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Visualizzazione post con etichetta sonno. Mostra tutti i post
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mercoledì 5 giugno 2013

Ore 7:48

Cara Lilli...

...e poi...succede. 

Non ci speravi più, te ne eri fatta una ragione, ti dicevi "non si può avere tutto dalla vita" (e lo dicevi per autoconsolarti).

Poi, invece, contro ogni previsione...succede.

Succede che apri gli occhi una mattina (diciamo oggi), intorno hai solo silenzio e penombra, alzi lo sguardo al di là di tuo marito steso nel lettone accanto a te per vedere la radiosveglia con i numerini rossi luminosi sul suo comodino...leggi 07:48...e pensi di stare sognando. 

Ti stropicci gli occhi e guardi di nuovo, ma i numerini rossi luminosi sono sempre quelli: 07:48.  

E in casa TUTTI dormono.

Quando realizzi che non stai sognando dai uno scossone a tuo marito, che avrebbe già dovuto alzarsi almeno un quarto d'ora prima e balzi giù dal letto per andare a svegliare con un minimo di dolcezza la monella che dorme ancora beata nel bel lettino verde cedro in camera sua, mentre il monello (beato lui) può godersi ancora un pò di sonno nella culla, tanto il suo orario di entrata alla ludoteca è molto flessibile.

Ripensi a quando sia stata l'ultima volta in cui hai aperto gli occhi quasi alle 8  senza che nessuno ti avesse fatto alzare in piena notte una o più volte o ti avesse fatto svegliare definitivamente all'alba o comunque prima delle 7. 

Pensi e ripensi e non te lo ricordi. Non te lo ricordi perchè è successo in un tempo remoto, una vita fa, prima che diventassi mamma e che poi la dose si rincarasse diventando bis-mamma, facendo trasformare definitivamente la sveglia del cellulare o dell'orologio sul comodino in cose inutili da programmare (e infatti non le hai più programmate) tanto tu eri sempre già in piedi da moooolto prima di quando loro cominciavano a trillare allegramente e il maritino che deve andare in ufficio lo potevi tranquillamente svegliare tu.

Che sia l'inizio di una nuova era? Quella in cui si deve puntare di nuovo la sveglia se no si rischia di fare tardi al lavoro o a scuola? Quella in cui devi addirittura lottare per far alzare i bambini dal letto? 

Va beh, su...non esageriamo! Magari non sarà proprio così, ma almeno ci si potrebbe andare vicino ;-) e sarebbe già una conquista leggendaria!!!


lunedì 4 marzo 2013

Dimmi come dormi...

Cara Lilli,

la scorsa notte è stata molto tranquilla, cosa che per fortuna capita spesso da un pò di tempo a questa parte, dopo gli anni passati a star dietro ai famosi risvegli frequenti e prolungati della monella. Più che altro è la tosse più o meno forte che affligge il monello circa una settimana si e una no (no, va beh...sto esagerando!) la causa che disturba maggiormente il mio sonno, dato che la monella oramai si sveglia raramente e nel caso sempre per pochi minuti.

Stamattina ho pensato al fatto che io non sono mai stata una dormigliona, anzi. Neppure quando avevo la possibilità di poltrire un pò di più, giovane figlia di famiglia, l'ho mai fatto. Figurati ora che ho la responsabilità di una casa e sono mamma non una, ma due volte! 

Dire che ho il sonno leggero è un eufemismo: mio marito, infatti, mi prende in giro (ma mica poi tanto, cioè alla fine è piuttosto serio!) dicendo che secondo lui io non dormo mai :D 

E in effetti basta un sussurro, un movimento, un minimo rumore per farmi svegliare. E la cosa bella è che normalmente non mi sveglio tutta intorpidita, con la necessità di mettere a fuoco chi sono e dove mi trovo: il mio passaggio dal sonno alla veglia è (nel 99,9% dei casi) immediato, tipo quando si schiaccia un interruttore della luce. Click. Sono sveglia. Punto. Salto su dal letto e faccio ciò che è necessario senza grosse difficoltà. Deve essere proprio una notte particolare, io devo essere davvero stanca morta per non svegliarmi immediatamente ed essere pronta all'azione. E anche in quei rari casi, ci metto poco a darmi una mossa.

E meno male, aggiungerei, dato che il mio amore è tutto l'opposto: sonno pesante, carburazione lenta nel passaggio da stato di sonno a stato di veglia. Quindi per i nostri figli è una manna dal Cielo che io sia così come sono ;-) se no hai voglia di chiamare, piangere o tossire...poveri loro!!!

E io e la mia dolce metà siamo diversi anche per come dormiamo: infatti, io dormo sempre su un fianco (preferibilmente il destro) e amo avere le lenzuola e le coperte sistemate; mentre lui dorme un pò in tutte le posizioni (su un fianco, a pancia sotto, sulla schiena) e "arruffa" sempre le coperte! 

Questo mi ha fatto tornare alla mente uno schemino visto su uno dei mitici "Manuali delle Giovani Marmotte" (te li ricordi, Lilli?) che aveva mio fratello da ragazzino, che io poi anni fa avevo ricopiato su un foglio e che avevo conservato in una mia vecchia agenda. 

Dato che non butto via nulla di tutto ciò che comprende quaderni, diari, agende, block-notes e via dicendo, fino a risalire alla mia infanzia (eh si: grafomane incallita già in tenerissima età, io!) ho cercato e trovato quello schemino e indovina di che tratta? Delle posizioni in cui si dorme e di come esse siano il riflesso della propria personalità!

