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martedì 8 marzo 2016

Notizie "monelle"

Cara Lilli,

non sto a dirti da quanti giorni volevo scriverti per darti qualche notizia importante riguardo ai miei monelli... Faccio molto prima se, invece di dilungarmi a dirti perchè non ti ho scritto nei giorni scorsi, passo direttamente alle notizie "monelle"....che sono quelle che contano!

Un inizio scoppiettante: il 20 febbraio abbiamo ritirato la pagella di fine quadrimestre della monella e  indovina un pò? Ha avuto 7 in matematica, scienze, storia, geografia e tecnologia, più i 6 nelle restanti materie e un bell'8 in attività motorie :) 

E sai qual è la cosa più importante? Che i voti sono corredati da un giudizio che mette comunque in evidenza come tutti questi risultati siano stati raggiunti nell'ambito di un disturbo autistico, con tutti i limiti che inevitabilmente derivano da questa condizione.

Ecco: le maestre non hanno voluto indorare la pillola, hanno voluto invece riconoscere gli sforzi, l'impegno e premiare i risultati concreti della monella, che sta procedendo col suo programma che solo in parte è differenziato da quello curriculare, quindi comunque non è che sia una passeggiata.

Poi a sottolineare come la mia bimba sia maturata c'è che è stata interrogata anche alla lavagna ultimamente, in matematica: ha svolto due moltiplicazioni e lo ha fatto affrontando e superando la paura di esporsi davanti all'intera classe. Un passo avanti non da poco, per lei che normalmente va in ansia e si blocca o si confonde quando le si chiede qualcosa in presenza di persone, fossero anche familiari stretti!

E a dar ragione a quell'8 in attività motorie stamattina in piscina (perchè quest'anno, come sarà anche per i prossimi due, la monella con la sua classe va in piscina invece che in palestra nelle due ore settimanali destinate a questa materia) la monella è andata per la prima volta in acqua alta, nella piscina semiolimpionica! Con i braccioli, naturalmente, perchè non sa ancora nuotare, ma comunque il passaggio dalla piscina bassa dove toccava a quella grande è stato importante, a maggior ragione perchè lei è sempre tanto timorosa. Ha affrontato e superato quest'altra paura quindi. E più che un passo stavolta direi che è stato un bel...tuffo in avanti!!

Passando alla parte maschile della mia prole, invece, novità di rilievo ci sono state al centro riabilitativo: il monello ha da pochissimo cambiato logopedista. Non per una nostra richiesta nè per una rinuncia della precedente terapista, ma per motivi interni di organizzazione di orari del centro

Ora, quello che potrebbe sembrare un problema perchè si sa che dopo tanti mesi (quasi un anno) non è semplice per un bambino per di più ancora piccolo affrontare un cambio e riadattarsi da capo a una nuova terapista, credo e spero possa invece rivelarsi una cosa positiva perchè, come ammesso dalla stessa vecchia  logopedista, c'era stato ad un certo punto un passo in avanti, con l'inizio di una lallazione che prima era assente e una maggiore comprensione e attenzione, ma poi si era ormai da tempo in una situazione di stasi, diciamo. Un rapporto, quello tra il monello e la logopedista in questione, molto coccoloso e giocoso, con lui che andava fin troppo volentieri a fare terapia, specie negli ultimi tempi. E' mancato sempre più il necessario distacco che deve esserci per consentire alla terapista di tenere le redini della situazione, condurre e stimolare in modo adeguato e mirato. Il monello alla fine stava facendo un pò sempre le stesse cose in terapia, quelle che gli piacevano di più, senza andare oltre.

L'ho ben visto e imparato in questi anni di frequentazione del centro, prima solo con la monella e poi con entrambi i miei figli, che i risultati si ottengono solo se sulla base di un rapporto buono, un pò complice, un pò giocoso, affettuoso anche, si va ad instaurare poi un rapporto che vede ben distinte le figure di terapista e paziente quando si passa a lavorare sul serio. La terapista deve saper e poter pretendere qualcosa, mettere in difficoltà mirata il bambino, alzare la sua soglia di tolleranza alle frustrazioni, guidare, portare avanti un programma e non lasciarsi frenare dalle difficoltà incontrate man mano

In questo la monella è stata fortunatissima, ha la migliore neuropsicomotricista e la migliore logopedista del centro, a mio modesto avviso. La prima poi è anche terapista del monello, ringraziando il Cielo, e infatti dal punto di vista comportamentale e relazionale lui ha fatto bellissimi passi avanti finora. Cosa che non è avvenuta dal punto di vista logopedico.

