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Visualizzazione post con etichetta paura dell'acqua. Mostra tutti i post
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mercoledì 18 giugno 2014

Il monello e l'acqua

Cara Lilli,

grazie a qualche post qua e là indietro nel tempo ricorderai che il mio monello, da quando è nato ad adesso, ha avuto un rapporto un bel pò contraddittorio con l'acqua.

E' partito da un amore incondizionato durante il primo annetto circa di vita, tanto da starsene come un pascià nella sua bella vaschetta sagomata, in mezzo alla schiuma, e da farci immaginare un futuro da nuotatore professionista nella sua prima vacanza al mare, quando sembrava letteralmente un pesciolino.

Poi, dall'oggi al domani, senza un motivo (o almeno senza un motivo a noi noto) ha iniziato ad avere crisi di pianto e strilli da far tremare i vetri ogni volta che ci si apprestava a fare il bagnetto. Non siamo riusciti più a lavarlo immerso nell'acqua, praticamente: siamo passati a fare una doccia, in piedi nella sua vaschetta messa dentro la vasca da bagno, con mio marito che faticava a mantenerlo fermo ed io che lo insaponavo alla bell'e meglio con una spugna e poi lo sciacquavo con la doccetta. 

Al mare, in tutto questo, c'è stata una sorta di tregua armata: cioè, non pianti e strepiti, ma neppure bagni tipo pesce. Diciamo che è stato costantemente sul chi va là., con qualche slancio ma molto limitato.

E adesso, da qualche settimana, altro cambio di rotta. O meglio, un semi-cambiamento: fa sempre la doccia, in pratica, ma non è più necessario mantenerlo con forza come se lo si stesse portando al patibolo; non piange più, anzi accenna anche delle risatine e si irriggidisce solo un pò quando gli  risciacquo i capelli.

All'inizio di agosto andremo al mare per una settimana: come si comporterà il monello? 

Si accettano scommesse :-)


PS: Comunque, un interesse per l'acqua in generale, non solo quella del bagnetto, gli è venuto sul serio ultimamente. Non fa altro che affacciarsi nei lavandini dei bagni, a casa o all'asilo o altrove, o nei lavelli della cucina per osservare l'acqua che se ne scende nello scarico e adesso mi fa anche da assistente mentre lavo i piatti, mettendosi in piedi sulla sedia accanto a me, come incantato...avrà mica un futuro da idraulico? ;)


giovedì 3 maggio 2012

C'era una volta or non c'è più

Cara Lilli,

ricordi tutto ciò che ti scrissi al ritorno dal mare l'estate scorsa a proposito del monello, all'epoca detto "pupo ridacchiante"? 

Ti riporto un passo da quel post:

<< E il pupo ridacchiante...beh, vedere lui nel suo impatto col mare è valso qulasiasi sacrificio (svegliarsi presto, penare per far mangiare la monella ecc.) perchè è stato uno spettacolo! Da restare a bocca aperta: un esserino piccolo e neppure troppo robusto che appena ha sentito l'acqua del mare sui piedini ha iniziato a ridere e a sgambettare come un matto...poi il papà lo ha messo in posizione orizzontale, tenendogli le mani sotto la pancia per sorreggerlo, e lui ha istantaneamente assunto una postura da vero nuotatore, devi credermi! Metteva in pratica un perfetto stile rana :-) senza avere la benchè minima paura quando l'acqua gli spruzzava in faccia!
Sulla spiaggia tutti erano stupiti e mi dicevano: "Signora ma questo bimbo è un pesciolino!!"  E chi lo sa, magari il mio piccino sarà un futuro campione di nuoto....a vederlo ora si direbbe proprio di si!>>

Ebbene, Lilli carissima, dimentica quell'immagine perchè quel pesciolino c'era una volta or non c'è più. 

Inspiegabilmente, circa tre mesi fa il monello ha iniziato a piangere prima solo un pò poi sempre più forte quando deve fare il bagnetto, in un crescendo che domenica scorsa è arrivato credo al "picco" più alto: pianti e strepiti sono stati il meno (pensa tu) perchè la cosa peggiore è stato il dimenarsi come un'anguilla morsa da una tarantola, con in più la forza di un'anaconda, tanto che il papà ha dovuto faticare per tenerlo fermo mentre io cercavo di togliergli lo shampoo dai capelli e sciacquarlo almeno un pò.

Così, da un giorno all'altro. E' questa la cosa che ha dell'incredibile. E quella volta che ha iniziato a piangere ricordo bene che io e mio marito ci siamo immediatamente detti che la volta precedente, pochi giorni prima, non era successo assolutamente nulla, che lui aveva riso e sguazzato nella sua bella vaschettona verdina (come sempre da quando è nato) e che quindi non capivamo come mai piangesse.

La monella riccioluta ha attraversato un paio di fasi tra l'anno e i due anni in cui non voleva fare il bagno ma le ha superate abbastanza facilmente e poi magari piangeva, faceva storie, rendeva complicata l'operazione, ma in modo comunque gestibile.

Il monello no. Lui davvero ci ha reso quasi impossibile fargli il bagno senza dovergli mettere una specie di camicia di forza. E la cosa non mi piace affatto. Mi sembra proprio di fargli una specie di violenza, lui resta agitato per un pò anche dopo l'ormai pseudo-bagnetto e non è certo una cosa bella e non penso gli faccia bene.

Con mio marito abbiamo deciso che lo laveremo a pezzi, con delle spugne bagnate magari. Ma il problema grosso sono i capelli. L'acqua in testa oramai non se la vuol più far versare a rischio di farsi prendere una convulsione.

Capirai bene, Lilli, che se uno dice semplicemente: "Sai, mio figlio di 16 mesi non vuol più fare il bagno" potrebbe sembrare una cosa di poco conto. E lo è davvero rispetto a malattie gravi, certo. Ci mancherebbe! Però è un problema reale: pratico, perchè lavarsi deve pur lavarsi, e psicologico perchè questo suo terrore (perchè a questo punto chiamarla paura non mi sembra più sufficiente) lo fa soffrire e fa soffrire noi quando lo vediamo in quello stato.

Naturalmente so che crescendo i bambini prendono più coscienza delle cose, hanno una maggiore consapevolezza del pericolo e cose del genere. Però resta il fatto che è un problema.

Consigli, Lilli?