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AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

Visualizzazione post con etichetta influenza. Mostra tutti i post
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sabato 21 marzo 2015

Sto per tornare!

Cara Lilli...

...e meno male che questa settimana era iniziata con un sorriso!!

Da mercoledì notte l'influenza ha attaccato pure me, che finora ero riuscita a restare indenne, dopo tutto un'inverno...me la sono beccata nella seconda metà di marzo, non ci posso credere :-(

Oggi è il primo giorno senza febbre, ma sono debole ancora perchè ho mangiato pochissimo, avevo nausea, mal di testa, dolori alle ossa.

In più ieri mattina la monella, rientrata a scuola da pochi giorni, si è svegliata con 39,3! E per tutto il giorno ha avuto febbre alta. Per fortuna oggi non ne ha. Una toccata e fuga, quindi. Giusto per rompere un pò le uova nel paniere.

Che dirti, Lilli? Quest'anno è micidiale, non si sta salvando nessuno.

Mi dispiace non aver risposto ai commenti degli ulltimi due post, lo farò appena avrò la testa per concentrarmi più a lungo al pc.

Per ora mando un salutone a tutti quelli che mi seguono e tornerò presto anche a girare tra i blog amici, non li ho abbandonati, è stata un'assenza forzata!

E speriamo che questa primavera porti con sè un pò di novità positive, và... :-)))


Immagine presa dal web


mercoledì 11 marzo 2015

Post ad alto rischio di trasmissione virale

Cara Lilli,

il titolo dice già tutto o almeno fa intuire che  a casa nostra è tornato un ospite indesiderato: l'influenza!

La monella è da venerdì sera che lamenta i sintomi influenzali e a ruota l'ha seguita il monello, da martedì mattina. Febbre, inappetenza, mal di pancia.

Io e mio marito ci stiamo difendendo, vedremo nei prossimi giorni con quali risultati (tu intanto tieni le dita incrociate!).

Ma lo sai che, almeno dalle mie parti, c'è di nuovo una specie di epidemia? Come è successo a gennaio scorso, le scuole qui sono semi vuote ad esempio. In classe della monella ieri erano presenti solo 8 bambini su 21.

Non so se ho reso l'idea.

E per di più stavolta la monella ha aggiunto un nuovo tassello rispetto alla volta scorsa: finita la febbre, le sono iniziati dolori articolari forti, specie ad una gambina, che da ieri la fanno praticamente zoppicare. Ci siamo spaventati un bel pò a dire il vero ma poi oggi la pediatra le ha prescritto un antinfiammatorio perchè pare che questo problema sia più frequente di quanto si pensi  in seguito ad un attacco di influenza. 

Io sapevo certo dei dolori articolari mentre si ha febbre alta, si, ma questa cosa che la febbre passa e ti lascia lo strascico di un'infiammazione che porta dolori così come li ha lamentati la monella, che dalla sera alla mattina ti fanno faticare anche a muovere qualche passo, sinceramente non la sapevo.

Coxite transitoria virale, così pare si chiami. E' l'anca ad essere colpita, solo che invece di essere l'esordio di una malattia vera e propria (la coxite, appunto) è un fenomeno transitorio, preceduto quasi sempre da episodi febbrili e che si risolve con qualche giorno di antinfiammatori, appunto.

Se dovesse persistere, ovviamente va fatta poi un'eco all'anca e tutta una serie di indagini. Ma si spera bene che non sarà questo il caso.

In questo momento, dopo la prima dose di antinfiammatorio infatti già si vede un beneficio, la monellina muove meglio la gamba e ha meno dolore.

Ti aggiornerò prossimamente, Lilli. Intanto sconsiglio di frequentare troppo il mio blog in questo periodo...potrebbe essere altamente contagioso... :D


martedì 20 gennaio 2015

La frittata è fatta

Cara Lilli,

ebbene si: la frittata è fatta. In tutti i sensi.

Ti spiego: il malatone si è rimesso in piedi e giovedì scorso è tornato al lavoro, pur se la tosse non lo ha ancora abbandonato. 

Neanche il tempo di dire "OK, è finita!" che lo stesso giorno (lo stesso, non un altro, tipo quello dopo magari...) il monello ha pensato bene di svegliarsi con la febbre abbastanza alta. Di lì ad oggi ci sono stati giorni con febbre, poi senza febbre, poi tosse, muco, ancora decimi di febbre, mal d'orecchio, lamenti notturni...fino a stamattina, con visita dalla pediatra e conseguente prescrizione di antibiotico.