Il monello potrebbe avere quindi un nuovo stimolo da questo cambio, perchè poi la nuova terapista pur se più giovane della precedente e con meno esperienza è davvero brava, accogliente e dolce ma anche ferma, decisa, preparata. Mi ricorda tanto la maestra I., che lo scorso anno ha fatto come ricorderai un lavoro bellissimo con il monello.

Purtroppo non abbiamo la palla di vetro, non sappiamo se basterà questo cambio ad aiutare il monello a sbloccare finalmente il linguaggio, perchè nulla è scontato. Cioè in parole povere dobbiamo essere consapevoli che non è detto che il monello un giorno parlerà. Potrebbe non farlo, potrebbe farlo male, a stento, potrebbe farlo bene come è avvenuto per la monella.... Noi non lo sappiamo. Ma possiamo tentare tutte le strade per sostenerlo e dargli  gli strumenti migliori per metterlo in condizione di parlare.

Tieni le dita ben incrociate quindi, Lilli. La strada è ancora lunga e le salite non mancano mai. Ma noi, lo sai...andiamo avanti!


sabato 20 giugno 2015

7 x 3 è uguale a ...tanta gioia!

Cara Lilli,

è ufficialmente finito l'anno scolastico della monella!

Si, le lezioni erano terminate il 10, lo so. Ma ieri c'è stato il suggello finale: la consegna delle pagelle!

Momento cruciale, certamente. Comunque non si può dimenticare quel che è avvenuto poco prima, a conferma dell'unione della classe della monella, anche a livello di team di noi mamme ;)

Come non raccontare di sabato 6 giugno, col pranzo tutti insieme per festeggiare e salutare la maestra P. che va in pensione (peccato...) in un agriturismo appena fuori paese? 

Le due tavolate separate per adulti e bambini, con la monella che sicura di sè va con le amichette a sedersi e mangia anche una cotoletta di pollo (e quando mai lo fa???), va in bagno con una sua compagna senza avvisare la mamma (di nuovo: e quando mai lo fa???) e poi torna a sedersi e divora come suo solito tante patatine.

Dopo pranzo tutti sotto al gazebo a sgranare le pannocchie per i popcorn, a fare a gara a chi porta più chicchi alla signora che sta scaldando la padellona gigante per farli scoppiare allegramente. E la monella che si impegna e ne porta tanti tanti.

E ancora la monella che viene scelta dalla mamma di un suo compagno, che è la rappresentate di classe, per consegnare il regalo alla maestra.

Il pianterello immancabile, dovuto più che altro alla stanchezza e a una piccola caduta dopo essere arrivata allo stremo delle forze a correre, salatare, sudare.

Lo stagno con i pesci rossi e le tartarughe a cui lanciare le molliche di pane, la conigliera, le altalene, il dondolo.
  
E una foto bellissima scattata a tutta la classe sul ponticello, con tante braccine alzate al cielo in segno di gioia. 

Ricordi meravigliosi!

Come sarà un bellissimo ricordo l'uscita da scuola il 10, ultimo giorno di lezione.

Noi mamme della II A ci siamo schierate su due file parallele lungo il vialetto davanti al portone da dove sarebbero usciti i bambini e le maestre, armate fino ai denti di....coriandoli, stelle filanti e bolle di sapone ;-)

Nessuno dei nostri figli sapeva nulla (e neppure le insegnanti) e quando si è aperto il portone...l'esplosione del grido di gioia dei bimbi per la fine dell'anno scolastico è raddoppiata di intensità quando hanno visto la nostra pioggia festosa!

Un tripudio di risate, gridolini, saltelli per far scoppiare le bolle di sapone...

Splendido ed emozionante nella sua semplicità e genuinità!

E poi ieri la ciliegina sulla torta.

Entro in aula con la monella per mano, le maestre mi fanno firmare e mi consegnano la pagella: e ci trovo tanti bei 6, tra cui però spiccano anche ben tre 7 e stavolta (vedi pagella del primo quadrimestre) sono in ITALIANO, MATEMATICA E MUSICA. 

Lucciconi agli occhi della sottoscritta.

Perchè lo so che la monella è un pò più indietro rispetto ai suoi compagni e ha svolto un programma parzialmente semplificato, ma quello che la maestra aveva stabilito per lei a inizio anno lei lo ha portato avanti fino in fondo, con impegno e interesse. E soprattutto lo ha fatto dovendo vedersela con quelle che ancora sono le sue crisi di ansia, di pianto e agitazione apparentemente immotivate in classe, superate con l'aiuto delle maestre ma anche degli altri bimbi che oramai la conoscono, le vogliono bene, sanno come comportarsi in quei frangenti e rispettano i suoi tempi e i suoi limiti.

