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AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

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domenica 23 giugno 2013

Torta "nera" senza uova

Cara Lilli,

metti che un'amica blogger indìca un bel contest culinario e che io voglia partecipare.

Metti che si tratti di preparare qualcosa di dolce o salato che vada bene in un buffet per una festa di compleanno.

Che cosa ti vado a pensare io, dunque? Propongo a Raffaella (alias Stregavera) una torta di una semplicità estrema ma buona buona e anche senza uova, il che non guasta se tra gli ospiti c'è chi ha questa intolleranza ;-)

La ricetta di questa torta al cacao, che io ho ribattezzato "nera" perchè in effetti viene proprio bella scura (ma non è amara, pur avvertendosi molto il gusto del cacao), l'ho presa dal forum di Gnamgnam anni fa, l'ho fatta varie volte ed è sempre piaciuta. Ho solo modificato la quantità di olio di semi (nell'originale si parlava genericamente di un bicchiere, immagino da 125 ml, ma io ho ridotto a 90-100 ml al massimo e poi ho arrotondato a 70 gr la quantità di cacao).

Passiamo alla ricetta, senza dilungarci oltre!

- farina 00 gr 200

- zucchero gr 250 

- cacao amaro gr 70

- latte ml 450

- olio di semi (nota: io uso quello di girasole) ml 90 o al max 100

- lievito per dolci 1 bustina

- zucchero a velo q.b. (facoltativo)

Si procede così: unire in una ciotola farina, zucchero, cacao amaro e lievito,  quindi versare l'olio di semi, dare una prima mescolata, e poi aggiungere il latte pian piano, amalgamando il tutto in modo da ottenere un composto senza grumi, piuttosto liquido.

Imburrare e infarinare uno stampo di 24 0 26 cm di diametro, a seconda se si desidera un dolce più o meno alto. Io uso quello da 26 perchè, essendo una torta che rimane un pò umida ed è molto morbida, preferisco sia un pò bassa perchè così è più difficile che si rompano le fette tagliandole ;-)

Versare il composto nell stampo ed infornare a 180° per 25-30 minuti. Verificare con lo stuzzicadenti, tenendo sempre conto di quanto già detto e cioè che l'interno sarà comunque un pò umido, seppure cotto.

Fare raffreddare il dolce e, se si desidera, spolverizzarlo con lo zucchero a velo.

Ed ecco qui la mia torta "nera", cara Lilli:

questa foto è mia, ma di "archivio" ;-)

questa fetta invece è di stamattina :-)


Oltre che augurarti buon appetito, Lilli, invito chiunque passi di qui a partecipare al contest di Stregavera, forza su!!! C'è tempo fino al 4 luglio 2013!!!


clicca per avere maggiori info



martedì 23 aprile 2013

Guardare con il cuore

Cara Lilli,

sono qui a scriverti mentre a pochi metri da me la mia monella gioca sul suo lettino verde cedro con una bambola e con un vecchio giornalino a fumetti di Topolino, trafugato preso in prestito a casa dei nonni.

Sorride. E lo fa spesso. Sorride quasi sempre a dire il vero. 

A parte quando piange. Il che anche capita, perchè il pianto è il suo primo istintivo modo di reagire a una cosa che non vuole fare o che non le piace. Ma rispetto a un pò di tempo fa ora piange meno spesso e soprattutto smette prima. Ha una soglia di tolleranza alle frustrazioni che è notevolmente aumentata nel corso dell'ultimo anno-anno e mezzo.

La guardo e vedo sacrificio. La guardo e vedo gioia.  

La guardo e vedo amore

Ma vedo anche possibiltà, occasioni. Futuro.

Se si guarda con il cuore si va oltre ciò che gli occhi vedono. 

In effetti nel caso della monella per fortuna gli occhi mostrano comunque qualcosa di incoraggiante, perchè lei già ha fatto molti progressi e il suo disturbo, seppur presente e visibile per più versi, è meno grave che in tanti altri casi.