Neanche il tempo di entrare in casa, dopo essere passata in farmacia, e cercare con grossi sforzi di far ingurgitare il suddetto antibiotico al monello... che squilla il telefono, mentre ero ancora con in mano la siringa dosatrice del medicinale (giuro!), e indovina? Era il bidello della scuola primaria: la monella aveva vomitato e dovevo andare subito a prenderla.

Niente febbre ancora per la monella, solo un decimino adesso, ma comunque digiuno e debolezza. Pur sempre con la sua vena gioiosa, però. Questa è una delle cose che adoro in lei: ha sempre un sorriso in ogni occasione...anche se con le occhiaie :-)

E la frittata quindi capirai che è fatta. Tre su quattro membri della famiglia sono stati colpiti in vario modo da virus, annessi e connessi.

Soltanto io manco all'appello e sinceramente gradirei continuare a mancare.

Intanto a ora di pranzo mi sono detta: "Che giornate, ragazzi! Qui ci vuole qualcosa per tirarmi su il morale!" e inevitabilmente il pensiero è andato indietro nel tempo, a quando da piccola o da ragazza ero giù per qualcosa o non stavo bene fisicamente e avevo bisogno di coccole. 

La mia mamma non me le faceva mai mancare in quei casi e anzi mi faceva anche una coccola mangereccia: mi preparava la frittata di spaghetti

Buona, buonissima, non troppo asciutta dentro ma con un pò di crosticina fuori, come piaceva a me. E come ancora oggi mi piace.

Un vero e proprio comfort food, insomma. Un comfort food molto speciale, perchè oltre alla soddisfazione del palato c'è un piacere dell'anima, che si perde nella tenerezza dei ricordi.

Quindi il mio pranzo oggi è stato un momento confortevole e confortante. Terapeutico direi.

E la frittata, a questo punto, è DAVVERO fatta ;-)


martedì 13 gennaio 2015

Il malatone e altre storie

Cara Lilli,

è gennaio (che novità dirai tu) e se ricordi l'anno scorso di questi tempi, o giù di lì, ti scrivevo post su febbri e influenze varie. 

Prima ci fu "Il malatino" (il monello) e poi subito dopo "La malatona" (la sottoscritta).

Ebbene, quest'anno per non essere ripetitiva ti scrivo un post per parlarti del..."malatone" :D

Secondo te chi potrebbe mai essere? ;-)

Si, Lilli, l'influenza questo gennaio ha colpito mio marito. E lo ha fatto alla grande, con tutti i crismi: febbre alta per vari giorni, tosse, dolori alle ossa fortissimi, antipiretico che fa effetto per pochissime ore soltanto, brividi di freddo da battere i denti, poi sudate straordinarie, inizio dell'antibiotico e dell'antinfiammatorio per aerosol....insomma, un bel quadretto.

Oggi va meglio, non più febbre ma tosse ancora presente e debolezza, ovviamente.

Ce la caveremo io e i monelli o cadremo vittime del contagio? Ai posteri l'ardua sentenza. Se prossimamente non avrai nostre notizie per un pò di giorni saprai già il perchè... ;-)

Ma per fortuna in casa nostra non è tempo solo di storie di febbre e dolori articolari. Ci sono ben altre storie interessanti e molto ma molto più belle.

Ad esempio, c'è la storia della monella che la sera prima di dormire fino a poco tempo fa mi chiedeva "Mamma mi racconti una storia?" (una storia che parla di storie, insomma!) e che invece da un pò di giorni inventa lei stessa storie serali. La fantasia non è esattamente il suo forte in questo frangente, sono un pò ripetitive nei personaggi, ma cambiano i nomi e sono molto buffi. E poi è tenerissima lei che mi racconta queste storielle di due-tre minuti tutte sottovoce, come se dormisse qualcuno, mentre è solo che la luce è fioca e io uso un tono di voce basso mentre la metto a letto e lei...si adegua :-)

E poi c'è un'altra storia, ancora più bella.

Ci sono risate nuove in casa in questi ultimi giorni. Nuove, si. Perchè io ho sentito tante volte i miei figli ridere, ringraziando il Cielo. Se c'è una cosa che non è mai mancata nella loro vita, nonostante le difficoltà e le problematiche che hanno evidenziato, sono le risate. E ridono di cuore, specie la monella. In modo coinvolgente.

