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AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

venerdì 21 giugno 2013

I venerdì del libro (136°): LA FRECCIA AZZURRA

Cara Lilli,

oggi è il solstizio d'estate...e si sente: che caldooooo!!!

Ma è anche venerdì e tu sai che il venerdì qui da me si parla di libri, seguendo l'iniziativa di HomeMadeMamma. Non che io non ne abbia parlato già abbastanza in questi giorni...lo so eheheh ;-) ma ho da proporti una lettura davvero speciale: LA FRECCIA AZZURRA di Gianni Rodari.

Io ho un'edizione economica che uscì in allegato con un numero de L'Unità nel 1990, l'aveva presa mio padre che era un grande estimatore di Rodari. Nelle pagine finali della brossura c'è anche una sezione dedicata ad alcune bellissime filastrocche.

Incredibile a dirsi, fino alla scosa settimana non avevo ancora mai letto questa favola!! Meno male che mi sono decisa, così ora posso dirti che la consiglio a tutti (ma proprio tutti!).
Infatti, come ogni libro di questo autore, anche "La freccia azzurra" non fa eccezione: è una piccola perla, una favola scritta per i bambini ma che anche i grandi possono leggere con vero piacere, immergendosi nelle atmosfere meravigliose che Rodari sa creare.

I protagonisti sono i giocattoli che si trovano nella vetrina del negozio della Befana (una Befana un pò diversa da come la immaginiamo sempre noi...qui è perfino un pò nobile, "quasi baronessa"!!!) e un bambino, Francesco, che desiderebbe con tutto il cuore ricevere il 6 gennaio il bellissimo trenino elettrico che dà il nome al libro. Ma Francesco è povero e la sua mamma non ha i soldi per pagare alla Befana quel regalo, così che fanno i giocattoli, mossi a pietà per il tenero piccino sfortunato? Decidono di fare un ammutinamento e di scappare dal negozio per andare tutti da lui!!

La storia è deliziosa e durante il tragitto del plotone di giocattoli, fatto nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per le strade innevate della città, le cose andranno un pò diversamente da come loro avevano preventivato, ma dopo piccole e grandi (dis)avventure renderanno felici non solo Francesco ma più bambini e anche quella Befana un pò burbera rivelerà il suo buon cuore!

Insomma: un Rodari D.O.C., un mix di tenerezza, sorrisi e un pizzico di commozione insieme al cane di pezza Spicciola, al Capitano Mezzabarba, al Pilota Seduto, alla Bambola Nera, all'Orso Giallo e tanti altri personaggi simpaticissimi.


Immagine presa dal web
  

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giovedì 20 giugno 2013

Caldo, raucedine, febbre...e piccole soddisfazioni

Cara Lilli,

diciamo che ho uno stato d'animo un pò bipolare e contraddittorio in questi ultimi giorni. 

Vado a spiegarti: credo di essere l'unico essere vivente che con 40 gradi all'ombra si becca la raucedine :-(

Abbiamo aspettato il caldo estivo così tanto nelle scorse settimane in cui stavamo facendo la muffa per umido, grigiore, pioggia e freddo...ma come spesso accade ora che è arrivato è un bel pò esagerato, il cambiamento è stato troppo repentino ed eccessivo. 

Ed io ho la raucedine :-( no, scusa,  lo scrivo tanto per ribadire il concetto.

E stanotte, poi, che va a succedere? Il monello si agita, frigna, lo tocco e sembra un termosifone...ha 38:06!!! Ma come?? Non ha tosse o catarro, non ha vomito o diarrea...che cos' ha??? Ma intanto, in attesa di scoprirlo, abbiamo (io e mio marito) trascorso le ore centrali della nottata a fare spugnature fredde sulla fronte del pupetto, dare tachipirina, mettergli addosso un pigiamino fresco, aspettare che la febbre scendesse un pò e lui si rilassasse e riprendesse sonno, così lo abbiamo ritraferito nella sua leggittima culla.

Peccato che poi noi non è che abbiamo dormito più molto bene, come sempre accade quando perdi il sonno in piena notte. Abbiamo più che altro dormicchiato. E stamattina eravamo un pò due straccetti, per dirla tutta.

Il monello ora è al limite dei 37, vedremo come evolve...e più che altro cercheremo di capire che diamine gli è venuto!!

E io mi sento un pò giù. E ho la raucedine. Ma forse te l'avevo già scritto...o no?

Però...c'è sempre un però: il mio stato d'animo, come pure ti ho scritto già, è bipolare e contraddittorio. Lo sai perchè? Ho venduto le prime copie del mio racconto!!! E questo mi fa sentire felice :-))) 

Non è che adesso penso che diventerò famosa (seeeee!!!) ma è una piacevole sensazione sapere che c'è chi ha voluto investire un soldino per comprare la mia piccola opera!

Approfitto quindi per ringraziare di cuore chi tra gli amici blogger ha voluto fare questo passo e mi ha dato fiducia: siete carissimi!

Approfitto anche per dire che sarebbe bello se chi tra voi vuole (senza obbligo, ok?) scrivesse una anche brevissima recensione stesso su Amazon nella pagina dove si può scaricare il mio ebook, perchè pare che questo fatto delle valutazioni sia importante per dare credibilità e visibilità. E non mi aspetto tutte sdolcinatezze e complimenti sperticati, sia chiaro: non sono una vera scrittrice, sono una dilettante, devo imparare tante cose su come si scrive una storia,  perciò ho bisogno di avere un riscontro dal pubblico e di capire cosa realmente pensano i lettori del mio libro, critiche comprese!

Ok. Ho scritto un postone e giuro che non era nelle mie intenzioni iniziali, ma mi è venuto così cammin facendo ;-)

Ti saluto, Lilli, vado a vedere che combina il mio monellino malatino.

