AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

venerdì 15 giugno 2018

Venerdì del libro (272°): VAMPIRO IN PIGIAMA

Cara Lilli,

oggi arrivo tardi, pur avendo fatto la bozza del post nel tardo pomeriggio, ma comunque partecipo all'iniziativa di HomeMademamma con un libro letto pochissimo tempo fa: VAMPIRO IN PIGIAMA di Mathias Malzieu.

Devo all'amica Ily la scelta di questo libro, perchè lei ne parlò sul suo blog un pò di mesi fa. Io a dire il vero fino a quando non ho letto la sua recensione non conoscevo proprio l'autore, che è un cantante francese (del gruppo dei Dionysos) oltre che scrittore. 

Si tratta di una storia autobiografica, innanzitutto: è, infatti, una sorta di diario che descrive un anno della vita reale di Malzieu dal momento della scoperta di una grave malattia del sangue a quando in pratica rinasce una seconda volta, grazie al sangue di un cordone ombelicale.

Non è una lettura allegra, naturalmente, ma neppure angosciante fino all'estremo. L'autore ha saputo evitare di cadere nella trappola dell'autocommiserazione, ha trovato degli spunti anche originali per descrivere il suo percorso, sia quello strettamente medico che quello interiore. Questo va detto, anche se in definitiva il mio giudizio non va oltre le tre stelline perchè forse mi aspettavo di provare un'emozione più viva alla conclusione del libro. 

La mia sensazione è stata quella di restare un pò fuori dalla storia, un pò troppo mera spettatrice. Il che forse per qualcuno non è poi una nota del tutto negativa. Ma per me nel caso di libri che trattano temi forti e delicati allo stesso tempo, come può esserlo quello della malattia, è importante non mettersi lì a piangere come una fontana in modo scontato, ma venir coinvolta più nel profondo.

Un libro ben scritto, comunque. Un taglio moderno, scorrevole.

Vorrei cimentarmi a questo punto nella lettura di un altro libro di Malzieu che ho scoperto spulciando nella sua biografia: La meccanica del cuore, da cui è stato tratto poi un film d'animazione. Chissà se qualche blogamico lo conosce o ha visto il film...




I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI
 

martedì 12 giugno 2018

Balle di fieno (2)

Cara Lilli,

è arrivato giugno (già da un pò, è vero) e ci ha portato in dono quelle meravigliose cose che sono le balle di fieno.

Ogni anno è lo stesso, identico sentimento di incanto quello che provo davanti alle distese color dell'oro piene di balle sparse qua e là.

Io ho la fortuna di vivere in una zona verde, tra monti e colline. Quindi mi basta uscire di casa per toccare la natura con mano, letteralmente. E sono felice che anche i miei monelli possano godere di questa bellezza e di quest'aria e di questi spazi. Senza stare in fila nel traffico per qualsiasi spostamento da fare, senza chiasso a tutte le ore.

Mi rendo sempre più conto che sono fatta per la vita semplice, informale, un pò fuori dal caos urbano. Che mi fa anche piacere, sì, andare a passeggio per il corso principale del cittadina capoluogo in cui sono vissuta fino a quando mi sono sposata (fare lo struscio, come si suol dire) o partecipare a qualche evento particolare o andare a una festa con tanta gente, ma purchè siano eccezioni e non la regola. Così che quando capitano ne gioisco sinceramente e le vivo con entusiasmo, cosa che non sarebbe possibile se fossero per me un'abitudine.

Come quando ero bambina e mia mamma per sua scelta non era solita comperare spesso cose tipo la nutella o la coca cola o le patatine, così che quando lo faceva per me e mio fratello era una vera goduria :-)

Non tutti siamo uguali, naturalmente. Ma così è come la... vivo io! 



Credit photo: Calaggio.it

Foto mia , tornando dal centro di riabilitazione con i monelli (pomeriggio del 13-06-2018)

mercoledì 6 giugno 2018

Sfumature

Cara Lilli,

pochi giorni fa eravamo alla ASL, per il rinnovo della Diagnosi Funzionale della monella, in vista del cambio di grado scolastico (a settembre si va in prima media!).

Immagina la scena...

Mentre io e l'insegnante di sostegno parliamo con la commissione multidisciplinare, formata dalla neurospichiatra, l'educatrice professionale, la psicologa e l'assistente sociale che ci conoscono oramai da anni, la monella poco più in là nella grande stanza si intrattiene chiacchierando e giocando con un giovane tirocinante psicologo che invece non ci conosce.

Dopo un pò...

Monella: "Ma tu sei un papà?"

Psicologo: "No, non ancora. Perchè me lo domandi?"

Monella: "Perchè hai proprio una voce... da papà!"

Psicologo: " :-))) "  (sorriso a 32 denti!) 

Così la monella ha dato una volta di più prova di quanto sia sensibile a tutte le sfumature, anche quelle della voce di chi le sta intorno.