Ma le risate di questi ultimi giorni sono nuove, come ti dicevo. Perchè sono all'unisono. Due risate che si fondono in una sola.

La monella esclama cose tipo "Monello, dai, rincorrimi!" e lui lo fa, subito. E ridono come matti, correndo lungo il corridoio. E poi lei lo prende per la manina e gli dice "Facciamo girogirotondo!" e gli canticchia la classica filastrocca mentre fanno effettivamente un girotondo, con il monellino che al momento del "...tutti giù per terra!" si stende sul pavimento, provocando le risate più genuine che mai della sorella.

Lo so, non sembrano cose molto speciali, dette così. Ma lo diventano se pensi che i miei figli non avevano mai giocato insieme. Mai...finora :-) 

La monella cercava da tempo di coinvolgere un pò il fratellino in qualche gioco, ma lui, un pò perchè piccolo, un pò per la sua ritrosia nel rapporto a due, perchè è proprio questo uno dei suoi problemi, ossia quello di relazionarsi con gli altri e condividere un'attività anche prettamente ludica... insomma, lui si tirava indietro, fisicamente e metaforicamente parlando.

Quindi capirai bene che sentirli giocare insieme, pur se in modo molto semplice, e soprattutto sentirli ridere insieme è per me una gioia e un'emozione grande. Grandissima.

Un altro passetto avanti. Io la vedo così :-)

lunedì 10 febbraio 2014

Scones (e non c'è due senza tre)

Cara Lilli,

prima di darti una buona idea per accompagnare il tè delle cinque ti spiego che intendo con quel "non c'è due senza tre": secondo te a che posso mai riferirmi? Ma al'influenza, ovvio! E al fatto che dopo il monello e me anche la povera monella è stata colpita dal virus, pur se in modo più lieve e con febbre meno alta. E' in via di guarigione oramai, ma intanto si è fatta il fine settimana chiusa in casa (e io con lei).

Adesso all'appello resta solo l'amato maritino, ma spero che almeno lui se la scansi ;-)

Chiusa parentesi, passo a dirti che sul blog della bravissima cuochina Raffaella alias Stregavera ho trovato tempo fa la ricetta degli scones, i dolcetti tipici inglesi che come ti accennavo prima sono un'idea fantastica per il tè pomeridiano.

Li conoscevo di nome ma non li avevo mai assaggiati, quindi il suggerimento della cara Stregavera è stato un invito a nozze per provarli :-)

Ti ricopio la ricetta che lei ha pubblicato sul suo blog, con tra parentesi la mia unica variante:


500 G DI FARINA 00
300 ML DI LATTE INTERO
160 G DI UVETTA
110 G DI BURRO
MEZZA BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI
2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO (io ne ho usati 4)
1 CUCCHIAINO DI SALE

1 UOVO PER SPENNELLARE

Setacciate la farina direttamente nel boccale della planetaria, io ho usato la foglia, ma comunque si lavora facilmente anche a mano.

Aggiungere tutti gli ingredienti lasciando per ultimo il latte, aggiungendo alla quantità prestabilita qualche goccia se l'impasto risultasse troppo consistente. Al contrario se fosse troppo liquido aumentate leggermente la farina.

Stendere l'impasto su di un piano infarinato, non troppo sottile, alto circa un paio di centimetri. Con un coppa pasta circolare ricavate tanti biscottini, fino ad esaurimento dell''impasto.

Disponeteli su una teglia lasciandoli un pochino distanziati e spennellate con l'uovo sbattuto, cuocete a 200 gradi, con forno statico finchè saranno leggermente dorati.


Ed ecco, cara Lilli, una rappresentanza dei miei scones, fatti e rifatti con grande apprezzamento specialmente di mio marito, che è amante dell'uva passa. La loro caratteristica è quella di essere poco dolci e la conservano anche con la dose di zucchero aumentata da me, pensa tu!


Buon appetito, Lilli!


lunedì 3 febbraio 2014

Sogno proibito...

Cara Lilli,

oggi primo giorno senza febbre. 

E' una cosa buona, dirai tu. E infatti lo è.

Se non fosse che questo virus influenzale, che ha lasciato al monellino uno strascico di tosse, a me ha invece portato in dono un disturbo di stomaco che ancora oggi non è passato, pur senza avere più la febbre.

