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venerdì 26 ottobre 2012

I venerdì del libro (104°): IL MARTELLO DELL'EDEN

Cara Lilli,

per l'abituale appuntamento con HomeMadeMamma e la sua iniziativa libresca ecco la mia proposta: un thriller poliziesco di Ken Follet, IL MARTELLO DELL'EDEN, letto a dire il vero nella primavera scorsa.

Dello stesso autore avevo letto precedentemente Triplo e anche L'uomo di Pietroburgo e mi erano piaciuti, specie il secondo (letto però per primo....si, insomma...mi hai capito, no?)

Il Martello dell'Eden mi è piaciuto di meno, da non più di 3 stelle su anobii. Il fatto è che parte bene, cioè con la giusta suspance e con una storia anche abbastanza originale, per poi finire man mano con l'essere un pò troppo prevedibile, non è che ci siano gradi colpi di scena finali.

Il protagonista "cattivo" (perchè poi c'è ovviamente anche la protagonista "buona", una poliziotta) da principio risulta addirittura un uomo con un certo fascino, ma poi diventa esageratamente delirante. Da hippie incallito, capo spirituale di una comune di cui nessuno conosce l'esistenza, ad assassino con deliri appunto di onnipotenza il passo per Richard "Priest" Granger è abbastanza breve, nello svolgersi degli eventi narrati. 
E tra l'altro i personaggi minori vengono a mio avviso un pò troppo sovrastati da Priest, non tanto nella storia in sè per sè, che ci può anche stare, quanto agli occhi del lettore....non so se mi sono spiegata...Priest è troppo protagonista, ecco, se così si può dire. Tende ad oscurare troppo gli altri personaggi. E invece a me piace moltissimo quando in un libro i personaggi cosiddetti di contorno lasciano il segno e sono resi comunque unici e speciali dallo scrittore.

Comunque questo romanzo si fa leggere, specie se si è amanti del genere (e io lo sono), però come dicevo non regala troppe emozioni.


Dalla quarta di copertina dell'edizione che ho io (e che è quella della foto):

<< La Silver River Valley, splendida valle californiana che ospita una comune hippie, viene destinata alla costruzione di una centrale elettrica. Enormi interessi sono in gioco, e opporsi sembra una follia. Ma Priest, capo spirituale della comune, è pronto a tutto pur di fermare quel progetto: anche a sfidare la terribile potenza della natura. Anche a uccidere. Dotato di un ingegno assolutamente fuori dal comune, concepisce un piano incredibile: il primo atto consiste nel rubare un vibratore sismico. Il secondo nel far tremare la faglia di San Andreas, provocando continui terremoti in tutta la California. Tocca a Judy Maddox, agente dell'FBI, armarsi di sangue freddo e passare al contrattacco: la sua scommessa è far tornare una calma perfetta sulla terra sconvolta. Ma intanto la natura sembra volersi riprendere il potere che l'uomo le ha strappato. Forse è troppo tardi per fermare Priest. Forse un terribile Giorno del Giudizio si sta preparando.>> 


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venerdì 23 marzo 2012

I venerdì del libro (77°): TRIPLO

Cara Lilli,

riecco la rubrica del venerdì con cui seguo la scia di HomeMadeMamma. Stavolta ti propongo una lettura thriller fatta il mese scorso: TRIPLO di Ken Follet.

E' stato per me il secondo libro di questo stimato autore, dopo L'uomo di Pietroburgo. Il protagonista è un agente segreto israeliano alle prese con una missione quasi impossibile e la storia è ambientata nel 1968. 

Devo essere sincera? Dopo un inizio che mi ha intrigato abbastanza, c'è stato un momento in cui ho temuto di annoiarmi. Eh si...mi sono un pò persa tra le vicende politiche, tra i nomi dei vari servizi segreti e degli agenti, tra i meccanismi che mi sembravano lenti e a tratti poco chiari.

Poi però c'è stata una svolta: nell'intreccio politico-militare si è inserito l'elemento "storia d'amore". Detto così potrebbe sembrare banale, potrebbe far pensare ad uno svilimento del genere thriller, ridotto a romanzo rosa. Ma ti assicuro che l'innesto sentimentale è stato fatto in modo originale e coinvolgente e non ha tolto nulla, anzi semmai ha aggiunto vigore e suspance alla vicenda principale.

Vicenda principale che vede il suddetto protagonista, Nat Dickstein (ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti) organizzare un furto di uranio per impedire che l'Egitto, supportato dall'Unione Sovietica, appronti un arsenale di ordigni nucleari che potrebbe condurre Israele ad una fine prematura.

Lottando contro KGB, servizi segreti egiziani e Fedayn (terroristi palestinesi), Dickstein si districa tra mille difficoltà e trova l'amore di una giovane donna per metà inglese e per metà araba che lo metterà in crisi e che sarà una delle sue armi vincenti.

Non posso dire altro...se no toglierei ogni gusto a chi volesse leggere questo romanzo che, dopo il breve momento di "stasi", mi ha tenuta incollata alle pagine degli ultimi capitoli.

<<Ci fu una volta, soltanto una volta, in cui si trovarono tutti insieme. Si incontrarono molti anni fa, quando erano molto giovani, prima che tutto questo accadesse; ma l'ombra di quell'incontro si proiettò ben oltre attraverso gli anni. Accadde la prima domenica di novembre del 1947, per essere precisi; e ciascuno di loro incontrò tutti gli altri - anzi per pochi minuti si trovarono tutti in una stanza.>>

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