E il giovane tirocinante psicologo, che aveva in effetti una voce rassicurante, tenera ma anche ferma allo stesso tempo, è ufficialmente entrato a far parte del rinomato club degli "innamorati della monella" :)

 

sabato 2 giugno 2018

Venerdì del libro (di sabato) (271°): NON LASCIARE LA MIA MANO

Cara Lilli,

ieri non sono riuscita a postare nulla per il Venerdì del Libro, ma mi dispiacerebbe dover aspettare fino a venerdì prossimo per aderire all'iniziativa di HomeMadeMamma e, sapendo che Paola (l'ideatrice del VdL) è moooolto buona e visto che io sono una della vecchia guardia partecipando ormai dal lontano 2010, mi permetto di postare di sabato ;)

Ho letto nei giorni scorsi un thriller di un autore francese che io in verità non conoscevo fino a poco tempo fa, Michel Bussi, ma pare abbia avuto un grande successo con i suoi scritti negli ultimi anni. 

Il romanzo che ho letto io è NON LASCIARE LA MIA MANO e il titolo l'ho messo in lista proprio grazie ad un passato VdL, ma la vecchiaia incombe e purtroppo non riesco a ricordare quale amica blogger l'ha recensito :(

Comunque, il libro mi è piaciuto. Ambientata sull'isola de La Réunion, in pieno Oceano Indiano, ho trovato la storia interessante perchè partendo da una situazione piuttosto comune e all'apparenza un pò banale come quella di una turista scomparsa di cui si presume l'assassinio e della conseguente fuga del marito presunto colpevole con al seguito la figlioletta di sei anni, si è poi invece snodata attraverso deviazioni inaspettate. 

La caccia all'uomo diviene anche un'avventurosa rincorsa attraverso le bellezze selvagge dell'isola. E i personaggi, preda e cacciatori, sono descritti bene dall'autore, lasciando però sempre un pizzico di mistero che fa porre delle domande al lettore su ciò che realmente si nasconde dietro ognuno di loro.

Così la giovane e intraprendente comandante di brigata della gendarmeria dell'isola, Avj Purvi, con al fianco il più maturo (anagraficamante) sottotenente Christos Kostantinov, dai modi bizzarri e conosciuto da tutti come "il profeta", porta avanti le indagini e l'inseguimento.

Non ti nascondo che ci sono stati dei passaggi che ho trovato più lenti e meno interessanti ai fini della storia (e questo ho scoperto ora che è stato un tratto negativo sottolineato da alcune altre recensioni), ma nell'insieme io sono stata catturata dalla vicenda e sono andata avanti spedita per arrivare a capire come stessero sul serio le cose.

Un finale direi riuscito bene, un colpo di scena che non ti lascia propriamente senza fiato, ma ti fa comunque esclamare: "Ah... però!!"

A me è piaciuto in particolare l'ultimissimo capitoletto, a soluzione ormai svelata, perchè mi sono immedesimata nella situazione descritta e l'ho trovata assolutamente non scontata. E tu lo sai, Lilli, che se c'è una cosa che amo sono le uiltime pagine che hanno ancora un senso pieno, un vero perchè, non sono lì messe giusto per chiudere il libro.

Penso che leggerò altri libri di Bussi appena ne avrò modo. Questo incontro con lui mi è piaciuto :)





I suggerimenti di altri blogger per questo venerdì del libro li trovi elencati QUI

mercoledì 30 maggio 2018

Il centro di riabilitazione riapre!

Cara Lilli,

per una volta la notizia arrivata improvvisa e inaspettata non è negativa: non credevo proprio, lo ammetto, che già oggi avrei potuto darti aggiornamenti positivi sulla vicenda del sequestro a scopo preventivo della struttura presso cui i miei monelli fanno le loro terapie da anni (vedi qui) e invece... DOMANI IL CENTRO DI RIABILITAZIONE RIAPRE!

Stavo rispondendo ai commenti al post precedente poco fa, dicendo proprio che con molti altri genitori di pazienti e con pazienti adulti e terapisti stavamo organizzandoci per riunuirci in una sorta di assemblea per capire cosa fare e come muoverci, quando mi è arrivato il messaggio di una delle terapiste che mi ha annunciato la riapertura del centro domani stesso :-)

Ora non so neppure bene cosa sia successo, domani ne capiremo tutti di più andando sul posto, ma l'importante è che si sia deciso di dare continuità alle terapie, pur se restano in atto le indagini della Guardia di Finanza e della magistratura a carico dei responsabili di tutte quelle vergognose truffe, persone che hanno giocato per il proprio tornaconto economico (come se non fossero già belle ricche!) con la salute dei pazienti e con il lavoro dei terapisti.

La domanda è: ma andranno mai in galera questi soggetti? Pagheranno davvero per i loro reati? Non dovrebbero esserci dubbi su questo, ma purtroppo siamo in Italia e non sarebbe la prima volta che tra cavilli legali, patteggiamenti e cose varie se la cavassero con poco o niente.

Ma adesso voglio essere positiva e pensare solo a riprendere il nostro percorso, i monelli vengono prima di tutto, lo sai!

Grazie di cuore a tutti gli amici di blog che mi hanno manifestato la loro vicinanza e il loro sostegno tra ieri e oggi, sono certa che saranno tutti felici di leggere questo post di aggiornamento ... POSITIVO :-)