Dai, non resisto alla tentazione e te lo copio :D

DIMMI COME DORMI...E TI DIRO' CHI SEI:

1) su un fianco: E' la posizione della persona normale, sicura di sè, attiva, che cerca nel sonno una "ricarica" delle energie consumate durante il girono;

2) a pancia sotto, con la testa sotto il cuscino: Timidezza, paura di assumere pesanti responsabilità. Desiderio di compiere grandi cose, soffocato però dal timore di non riuscire nell'intento;

3) sulla schiena, con le braccia distese lungo i fianchi: Carattere sereno, amante della giustizia e della sincerità, ricco di iniziativa, capace di assumere sempre e dappertutto la propria responsabilità;

4) sulla schiena, con le mani raccolte sul petto: Carattere chiuso, inacapce di vere amcizie e sincere confidenze. Scarsa fiducia in se stessi e conseguente bisogno di ottenere l'approvazione altrui;

5) col letto rimboccato e le coperte ben tese: Paura del giudizio altrui, desiderio di passare inosservato. E tuttavia carattere generoso, altruista fino al sacrificio;

6) col letto in disordine e le lenzuola strette tra le braccia: Spirito artistico, anticonformista, aperto. Capacità di sacrificarsi per un proprio ideale.

E allora? Tu come dormi, Lilli? Io sono un misto tra punto 1 e punto 5, anche se leggendoli sono in contrasto tra loro perchè  da un lato si parla di sicurezza di sè e poi dall'altro di paura del giudizio altrui...ma mi sa che io in effetti sono un pò contraddittoria da questo punto di vista. Sono ancora in fase di crescita sull'autostima, insomma.

Bene, dopo averti tediato in lungo e in largo con questo post, passo direttamente ai saluti, che è meglio...CIAO, alla prossima!


lunedì 7 gennaio 2013

Chiamata notturna...speciale

Cara Lilli,

sembrano tanto lontani i giorni in cui mi svegliavo almeno 2 volte (ma anche 3, oppure 4, se non 5...) per notte perchè la monella aveva un sonno molto disturbato. Eppure ti parlo di un anno fa o poco più. 

Il botto finale fu a novembre del 2011 subito dopo il cambio di ora da legale a solare, poi tutto si è andato assestando da sè più o meno entro la fine di quell'anno.

Da allora niente più veglie notturne come minimo di mezz'ora alla volta (quindi da sommare alle altre volte nel corso della stessa notte), quando non si arrivava ad un'ora/un'ora e mezza per volta...prima nella culla poi tra i 3 e i 4 anni su quel benedetto divano del soggiorno da cui la monella non voleva saperne di schiodarsi.
Nel 2011 praticamente quello è stato il suo letto: dopo tentativi vani di rimetterla nel lettino in camera sua prima da sveglia, poi quando riprendeva sonno (e si risvegliava di botto appena capiva dove era stata riportata), alla fine ero arrivata alla conclusione che non c'era molto da fare se non metterle due sedie accanto per evitare che cadesse e lasciarla dormire lì, sul divano. Altrimenti non dormivamo più nè lei nè io.

Come sia finita quell'epoca che mi appariva interminabile io non lo so. Ma per fortuna è finita e da almeno un anno la monella dorme abbastanza tranquillamente in camera sua, nel suo letto, con i suoi pupazzi di Winnie Pooh e Peppa Pig.

Dico abbastanza perchè capita che ancora mi chiami di notte, ma lo fa in uno stato di dormiveglia o addirittura proprio nel sonno, così che è sufficiente che io vada da lei, le faccia una carezza e le dica magari che è ancora notte e si deve fare un altro pò di nanna, restando qualche minuto vicino a lei se occorre. Tutto qui. Lei si accuccia e dorme. E non capita tutte le notti, solo ogni tanto.

Ieri notte per esempio.

Ma stavolta si è trattato di una chiamata notturna assolutamente diversa dalle altre. Una chiamata notturna speciale.
Mentre dormivo ho sentito la monella esclamare a voce piuttosto alta "Mamma!Mamma!" e siccome aveva il tono quasi del pianto mi sono allarmata un pò (anche perchè da due giorni ha una brutta congiuntivite recidiva e non riusciamo in nessun modo a metterle le gocce di antibiotico nell'occhio perchè piange disperata e si dimena...temevo quindi che le bruciasse forte l'occhietto o chissà che altro).
Sono corsa in camera sua preparata al peggio e invece... "Devo fare pipì...corriamo!"  :-)

Giubilo e soddisfazione!

Per la prima volta nella sua giovane vita la monella si è svegliata non per fare capricci, non per un brutto sogno, non per il mal d'orecchio o che so io...ma per fare pipì!!!

Tu sai che da agosto scorso ha tolto (finalmente) il pannolino di giorno, ma di notte ancora lo porta.

Non ti sto a dire la mia emozione: l'ho portata in bagno, lei aveva praticamente gli occhi chiusi, ma ha fatto la pipì nel vasone e poi è tornata nel suo lettino (dopo un solo, brevissimo attimo di smarrimento [mio] in cui ha detto di voler andare sul divano...aiut!) addormentandosi di nuovo nel giro di due minuti esatti.

Magari è stato un caso, magari (anzi, di certo) non è che da oggi improvvisamente non bagnerà più il pannolino (o evantualmente il letto) di notte, ma almeno adesso ho la prova (e non più solo la speranza) che può farcela a compiere anche questo nuovo progresso, anche se ci vorrà ancora del tempo perchè ciò avvenga per bene, definitivamente.

Ieri notte la mia monellina ha fatto un altro passettino sulla strada che porta verso l'autonomia, in barba al suo disturbo pervasivo dello sviluppo.

Brava, tesoro della mamma!