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martedì 16 ottobre 2018

Tra caos e poche certezze

Cara Lilli,

scrivo questo post perchè so già che in questi giorni sono già stata e continuerò ad essere poco presente qui sul blog e anche sui blog amici perchè, in particolare da ieri, mi sono trasformata in un essere mitolgico: metà donna e metà telefono.

Perchè ieri proprio tra telefonate e messaggi ho passato praticamente la giornata a parlare e scrivere. E finchè lo avessi fatto per cose simpatiche e per piacere alla fine ben venga, no? Ma quando ti si fanno le orecchie rosse e ti si intrecciano le dita sui tastini dello smartphone e arrivi a fine giornata con un mal di testa tremendo per cose che non dipendono da te ma che si ripercuotono su di te e sui tuoi figli pesantemente allora è un altro discorso.

Perchè la storia del Centro di riabilitazione neuromotoria dove i miei monelli fanno le loro terapie da tempo immemore (dal 2009 la monella, dal 2013 il monello) non è affatto conclusa. Anzi.

Una volta tolti i sigilli che avevano bloccato le attività regolari per due giorni   sembrò che si potesse riprendere a lavorare con regolarità e che ci fossero prospettive di un miglioramento . Ma durante tutta l'estate poi le cose sono rimaste in stallo in realtà e poi da settembre ad oggi sono peggiorate.

Ora siamo di nuovo ai ferri corti: i terapisti, dopo un contentino di 4 stipendi arretrati liquidati, si ritrovano ancora con gli altri arretrati da avere e continuano a non percepire neppure quelli attuali, per cui lavorano per la gloria, diciamo, e minacciano (comprensibilmente) di astenersi o comunque di ridurre notevolmente le ore di presenza; i pazienti (molti dei quali sono bambini e ragazzini) e i loro familiari si vedono ridurre le ore di terapia e non sanno se da un momento all'altro questo benedetto Centro chiuderà o meno, se ci sarà la possibilità di avere una valida alternativa e quindi di essere smistati dall'ASL in altre strutture (sì... ma quali poi? ricordiamoci che siamo in una zona interna del Sud Italia eh, non è che proliferino centri convenzionati per queste terapie) o se si dovrà fare un debito per pagare terapie privatamente.

D'accordo, dire debito forse può essere un'esagerazione. Ma anche no. Perchè chi ha problemi risolvibili in uno, due, tre cicli di terapie psicomotorie e logopediche o di fisioterapia o anche in un pò in più ma comunque per un periodo limitato, forse può pure fare il sacrificio. E comunque non è detto che ci siano disponibilità economiche in una famiglia anche solo per pochi cicli semestrali.

Ma pensa tu poi a chi ha la prospettiva di anni di terapie da far fare ai propri figli, tipo me e mio marito ad esempio.  Noi a dire il vero possiamo dire che almeno per la monella abbiamo fatto già un buon percorso e lei è già grandina e le terapie di supporto anche pe ril futuro forse potrebbero ridursi man mano, si spera. Ma abbiamo comunque il monellino che non ha ancora 8 anni e che al di là dell'età anagrafico poi è più indietro proprio come percorso, pur avendo fatto dei bei passi avanti nell'ultimo anno soprattutto.

E al Centro io ho a che fare con tante famiglie che hanno figli con patologie anche più serie o che hanno iniziato solo da poco il percorso riabilitativo e dunque hanno davanti a sè lunghi anni di cammino e lavoro da fare. E i soldi non crescono sugli alberi, purtroppo.

Dunque?

Telefonate, messaggi e quant'altro tra terapisti e genitori (io ho anche fatto da tramite su più fronti e perciò ieri tra un pò mi esplodeva il cellulare) per organizzare non uno, ma due differenti incontri aperti al pubblico per discutere della situazione critica. Incontri che ci saranno uno domani pomeriggio e uno sabato mattina. E per diffondere le notizie e sensibilizzare quante più persone.

Con difficoltà a mettere purtroppo d'accordo due differenti correnti di pensiero e di azione, il che rende molto più complicato il tutto. Come se già non lo fosse abbastanza.

Che poi noi familiari dei pazienti e pazienti stessi (quando si tratta di persone adulte) possiamo più che altro fare numero, manifestare, protestare, portare il nostro appoggio, ma mica tanto di più.

Tutto è in mano ai commissari straordinari e all'autorità giudiziaria, con tanto di accuse formali ormai (falsa fatturazione; abuso di ufficio; truffa per l’ottenimento di fondi pubblici; associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e all’evasione delle imposte), processi da fare, fondi bloccati. 

E questo post purtroppo è solo uno sfogo. Ma almeno tu , Lilli, e chi mi segue saprete che in questi giorni sono un pò con la testa altrove. Purtroppo.

Ma non si molla. Cerchiamo di fare quello che è in nostro potere. E incrociamo le dita.

49 commenti:

  1. mi dispiace ci siano tutte queste complicazioni..
    ma tu sei sempre positiva e propositiva e soprattutto hai una stima immensa dei tuoi piccoli..ed è bellissimo ciò!!
    spero che le cose si risolvano per il meglio.

    ti abbraccio

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    1. Scusa se rispondo in ritardo, ma tra ieri e oggi il tempo è rotolato via davvero!
      Le complicazioni ci sono, purtroppo, anche conflitti interni che rendono difficile sbrogliare la matassa, al di là delle indagini giudiziarie in corso.
      Ma sono contenta che passi attraverso i miei post questa positività di fondo che cerco di non perdere mai, così come la stima che ho per i miei bambini.
      Ti ringrazio del tuo pensiero, Juliette, e ti abbraccio!

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  2. Maris, che dire, posso solo fare il tifo per te e per i tuoi monelli e per tutte le famiglie che vivono la vostra situazione, affinché possiate superare al più presto anche questo ostacolo. Vi manderò un bel po' di pensieri positivi, io sono con voi!

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    1. Il tifo di chi come te si compenetra nella situazione difficile che stiamo vivendo mi è di conforto e di supporto, grazie Hermione!
      E mi prendo con piacere tutti i tuoi pensieri positivi, ce n'è tanto bisogno.
      Baci.

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  3. E' già il secondo esempio di Italia che non funziona letto dal sottoscritto nei blog, questa mattina.
    E qui ci rimettono professionisti che mettono in campo le loro competenze e che non sono pagate, ci rimettono le famiglie che devono mettere magari mano al portafoglio e, soprattutto, ci rimettono bambini e ragazzini.
    Superfluo dire che spero in una risoluzione di tutto ciò
    Ciao Maris

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    1. La risoluzione è abbastanza lontana ancora, purtroppo. Non dico quella dell'indagine giudiziaria perchè quella si sa che andrà per le lunghe, ma parlo proprio di tutto il resto, del concreto funzionamento del centro di riabilitazione.
      Anche la carenza qui in zona di altri centri convenzionati è un ulteriore problema che preoccuapa tutto noi coinvolti nella vicenda. Le alternative praticamente quasi non ci sono.
      Ma vediamo se si può fare ancora qualcosa, non molliamo di certo adesso.
      Grazie Riccardo per il sostegno!

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  4. E sì dai Maris ... incrociamo le dita e speriamo bene!
    dacci notizie se ci dovessero essere novità
    un abbraccio : )

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    1. Continua a tenerle incrociate, mi raccomando Marinetta! Ce n'è bisogno davvero, perchè le cose sono complicatissime e non si sa ancora come poter ovviare alla situazione che sembra portare in breve tempo alla chiusura del centro.
      Pur se con queste premesse però si cercherà di salvare il salvabile e ricominciare.
      Vi farò sapere se si sbloccano le cose, è chiaro.
      Un bacione!

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  5. Facci sapere come andrà l'incontro di domani, ed anche quello successivo.
    Per quanto possa valere, io e Lorenzo ti mandiamo un grosso bacio e incrociamo le dita per te. E per i monelli. <3

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    1. Ieri il primo dei due incontri, che era quello più formale, è andato abbastanza bene nel senso che attraverso il sindacato che ha maggiori iscritti tra i dipendenti dell'azienda convenzionata con l'ASL noi familiari dei pazienti abbiamo preso conoscenza di vari punti non chiari e di dati che ci saranno utili adesso che ci incintreremo più informalmente, sabato mattina, per vedere noi in quanto familiari dei pazienti e pazienti stessi cosa possiamo in concreto fare.
      Grazie per il tuo appoggio: vale perchè la condivisione aiuta anche a stemperare la tensione e ci si fa più forza.
      Baci a te e Lorenzo!

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  6. Mi dispiace tantissimo, purtroppo questa è l'Italia delle complicazioni e chi ci va di mezzo sono sempre coloro che non c'entrano un bel niente. Speriamo bene, dai. Ti/vi penso.
    sinforosa

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    1. Ti ringrazio, cara Sinforosa. La speranza di poter risolvere senza ulteriori danni (perchè già ce ne sono stati in questi mesi, con terapie a singhiozzo e alcuni terapisti che sono andati via, ad esempio) c'è ancora, ma sicuramente è molto molto difficile.
      Ci proveremo. E io vi terrò al corrente di eventuali novità.
      Grazie ancora.

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  7. Sempre in prima linea, Maris.
    Non avevo dubbi che avresti fatto da tramite, che ti mettevi in mezzo alla battaglia.
    Posso immaginare... situazione fastidiosa.
    Gente che non viene pagata, gente che non sa dove andare e via dicendo... Mah...

    Moz-

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    1. Eh, per forza, Miki. Qui occorre davvero darsi da fare!
      Non sono da sola, per fortuna, siamo tante famiglie più i terapisti, ma nel concreto le difficoltà sono molto grandi.
      Bisogna venirne fuori. Facciamo il possibile.
      Grazie, tu continua a seguirci!

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  8. Che brutto mondo eh Maris. Stiamo sempre a lottare, che sia salute,lavoro, problemi familiari e chi più ne ha più ne metta. Una guerra continua. Brava tu che ti metti a disposizione anche per chi le forze non le ha. Da quanto scrivi non mi sembra che ci siano margini di miglioramento. Speriamo bene per voi. Tienici al corrente. Un abbraccione a te e ai ragazzi.

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    1. Brutto davvero, Mari cara. Sembra incredibile, impensabile che proprio in un settore poi come quello della sanità, della salute, ci si trovi in situazioni simili, tra truffe e azioni giudiziarie. Eppure è all'ordine del giorno...
      Grazie per le tue parole, io faccio ciò che posso e se il mio apporto potrà essere utile a qualcosa sarò felicissima.
      Continuiamo a provare per trovare una soluzione, anche se appare estremamente difficile.
      Ricambio il tuo abbraccione, davvero.

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  9. Espero que todo salga bien! que tengas una feliz tarde!🍄🍄🍄

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  10. Come se non bastasse il problema centrale della situazione, devi combattere contro chi dovrebbe facilitare e direi quasi coccolare le famiglie che hanno il problema. Quanta assurdità in questo nostro paese troppo disattento a situazioni che richiederebbero una solidarietà assoluta.
    La Maris forte riuscirà a far migliorare le cose.
    Un abbraccio a tutti.

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    1. Assurdità, ecco uno dei termini più appropriati. Sul serio non può essere (anche se lo è, ahinoi) che chi ha bisogno di assitenza e di un servizio importante come quello della riabilitazione neuromotoria debba temere che da un momento alla'ltro tutto questo venga meno e non si sappia come sopperire a tale mancanza.
      Grazie per la tua fiducia, spero che il mio piccolo contributo sarò utile e che insieme a tanti altri genitori e ai terapisti si potrà fare qualcosa di buono!
      Abbraccio a te e Lina!

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  11. E' comprensibilissimo che tu abbia la testa altrove, si tratta dei tuoi figli e di una situazione assurda tipica di questo Paese. Spero tanto che si trovi una soluzione e ti sono vicino.

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    1. Come dicevo anche prima, sapere che chi segue le mie vicende e quelle dei miei monelli qui sul blog voglia starci vicino e darci sostegno morale nelle difficoltà attuali.
      Grazie, Daniele. Stiamo facendo dei passi per cercare di recuperare la situazione, pur nelle mille difficoltà di vario genere.
      Vi terrò informati nel prossimo futuro.

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  12. Maris, vorrei essere li con te, affiancarti durante questi colloqui aperti al pubblico...spero partecipino più persone possibili e qualche autorità...penso ai monelli e a te. Un bacio e avete tutto il mio appoggio Valeria

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    1. Saresti una compagna ideale per fare queste nostre battaglie, Vleria! Tu, con la tua sensibilità e con la tua voglia di fare del bene che ti contraddistingue sempre.
      Ieri abbiamo avuto modo di fare discussioni importanti, sabato spero potremo tirare un pò le somme con gli altri genitori.
      Grazie del tuo pensiero e un bacio grande!

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  13. @ A TUTTI: GRAZIE PER I VOSTRI COMMENTI, RISPONDERO' AD UNO AD UNO APPENA AVRO' UN MOMENTO DI CALMA, SPERO STASERA STESSA. MA CI TENEVO A DIRVI INTANTO CHE VI HO LETTI E, APPUNTO, VI RINGRAZIO DAVVERO. INCRIOCIAMO LE DITA.

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  14. Cara Maris, vorrei poterti essere d'aiuto. Purtroppo il sistema giudiziario italiano è lento, troppo, sia quando si parla di cause civili tra privati, sia quando in ballo ci sono il futuro di aziende o, peggio ancora, la salute dei cittadini. E' un male a cui nessuno sembra riuscire a porre rimedio e questo mi fa soffrire percbhè per me è una negazione di giustizia. Spero davvero che si trovi una soluzione al più presto, per i monelli e per tutti gli altri pazienti, grandi e piccoli.

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    1. Grazie Giulia, lo so che tu, al di là della vicinanza affettuosa, ti senti coinvolta anche come professionista del mondo della giustizia.
      Davvero ci sono lungaggini e burocrazia lenta, tutto in aggiunta alle bruttissime cose che fanno gli individui che giocano e si arricchiscono sulla pelle dei più deboli, di chi necessita di cure riabilitative :(
      Spariamo in bene, domani ci sarà l'altro incontro e vedremo di confrontarci tra noi familiari dei pazienti sul da farsi per quanto in nostro potere.
      Un bacio.

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  15. che disastro ... aspettavo notizie più rassicuranti, invece. che vergogna. Non riesco a scrivere in un commento in poche righe ciò che penso. Grazie di aver scritto il post e di informarci. Abbraccio tutti i genitori e i bimbi.

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    1. "Disastro" purtroppo rende bene l'idea... ma non tutto è irrimediabilmente perduto e allora vogliamo cercare con terapisti e se lo vorranno con le autorità locali di trovare un modo di far proseguire il servizio di riabilitazione.
      Grazie per il tuo abbraccio, che ricambio a nome di tutti.

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  16. Un'altra delle ingiuste manchevolezze del nostro Paese.
    La monella è a buon punto e con te vicina non perderà niente di ciò che ha acquisito ; il monellino starà, purtroppo in attesa, ma vedrai che tutto si sistemerà.
    Con due genitori così attenti, non farà certamente passi indietro.
    Scusa se ti ho trascurata, è un periodo... così e l'abulia, a
    volte , mi blocca.
    Ciao cara, bacio a voi tutti.
    Cristiana

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    1. Cara Cristiana non devi scusarti di nulla, vedi che anche io sono molto assente in questo periodo... succede, non siamo robot dico io. Anzi, ti ringrazio tanto per essere passata e per le tue parole d'incoraggiamento.
      Ti mando un abbraccio e spero che tu possa sentirti man mano più su psicologicamente.
      A presto!

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  17. Mi dispiace per la situazione, mi spiace che debbano rimetterci proprio le famiglie già così duramente messe alla prova. Un abbraccio a te e ai tuoi bimbi e FORZA!!

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    1. La tristezza è proprio che ci vanno di mezzo i più deboli, perché questo è un servizio importante che lo Stato non dovrebbe mai far mancare!
      Un abbraccio a te e grazie mille per il tuo sostegno.

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  18. Che tristezza leggere di queste storie. E che rabbia!Perché in tutti questi problemi da grandi, burocrazia, discussioni, stupendi da pagare...intanto chi paga veramente sono poi i bambini ed i bisognosi di cure che non stanno perdendo denaro, stanno perdendo tempo e la salute e quelli non te li ridà nessuno indietro...
    Incrociamo le dita!

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    1. Quanto è vero, tristemente vero ciò che scrivi, Paola :(
      Stiamo cercando la strada per non far perdere altro tempo prezioso ai nostri bambini e familiari vari... non è facile per niente, ma ci speriamo ancora.
      Un bacione, grazie!

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  19. Tante ingiustizie nel nostro paese. Chi ci rimette sono le famiglie, chi sta male, chi ha bisogno... Ospedali senza medici, scuole senza sostegno, sfollati, terremotati, che tristezza cara Maris. Spero con tutto il cuore che la situazione si risolva in breve tempo, ti sono vicina, un grande abbraccio a te e famiglia.♥

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    1. Tante ingiustizie... troppe!!
      Io ti ringrazio moltissimo Ale, so che ci segui e ci sostieni e spero di poterti dare qualche notizia migliore nei prossimi giorni.
      Un vacio grande, ciao cara 😘

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  20. :-(((
    Arrivo in ritardo… Spero che almeno le cose si siano un tantino sistemate
    Baciuzzi

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    1. Arrivo tardi anche io nel rispondere... ma son giorni caotici ancora!
      Teniamo duro qui e cerchiamo di capirci qualcosa su come muoverci e come tutelarci noi genitori di pazienti del centro di riabilitazione e allo stesso tempo appoggiare un percorso di risanamento o se è il caso di rinnovamento più drastico, che sia giusto anche per i terapisti che devonoancora trovare un accordo tra di loro stessi purtroppo.
      Grazie, i tuoi baciuzzi siculi mi fanno sempre un gran bene, mi addolciscono il cuore :)))

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  21. Ma cribbio. Ma come si fa a speculare su problemi così. Che gentaglia. Mi dispiace immensamente e spero possiate trovare una soluzione quanto prima.

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    1. Appunto, Moky: come si fa? Sembra assurdo ma è proprio vero.
      Stiamo facendo incontri, ci sono giri di telefonate, discussioni, si cerca di capire da dove ripartire... Non è facile, ma vogliamo provarci!
      Un bacio, grazie.

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  22. Ho letto da Claudia che siete ancora in alto mare. mi spiace è una vergogna.

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    1. Lo è, infatti. Grazie Daniele, so che ti stanno a cuore queste problematiche.
      Il fatto è che la realtà irpina, in particolare poi nell'Alta Irpinia, dal punto di vista politico è un po'un mondo a parte... C'è chi a 92 anni ha ancora il suo feudo. Magari 8n ambito nazionale non conta più come un tempo, ma qui ti assicuro che tra lui e la moglie fanno ancora danni immani, come quello le cui conseguenze stiamo subendo noi famiglie dei pazienti e i terapisti dei centri di riabilitazione di Nusco e Calitri.
      Ti dicono niente il nome Ciriaco De Mita e Annamaria Scarinzi?
      Se cerchi in rete scoprirai cosa davvero sta succedendo quaggiù...
      Un abbraccio.

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    2. Conosco bene il primo come tutti noi ed avevo sentito anche qualcosa su quell'altra. Alludi allo scandalo AIAS - Noi giusto? Anche il vostro centro è finito dentro quel calderone di pasticci dunque e non certo per colpa di chi onestamente ci lavora, esatto? Leggo dal tuo blog che molti dei terapisti del centro non sono pagati da tempo. Domanda: se almeno i terapisti fossero pagati si potrebbe riavviare il centro? Scusa tutte queste domande, magari alcune le valuterai come inutili o a cui hai già dato risposta, ma spero mi dirai qualcosa. Io vorrei tanto che la situazione si sbloccasse, non sai quanto

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    3. Il centro Aias dove porto i monelli è proprio quello di Nusco. Lo scandalo "Aias-Noi con loro" riguarda Avellino, Nusco e Calitri.
      Ad Avellino c'è stata la chiusura e il ricollocamento di terapisti e pazienti in strutture analoghe in città e zone limitrofe.
      In Alta Irpinia purtroppo non c'è questa disponibilità di strutture dove essere dislocati.
      I dipendenti avanzano 11 mensilità più la tredicesima del 2017. Il fatto è che c'è un buco di milioni di euro. E siamo in piena procedura giudiziaria. Hanno dissequestrato il conto corrente e i beni dell'Aias pochi giorni fa perché gli indagati (prima tra tutti Lady De Mita, come viene chiamata la Scarinzi) sono stati rinviati a giudizio... ma questo fatto da solo non risolve quasi nulla. Gli stipendi per ora non verranno comunque pagati perché c'èda saldare man mano l'immane debito con Inps ed Agenzie delle Entrate.
      Ora cime familiari dei pazienti ci aspetta un incontro con i commissari straordinari, i terapisti, i sindaci dei comuni del territorio coinvolti nella situazione e speriamo con la dirigenza della ASL.
      Ma bisognerebbe anche sanare una frattura interna tra terapisti stessi, perché ci sono due linee di pensiero e di azione diverse.
      Insomma... è tutto molto complicato.
      Spero di potervi dare notizie migliori più in là.
      Ti ringrazio di cuore per l'interessamento.

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  23. Leggo solo adesso, credimi mi dispiace tanto!
    Un abbraccio.

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    1. Ti ringrazio e ricambio il tuo abbraccio.
      Sabato 3 novembre come familiari dei pazienti abbiamo fissato un altro incontro pubblico, stavolta si spera con la presenza delle autorità. Incrociamo le dita...

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  24. Cara Maris quanta tristezza in ciò che racconti. Purtroppo questa è l'Italia e al sud va sicuramente peggio. Io spero tanto che chi di dovere capisca e si renda conto di quanto sia indispensabile quel centro. Un grande abbraccio. ^_^

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