribatté incredulo: "Sei paia?!". "Il difficile non sono le mani - disse il buon Dio - ma le tre paia di occhi che una mamma deve avere". "Così tanti?". Dio annuì. "Un paio per vedere attraverso le porte chiuse quando domanda "che state combinando lì dentro, bambini?", anche se lo sa già; un altro paio dietro la testa, per vedere quello che non dovrebbe vedere, ma che deve sapere; un altro paio ancora per dire tacitamente al figlio che si è messo in un guaio "capisco e ti voglio bene lo stesso".

    "Signore - fece l'angelo sfiorandogli gentilmente un braccio - va' a dormire. Domani è un altro...". "Non posso - ripose il Signore - ho quasi finito ormai. Ne ho già una che guarisce da sola se è malata, che può lavorare 18 ore di seguito, preparare un pranzo per sei con mezzo chilo di carne tritata e che riesce a tenere sotto la doccia un bambino di nove anni". L'angelo girò lentamente intorno al modello di madre, esaminandolo con curiosità: "E' troppo tenera", disse poi con un sospiro. "Ma resistente - ribatté il Signore con foga - tu non hai idea di quello che può sopportare una mamma!". "Sa pensare?". "Non solo, ma sa anche fare un ottimo uso della ragione e venire a compromessi", ribatté il Creatore. A quel punto l'angelo si chinò sul modello della madre e le passò un dito su una guancia: "Qui c'è una perdita", dichiarò. "Non è una perdita - lo corresse il Signore - è una lacrima". "E a che serve?". "Esprime gioia, tristezza, delusione, dolore, solitudine, orgoglio". "Ma sei un genio!", esclamò l'angelo. Con sottile malinconia Dio aggiunse: "A dire il vero, non sono stato io a mettercela quella cosa lì...".

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    1. Calo, ma come "scusa"? Grazie di avermi scritto questa storiella, è molto bella e mooooolto vera :-)
      Non temere, non mi fermo mica...avanti tutta!!!

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  10. Maris Maris, non devi perdonarti proprio niente. Sono sicura che tu sia una mamma fantastica, lo si percepisce da ogni riga che scrivi sui tuoi monelli. Lo si percepisce anche da questo post, che hai scritto con coraggio, perché immagino che non sia facile raccontare certe cose, a volte i pensieri vanno avanti senza la nostra razionalità, a volte pensiamo tutti cose brutte, ma non le pensiamo veramente.
    Magari quando i tuoi monelli cresceranno troveranno dei motivi per litigare con te e allora chissà che cosa penseranno, chissà che cosa ti diranno. Parole brutte che in fondo non pensano, che attraversano la mente solo in certi momenti. Da figlia mi è capitato un sacco di volte di gridare pensieri anche cattivi alla mia mamma, ma non li pensavo mica veramente. Un episodio è solo un episodio un po' fine a se stesso, poi ci sono tutti gli altri giorni, tutta l'altra vita. Sei una supermamma Maris, una mamma normale, con i suoi alti e bassi, che non ti rendono colpevole o sbagliata.
    Tutti quanti sappiamo quanto tu ami i tuoi monelli.
    :)
    Un abbraccione zietta!

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    1. Fru, tesor, sei troppo cara!
      Lo so, anche io ho detto cose ai miei genitori di cui mi sono pentita perchè non le pensavo sul serio. Quindi capisco tu di cosa parli e capisco il parallelo che hai fatto.
      Il coraggio me lo sono fatto venire perchè dovevo dirlo a qualcuno se no scoppiavo. E ora mi sento più libera e pronta a non far pesare questi episodi ma ad andare avanti senza remore.
      Un bacione, grazie!

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  11. Tu sei una grande mamma, perché come tu stessa hai detto hai saputo guardare in faccia la realtà e stai facendo di tutto per la tua monella.. Un bacio grande :*

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    1. Il tuo bel bacione mi è arrivato diretto diretto sulla guancia e mi ha fatto moltopiacere, Cri :-)
      Grazie del sostegno, è importante per me sentirmi incoraggiata.
      A presto cara!

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  12. Non so dirti altro che la tua bimba è fortunata ad averti! Un abbraccio!

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    1. Mi hai detto la cosa più bella :-) grazie!

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  13. Cara Maris, ti sei già detto tutto da sola in questo tuo post. Posso solo dirti che hai ragione, che è grande quello che tu fai ogni giorno e che non devi essere perfetta e che in realtà già lo sei così. Hai coraggio, quello sì, un coraggio che io non so se riuscirei ad avere. Ed è normale ogni tanto avere quei pensieri un po' così, sbagliati ma al tempo stesso naturali e quindi giusti. Li abbiamo tutti.
    Ti abbraccio forte e ti dico quindi di proseguire su questa tua strada, che hai tracciato così bene.

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    1. Tamara carissima, sono certa che se fossi nei miei panni avresti coraggio anche tu, perchè ti viene fuori spontaneamente per amore di tua figlia.
      Sei affettuosa e ti ringrazio tanto!

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  14. Hai detto tutto tu e sono certa che la tua bimba non potrebbe avere una mamma migliore di quella che ha :o) E poi essere perfetti non vuol dire affatto essere migliori :o)
    Un abbraccione
    cri

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    1. Non so se sono la migliore ma di certo sono la sola che ha, quindi devo per forza fare del mio meglio per la mia monella :-)
      Un bacio, grazie Cri!

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  15. non e' facile ammettere i propri "sbagli" che poi sbagli non sono, ma sono solo debolezze tipiche dell'umanita' e dell'amore che si prova.....ed e' difficile farsi forza per tirare avanti al meglio, chi ci riesce senza sbagliare e' un Santo......accettiamoci cosi'!

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    1. Certo, Sabri, non siamo dei Santi e quindi sbagliamo, ma non per questo non amiamo i nostri figli. Hai ragione.
      Sto proprio cercando di accettarmi con questi miei limiti umanissimi, spero di fare sempre il meglio possibile per la mia monella e per il monellino!!
      Grazie, un bacio!

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  16. cara Maris,

    i cedimenti fanno parte del nostro quotidiano. A volte ci condizionano l'umore, apparentemente senza motivo, a volte il motivo è quella realtà che si accende come un flash davanti a noi e tutto sembra più difficile. Sono momenti di sofferenza, ma che preparano nuova autonomia e nuova gioia, appena superati.
    E si continua più forti di prima.

    Un abbraccione alla stupenda Mamma Maris. robi

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  17. Caro Robi,
    nei giorni scorsi mi mancavano le tue parole...ed ora eccole qui! Inutile dire che le condivido e le "sento" molto mie.

    Ti ringrazio e ricambio il tuo forte abbraccio, da estendere anche a Lina che so segue sempre la monella e le sue "avventure".

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  18. Anche io credo che sia una fortuna avere una mamma come te!!!!
    Questo post e' meraviglioso. Una mamma che si mette in dubbio perché ogni tanto ha dei momenti "umani" in cui si rattrista, si avvilisce, si abbatte.....non è' una mamma da invidiare???? Credo proprio di si.....

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    1. Sei molto gentile, grazie!
      Ci tenevo trasmettere le mie sensazioni di mamma che umanamente si sente un pò abbattuta o inadeguata a volte e se ci sono riuscita mi fa piacere.
      Un bacione, ciao!

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  19. Cara Maris,
    trovo che la logopedista abbia ragione: è fortunata la tua bimba ad avere una mamma come te. Non solo una mamma che la ama con tutto il cuore, ma anche una persona che si pone domande, che si mette in discussione, che si sforza di crescere ogni giorno, che è capace di ascoltarsi,che fa tesoro di ogni esperienza bella o brutta che sia... Sei un esempio per tutti noi!
    Vi mando un abbraccione fortissimo
    Paola

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    1. Paola sei davvero cara, ti sono grata per le tue parole. Sapere che c'è chi ha stima di me mi aiuta senz'altro a fare del mio meglio, anche se ogni tanto sbaglio e mi fermo n attimo...è naturale, non potrebbe essere altrimenti. Ma poi si ricomincia!
      Ti abbraccio anche io, ciao!

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  20. Cara Lilli probabilmente la logopedista sapeva che tu avevi bisogno di quel complimento, noi mamme che non abbiamo "problemi" ce ne facciamo a centinaia, i sensi di colpa poi ci fanno un baffo! Sei una mamma fantastica, ne sono certa, ne é sicura la logopedista che ti conosce bene e lo sà anche la tua piccola monella un abbraccio:-)

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    1. Cara Angela, sei gentile e affettuosa...grazie! A volte una parola in più, detta al momento giusto può davvero fare bene al cuore e all'anima.
      Io continuo a fare del mio meglio, compatibilmente con i miei limiti. Di più non si può :-)

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  21. Capisco...e ti abbraccio forte, forte, forte, forte..............

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    1. Eh...lo so che mi capisci, Letizia. E il tuo forte abbraccio mi fa tant opiacere, perchè viene da chi condivide il mio stesso stato d'animo.
      Grazie!

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  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. ho fatto del casino ti rispondo nuovamente nel tuo ultimo post

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