Non ho avuto vomito, ma solo nausea o quanto meno uno strano senso di continua pienezza. Di conseguenza ho mangiato quasi nulla, giusto un pò di pane e qualche fetta biscottata. Più che altro ho bevuto tè e orzo (non mischiati, naturalmente!) e dopo tre giorni e mezzo così mi sento un pò deboluccia a dirla tutta. 

La cosa terribile è che teoricamente io sogno tante delizie, cose buone, cascate di cioccolato come questa qui...


Immagine presa dal WEB


Ma, AHIME', nella pratica se provo a mandar giù anche solo un semplice pezzetto di prosciutto cotto, come stamattina, mi viene il voltastomaco :-(

Pazienza, sarà felice la bilancia dopo questa dieta forzata ;-)


lunedì 25 febbraio 2013

Ultimi posti liberi sul treno dell'influenza (e un premio per il blog!)

Cara Lilli,

ma lo sai che la mia è una famiglia assai fortunata? Eh si, pensa tu che dopo tutto l'inverno passato senza febbre, a parte un pò di tosse e di congiuntivite, siamo arrivati a fine febbraio giusto in tempo per prendere gli ultimi biglietti disponibili per il treno dell'influenza!!! Che bello, no?

UFFA!!! :-(

L'ironia non cancella il mio nervoso per l'influenza che da sabato sera affligge il monellino, il quale ha trascorso prima notte, primo giorno e seconda notte sfiorando costantemente i 40°. L'antipiretico sembrava acqua fresca, con il risultato di avere pochissimi intervalli con febbre a livelli più umani (e con questo intendo tra i 38,5° e i 39°...pensa tu!) e lui aveva l'aspetto di un semi cadavere, con quel panno bagnato nell'acqua fredda e messo in fronte per rinfrescarlo.

Poi, dopo i 39,5° di stamattina presto, siamo rientrati su un binario più... percorribile per fortuna, con temperatura a 37,5°: evviva!

Però bisogna vedere ora che si sveglia dal riposino che responso darà il termometro: io temo salirà ancora, ma almeno spero non sopra i 39°.

E spero che i biglietti prenotati da me e dal resto della famigliola (marito e monella) non debbano essere mai...obliterati ;-) e che il virus si ritiri in buon ordine sul suo bel treno, risparmiandoci questa gita collettiva che sarebbe un bel pò tragica.

Intanto approfitto di quest post per ringraziare non una, non due, ma bensì tre amiche blogger (tutte e tre alquanto nuove, devo dire...una addirittura nuovissima!!) per avermi assegnato questo premio:


Il mio GRAZIE di cuore va a Ombretta di In cucina con Ombretta, Roberta di Dal ricettario di Roberta e Sabrina di Delizie e confidenze.
Sono state davvero carine :-)

Avendo ricevuto già in passato questo stesso premio ho già scritto le sette cose su di me che vengono richieste, ma posso provare a scriverne altre sette, così chi passa di qui saprà qualche notiziola in più sulla sottoscritta ;-)

Allora...

1) Ho un buon senso dell'orientamento. E' ben difficile che io mi perda, anche in posti che conosco appena.

2) Mi piace mangiare la Nutella (o creme simili) direttamente col cucchiaino, senza spalmarla su biscotti o pane.

3) Sono piuttosto brava a parcheggiare l'auto: di solito riesco a farla entrare anche in posti stretti, con poco spazio per le manovre.

4) A dispetto di una discreta pronuncia, conosco poco l'inglese.

5) Ho il terrore dei film horror.

6) Sono abbastanza disordinata per natura, pur avendo poi la fissazione per la precisione in alcune cose (a partire dal raddirizzare i quadri storti,  per finire al posizionare la tovaglia sul tavolo in modo che scenda in egual misura da ogni lato!!!)

7) Amo gli occhiali scuri, tanto da metterli appena si intravede anche solo un raggio di sole.

E quest'è, Lilli.

Il premio è un omaggio che naturalmente dedico a tutti i miei fidati e affezonati lettori, come di norma :-) oramai non ne scelgo più un numero ristretto, lo sai.

E ora...forza e coraggio e vediamo che ne sarà dei famosi biglietti prenotati di cui sopra.

Ti farò sapere...tu però incrocia le dita per noi, mi raccomando!