Questo suo programma lo ha concluso con buoni risultati che non era affatto scontato sarebbero stati tali. Ha pur sempre un disturbo dello spettro autistico, che implica un bel fardello da portare sulle spalle. 

E nonostante ciò ha anche sorpreso tutti in certe occasioni, dimostrando di poter addirittura battere i suoi compagni in piccole gare svolte in classe sia di italiano che di matematica, negli argomenti in cui va particolarmente forte (ad es: diminutivi e accrescitivi oppure pari e dispari).

Perciò le sue maestre hanno voluto premiarla.

La mia monella ora andrà in terza! Sta crescendo, si. 

Ma conserva sempre un animo tenerissimo e un candore disarmante.


IO: "Amore della mamma, cosa desideri come regalo per la tua promozione?"

MONELLA: (tutta sorridente) "Un lecca lecca!" 


Cucciolaaaaaa :-)))


mercoledì 25 febbraio 2015

Lì, dove i cani giocano con le pecore (e arrivano i primi 7)

Cara Lilli,

c'è un posto che conosco dove succedono cose belle. Non sempre, certo, ma spesso si. E ultimamente ne sono successe alcune che voglio proprio raccontarti.

In questo posto di cui ti parlo c'è una bambina che frequenta la seconda classe della primaria e che è felice di andare a scuola, che sta facendo un percorso di studi un pò "riadattato" su misura per lei dalla sua insegnante di sostegno ma comunque in linea di massima sta seguendo il programma della classe, che ha i suoi tempi, la sua routine, i suoi schemi (un pò troppo rigidi ancora, ma si va migliorando), il suo stampatello (corsivo a tutt'oggi nulla, ma fra un pò, chi lo sa...), la sua disarmante ingenuità e la sua dolcezza che fa sciogliere chi le sta accanto.

Questa bambina ovviamente è la mia monella.

La scorsa settimana è stata chiamata alla cattedra mentre si parlava del tempo e degli strumenti per misurarlo e ha contato ad alta voce (fino a 100) davanti a tutta la classe mentre scorreva la sabbia in una grande clessidra. 

E va bè, dirai tu, che sarà mai? Ma se tieni conto del suo disturbo, di come è partita dal non voler mai leggere o fare qualsiasi altra attività a voce alta o comunque davanti a tutti gli altri bambini, capirai che è una piccola grande vittoria :-)

Sempre pochi giorni fa, poi, in un esercizio da svolgere a casa con riferimento allo studio degli articoli determinativi, la monella doveva abbinare un sostantivo ad ogni articolo e poi formare una piccola frase. 

Normalmente, fino a poco tempo fa, era un tipo di lavoro che se non guidato, con imput specifici, la monella non riusciva bene a fare. Immaginare una situazione, esprimerla per iscritto con una frase: non era semplice per lei, senza un aiuto.

E invece...

Frasi pensate e scritte in autonomia dalla monella!


GRAZIE DI CUORE A ROBI DI "PENSIERI IMMAGINATI"  PER AVER TRASPOSTO IN IMMAGINI LE FRASI DELLA MONELLA....CHE TENEREZZA!!!

Chissà come le sarà venuto in mente che "i cani giocano con le pecore" :-) e poi hai notato quel "Lo zio scrive qualcosa" e  poi  "le cugine vanno in bagno"? :-)))

Vedere quelle piccole frasi pensate e scritte in totale autonomia mi ha emozionato, Lilli!

Per non parlare dell'emozione che provato quando venerdì scorso alla consegna delle pagelle del primo quadrimestre (la cosiddetta "valutazione intermedia") mi sono vista davanti un foglio in cui, oltre alla sfilza di 6 che già lo scorso anno in prima la monella aveva meritato con impegno e lavoro, sono spuntati due 7.

I primi 7 della sua vita.

Certo, li ha avuti in musica e in attività motorie, non nelle materie principali, ma sono un'altra piccola gratificazione per lei. 

Perchè lei ama cantare (e sai che ha parlato solamente a 4 anni e mezzo), ama la musica e si fa coinvolgere da essa, perchè lei ce la sta mettendo tutta nelle ore di educazione fisica, seguendo gli istruttori con un impegno commovente dicono le maestre, riuscendo in esercizi che fino a poco tempo fa erano proibitivi per lei, che (giuro) non sapeva neppure saltare, perchè staccava da terra solo i talloni ma non le punte dei piedi, per esempio. La coordinazione motoria è importante e lei la sta migliorando tanto!

Insomma, dimmi tu se queste non sono cose belle :-)