Ma anche quando il problema è più grave, quando gli occhi vedono una situazione compromessa, anche allora, se non soprattutto allora, il cuore può guardare oltre.  Oltre le difficoltà, che naturalmente restano e che vanno affrontate, ma con la consapevolezza che al di là di esse ci sono strade da percorrere, traguardi da raggiungere, gioie da gustare con la genuina freschezza che ha solo chi è semplice e puro nell'animo, pur segnato da una malattia o da un disturbo in genere.

La diversità guardata con il cuore non fa paura, apre orizzonti, è una scoperta che arricchisce, perchè ogni cosa acquista valore, anche la più piccola, quella che è quasi scontata per la maggior parte delle persone.

La diversità guardata con il cuore non è più diversità: è la normale unicità di un individuo. Perchè ogni persona è unica e irripetibile. Con i capelli ricci piuttosto che lisci, gli occhi castani piuttosto che azzurri, con stereotipie gestuali piuttosto che verbali, su una sedia a rotelle piuttosto che con un cromosoma in più, non udente piuttosto che non vedente.

La monella è in soggiorno adesso e canta "Luce" di Elisa, la sua ultima passione. E pensare che fino a poco più di un anno fa neppure parlava. Amore di mamma!



Con questo post partecipo al contest di Antonella. Spero lo facciano in tanti, perchè parlare di diversità ma soprattutto di amore è importante.

antonellavi
E' possibile partecipare fino al 30 aprile 2013


giovedì 28 marzo 2013

Un pacchetto regalo molto gradito!

Cara Lilli,

ieri ad ora di pranzo ha citofonato il postino e mi ha consegnato un pacchetto...che gioia!!! Lo aspettavo, sapevo che sarebbe giunto presto, ma è stato comunque emozionante riceverlo.

Eh si, una piccola-grande soddisfazione per me: con la mia ricettina del Plumcake bicolore orzo e cacao ho vinto il secondo premio del contest "Dolci pensieri" di Ombretta :-) 

Chi lo avrebbe detto? Io non so fare cose elaborate e farcite, solo  plumcake, muffins, ciambelle (anche perchè questi sono gli unici dolci che mangia la mia monella!) ma evidentemente anche la semplicità può essere gradita...meno male!

Ombretta mi ha inviato 3 stampini ad espulsione a forma di uva di diverse dimensioni, due stampini per biscotti con disegno all'interno, 3 stampini a fiore di diverse dimensioni...

 
Carini, vero? :-)

Ora mi diletterò a sfornare tanti bei biscotti!

Grazie di cuore ad Ombretta...e grazie anche a suo marito, che era la persona incaricata di scegliere le due ricette vincitrici del contest!!

 

domenica 10 marzo 2013

Plumcake bicolore orzo e cacao: il mio dolce pensiero per il contest di Ombretta!

Cara Lilli,

oggi è domenica, un giorno di festa, ed io colgo due piccioni con una fava scrivendoti una bella ricettina semplice come sono le mie (e tu lo sai bene!) per fare un buon dolcetto e partecipo pure al 1° contest della mia amica Ombretta ;-) 

Per la monella qualche giorno fa ho preparato un plumcake morbido morbido e ho pensato di farlo bicolore, ma non in modo classico (cioè bianco e nero) bensì marrone chiaro e marrone scuro :D

Ho usato orzo solubile e cacao per colorare le due parti di impasto e, avendo un bel vasetto di yogurt alla vaniglia in frigo, l'ho adoperato per dare sofficità e aroma, completando il tutto con la mitica acqua frizzante!

- farina gr 250
- zucchero gr 150
- burro gr 75
- uova n.2
- yogurt alla vaniglia gr 125 (in mancanza si può usare quello bianco)
- acqua frizzante ml 100
- lievito vanigliato per dolci 1 bustina
- orzo solubile 3 cucchiai
- cacao amaro 3 cucchiai


Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare bianche e spumose, incorporarvi il burro ammorbidito, poi lo yogurt e l'acqua poco a poco. Aggiungere a pioggia la farina e il lievito mescolando bene.
Dividere il composto in due parti: in una aggiungere l'orzo solubile, nell'altra il cacao amaro.
Imburrare e infarinare uno stampo da plucake, quindi versarvi prima il composto marrone chiaro, poi quello marrone scuro.
Infornare a 180° per 40 minuti circa (fa fede sempre la prova-stecchino!).

Ed ecco il risultato che, ti dirò, il giorno dopo è ancora più buono, secondo me, perchè i sapori si amalgamo meglio:



Buon appetito, Lilli!


 "QUESTO E' IL MIO DOLCE PENSIERO PER IL CONTEST DI OMBRETTA!!!"






lunedì 4 giugno 2012

Cake alle pere

Cara Lilli,

ieri è stata una giornata particolarmente stressante, non sono riuscita a postare la ricetta per il dolcino domenicale :-( 

Recupero oggi, poi dovrò parlarti anche della manifestazione pubblica a cui a pratecipato sabato sera la monella con la sua scuola e che tutto sommato è andata bene, anche se la disorganzzazione è stata al limite dell'incredibile (vedrai quando ti spiegherò!).

Dunque, ti presento un morbido "cake alle pere", naturalmente assemblato e sperimentato dalla sottoscritta e risultato davvero buono buono.

Semplice come tutte le mie ricette, ecco come procedere:

- farina gr 300
- zucchero gr 200
- burro gr 100
- uova n.3
- acqua frizzante ml 100
- pere di media grandezza n.2 (io avevo le pere abate)
- vanillina 1 bustina
- lievito per dolci 1 bustina
- cannella (se piace) 1 cucchiaino

Montare le uova con lo zucchero fino a che risultano bianche e spumose, quindi aggiungere il burro ammorbidito e continuare a montare, ottenendo una crema morbida.
Incorporare la farina, il lievito e la vanillina (più la cannella se piace), versando man mano l'acqua frizzante e mescolando in modo da rendere fluido il composto.
Sbucciare e tagliare le pere a pezzetti piuttosto piccoli: metà schiacciarli con la forchetta fino a farne una purea da incorporare al composto precedente così che sia "impregnato" di gusto di pera; l'altra metà tenerla da parte.
Imburrare e infarinare uno stampo da 24 cm di diametro e versarvi il composto. A questo punto spargere i restanti pezzetti di pera sulla superficie e spingerli giù giusto un pò con la spatola. (NOTA: facendo in questo modo, che può sembrare bizzarro, ho ottenuto che i pezzetti non "precipitassero" tutti verso il fondo del dolce ma scendessero piano e si distribuissero all'interno qua e là).
Infornare a 180° per circa 40 minuti. Verificare la cottura con uno stecchino, tenendo conto del fatto che l'interno del dolce tende a restare un pò umido per la presenza delle pere.

Ecco qualche foto:

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Dopo  il mio plumcake al limone, anche con questa ricetta partecipo al primo contest sulla prima colazione indetto da La Erika in cucina :-)

domenica 27 maggio 2012

Il mio plumcake al limone

Cara Lilli,

oggi è domenica e allora...cosa c'è di meglio di un buon dolcino, alla portata di tutti perchè non richiede alcuna particolare abilità, ideale per prima colazione e merenda, morbido e profumato?
Ecco allora una ricetta che ho "aggiustato" io in due-tre esperimenti fino a trovare quello che secondo me è un giusto equilibrio tra gli ingredienti: il mio plumcake al limone!

- farina gr 250
- zucchero gr 150
- burro gr 70
- yogurt al limone gr 250 (2 vasetti)
- 1 uovo
- il succo di 1 limone
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bustina di vanillina

Frullare l'uovo con lo zucchero, fino ad ottenere un bel composto spumoso. Aggiungere il burro ammorbidito, continuando a frullare. Unire poi lo yogurt e infine il succo di limone, amalgamando il tutto.
Incorporare al composto così ottenuto la farina, la vanillina e il lievito, mescolando per bene. 
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake, versarci l'impasto ed infornare a 180° per 30-35 minuti (fa fede la prova stuzzicadenti).

Nota: io ho usato solo il succo di limone perchè non avevo limoni non trattati, ma chi ha un fruttivendolo di fiducia dove trovarli o dei limoni magari del proprio giardino può adoperarne la buccia grattugiata per un aroma ancora più intenso!

Questo plumcake mantiene la sua morbidezza anche il giorno dopo, Lilli, e a casa mia è piaciuto a tutti, monella compresa! 

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Con questa ricetta partecipo al primo contest di La Erika in Cucina :-)