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venerdì 4 maggio 2018

Venerdì del libro (269°): ORSO OLIANDRI - LA LEGGENDA DELLA CASA MALEDETTA

Cara Lilli,

oggi ritorno a seguire l'iniziativa di HomeMadeMAmma e ti voglio presentare un romanzo la cui autrice è una blogger che da un pò di tempo ormai seguo con piacere, Sinforosa Castoro. Il libro si intitola ORSO OLIANDRI - LA LEGGENDA DELLA CASA MALEDETTA, edito da Lettere Animate.

E' stato bello per me affrontare questa lettura, perchè mi ha aiutato anche in qualche modo a conoscere meglio Sinforosa, che in realtà poi si chiama AnnaMaria Corvi.

Dalla quarta di copertina:

"È sera inoltrata quando Orso Oliandri, giornalista affermato, si dirige verso la piazza deserta di quel paese conosciuto per via della Casa Maledetta per vedere chi scenderà dalla corriera delle diciassette; ci sarà davvero lei? D’altra parte le parole udite quella mattina lo avevano talmente scombussolato che non poteva che andare ad accertarsene di persona. Sarebbe stato magnifico rivederla, dopo tutti quegli anni, ma anche un poco imbarazzante, pensando a come lui l’aveva congedata. In quel momento, tuttavia, Orso non poteva nemmeno immaginare quanto da quella sera la sua vita avrebbe preso una piega totalmente nuova e inaspettata, che nemmeno un giornalista come lui poteva sognarsi."

Come sai non amo dilungarmi sulla trama perchè non voglio togliere a nessuno il gusto della lettura e di scoprire man mano come si svolge la storia e dove va a finire. Però posso dirti che ho gradito molto l'ambientazione di buona parte del libro in un paesino tra i monti che mi ha ricordato i viaggi fatti da ragazzina con la mia famiglia in Valle d'Aosta ospiti di amici che avevavo una casetta proprio in un borgo piccolo e caratteristico come quello descritto in questo romanzo.
 
La lettura è stata nel complesso piacevole, la storia ha un alone di mistero che non guasta affatto e che riguarda non solo specificamente la leggenda richiamata nel titolo, ma anche la storia personale del protagonista. C'è spazio anche per i sentimenti, che dai ricordi del passato rivivono e vanno a riversarsi nel presente, anche se forse avrei desiderato conoscere di più di questo passato che resta intuibile ma non chiarissimo. 

Un punto di originalità sta secondo me nell'aver saputo dare un'impronta particolare alla narrazione, che porta a fare delle riflessioni sulla vita.

Ho trovato meno riuscito da parte dell'autrice il far fare frequenti dialoghi telefonici al protagonista senza riportare le risposte dell'interlocutore di turno, cioè lasciandole immaginare in base a quanto ribattutto poi da Orso Oliandri. Questo ha tolto un pò di immediatezza alla lettura.

La conclusione del romanzo, invece, è per me un altro punto di forza. Io amo molto i libri che fino all'ultimo rigo sanno regalarmi qualcosa, che sia un finale lieto o triste o aperto a più interpretazioni non importa. Per me conta che l'ultima pagina sia interessante così come la prima. Il che non sempre accade perchè a volte le righe conclusive sono un pò banali, messe lì quasi solo per non lasciare la storia troncata di netto: non è questo il caso, assolutamente, perchè questo romanzo qui emoziona anche alla fine!

Sarei davvero lieta di conoscere qualche altra opinione su questo libro, che secondo me merita, quindi invito vivamente chi legge questa mia recensione a cercare il romanzo (che è disponibile in formato sia carateceo che digitale) negli store più importanti come Amazon, Ibs, Feltrinelli ecc. e a farmi sapere poi che ne pensa!





I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI