Cara Lilli,
per l'abituale appuntamento con HomeMadeMamma e la sua iniziativa libresca ecco la mia proposta: un thriller poliziesco di Ken Follet, IL MARTELLO DELL'EDEN, letto a dire il vero nella primavera scorsa.
Dello stesso autore avevo letto precedentemente Triplo e anche L'uomo di Pietroburgo e mi erano piaciuti, specie il secondo (letto però per primo....si, insomma...mi hai capito, no?)
Il Martello dell'Eden mi è piaciuto di meno, da non più di 3 stelle su anobii. Il fatto è che parte bene, cioè con la giusta suspance e con una storia anche abbastanza originale, per poi finire man mano con l'essere un pò troppo prevedibile, non è che ci siano gradi colpi di scena finali.
Il protagonista "cattivo" (perchè poi c'è ovviamente anche la protagonista "buona", una poliziotta) da principio risulta addirittura un uomo con un certo fascino, ma poi diventa esageratamente delirante. Da hippie incallito, capo spirituale di una comune di cui nessuno conosce l'esistenza, ad assassino con deliri appunto di onnipotenza il passo per Richard "Priest" Granger è abbastanza breve, nello svolgersi degli eventi narrati.
E tra l'altro i personaggi minori vengono a mio avviso un pò troppo sovrastati da Priest, non tanto nella storia in sè per sè, che ci può anche stare, quanto agli occhi del lettore....non so se mi sono spiegata...Priest è troppo protagonista, ecco, se così si può dire. Tende ad oscurare troppo gli altri personaggi. E invece a me piace moltissimo quando in un libro i personaggi cosiddetti di contorno lasciano il segno e sono resi comunque unici e speciali dallo scrittore.
E tra l'altro i personaggi minori vengono a mio avviso un pò troppo sovrastati da Priest, non tanto nella storia in sè per sè, che ci può anche stare, quanto agli occhi del lettore....non so se mi sono spiegata...Priest è troppo protagonista, ecco, se così si può dire. Tende ad oscurare troppo gli altri personaggi. E invece a me piace moltissimo quando in un libro i personaggi cosiddetti di contorno lasciano il segno e sono resi comunque unici e speciali dallo scrittore.
Comunque questo romanzo si fa leggere, specie se si è amanti del genere (e io lo sono), però come dicevo non regala troppe emozioni.
Dalla quarta di copertina dell'edizione che ho io (e che è quella della foto):
<< La Silver River Valley, splendida valle californiana che ospita una
comune hippie, viene destinata alla costruzione di una centrale
elettrica. Enormi interessi sono in gioco, e opporsi sembra una follia.
Ma Priest, capo spirituale della comune, è pronto a tutto pur di fermare
quel progetto: anche a sfidare la terribile potenza della natura. Anche
a uccidere. Dotato di un ingegno assolutamente fuori dal comune,
concepisce un piano incredibile: il primo atto consiste nel rubare un
vibratore sismico. Il secondo nel far tremare la faglia di San Andreas,
provocando continui terremoti in tutta la California. Tocca a Judy
Maddox, agente dell'FBI, armarsi di sangue freddo e passare al
contrattacco: la sua scommessa è far tornare una calma perfetta sulla
terra sconvolta. Ma intanto la natura sembra volersi riprendere il
potere che l'uomo le ha strappato. Forse è troppo tardi per fermare
Priest. Forse un terribile Giorno del Giudizio si sta preparando.>>
I venerdì del libro su altri blog li trovi QUI.
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