E poi ho la raucedine. Non dimentichiamolo. 

:D

martedì 18 giugno 2013

"IL VIAGGIO" di Maris è su Amazon!

Cara Lilli,

notiziona: dopo una prima apparizione sul web nell'autunno 2011, il mio racconto intitolato "IL VIAGGIO" è di nuovo online, disponibile su nientedimenoche Amazon!!!

Si, anche io come tanti stanno facendo negli ultimi tempi, sono diventata in qualche modo editrice di me stessa, grazie alla possibilità che Amazon dà di pubblicare ebook e metterli a disposizione nel suo Kindle Store.

Tra gli amici blogger che mi seguono da tanto tempo c'è chi già all'epoca della prima pubblicazione ha acquistato e letto (e in due casi anche recensito!) questo mio racconto e spero che adesso che ho un séguito più numeroso e che la vetrina (Amazon) è di livello internazionale io possa arrivare a farmi conoscere pian pianino da un pubblico più vasto.

Ho in mente qualche altro progetto che mi piacerebbe portare avanti se vedo che c'è un minimo di riscontro con questo primo passo qui.

E allora...che aggiungere? Nulla, solo chiedo a te e a chi passa di qui di incrociare le dita per me, che il sogno di pubblicare i miei scritti ce l'ho in cuore da quando ero soltanto una bambina delle elementari!!!

Ecco la copertina del libro (cliccandoci sopra si aprirà la pagina di Amazon con tutte le informazioni del caso):



Il viaggio
Che emozione, Lilli!!!



PS: un ringraziamento speciale va al mio amore, mio marito, che ha creato per me questa copertina, proprio come la desideravo io!


EDIT: aggiungo una nota importante, suggeritami dal commento di Mikimoz, e cioè che il mio ebook (come altri del Kindle Store di Amazon) è diponibile anche per essere scaricato direttamente sul pc se non si possiede il Kindle.
C'è infatti un programma gratuito che si chiama KINDLE PER PC (clicca QUI per saperne di più) che Amazon mette a disposizione degli utenti.
Così ci sono maggiori possibilità di diffusione dell'ebook, per fortuna, dato che non tutti hanno un Kindle ;-)
E in più anche si può scaricare un'applicazione gratuita per poter leggere gli ebook formato Kindle sui tablet o sui cellulari di ultima generazione (clicca  QUI per saperne di più).
INSOMMA: ci sono tanti modi per scaricare e leggere il mio ebook :-)

domenica 16 giugno 2013

Premi a nastro da Pier

Cara Lilli,

prendo in prestito il titolo di un post del mio amico Pier(ef)fect (Premi a nastro, appunto!) per ringraziare di cuore proprioluiinpersonapersonalmente di tre premi che ha voluto assegnare al mio blogghino: che abbondanza!!!

Te li elenco:

- innanzitutto c'è il Premio Dardos

 

“ll premio Dardos è un riconoscimento creato nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade che lo attribuì a 15 blog da lui selezionati. Da allora il premio si è diffuso e si sta diffondendo in tutto il mondo. Questo premio è il riconoscimento ad ogni blogger per il suo impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali."


- poi c'è il Boomstik Award, che, devo ammettere, mi inquieta un tantino, così "agguerrito" come si presenta!!! ma poi ho deciso di vederlo in positivo, un complimento perchè sono una tipa combattiva nella vita ;-)

 


-  ed infine c'è il premio UNIA, a sfondo letterario, che pone alcune domande interessanti...

1) Qual'è il primo libro che hai letto in assoluto?

Da "grande", cioè da bambina non più proprio piccina, ho letto "La scuola degli uccellini" di Enrica Grasso , regalatomi in terza elementare dalla mia amata maestra Olimpia (ne ho parlato diffusamente in questo post).

2) Hai mai fatto un sogno ispirato ad un libro che hai letto? Se si, racconta.

No, purtroppo non mi è mai successo. E dico purtroppo perchè mi piacerebbe un sacco rivivere in un sogno ciò che ho letto e magari amato molto :-)

3) Qual'è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo?

Più spesso è il titolo a catturare la mia attenzione, ma capita anche che la copertina sia particolarmente intrigante... La trama viene dopo, nel senso che è ovvio che io dia un'occhiata alla trama prima di decidere se acquistare o comunque leggere un libro, ma, parlando di prima cosa che mi colpisce, titolo e copertina hanno la precedenza in un certo senso ;-)

4) Ti è capitato di piangere per la morte di un personaggio?

A lacrimoni e singhiozzi magari no, ma lacrime di commozione, di emozione forte mi sono salite agli occhi più volte, si. Un esempio che mi viene in mente subito è la morte di Boromir (pentito per aver ceduto alla seduzione dell'Unico Anello e addolorato per non aver protetto Pipino e Merry) tra le braccia di Aragorn ne "La compagnia dell'anello" di Tolkien.

5) Qual'è il tuo genere preferito?

Mi sa che per chi mi segue nella rubrica del Venerdì del Libro non è necessario che risponda ;-) ma per chi non mi conosce ancora bene posso dire che amo innanzitutto il fantasy e il giallo, ma non disdegno comunque gli altri generi. In fin dei conti leggo un pò di tutto!

6) Hai mai incontrato uno scrittore?

Famoso no, solo piccoli autori locali, per così dire ;-)

7) Posta un'immagine che rappresenta per te la lettura.


immagine presa dal web

Ho scelto questa immagine perchè la lettura è come un mare sconfinato da esplorare ed io mi sento come un gabbiano che lo sorvola e desidera arrivare a vedere cosa c'è oltre l'orizzonte...e leggo, leggo, leggo mentre mi libro (è proprio il termine adatto!!!) in volo e mi lascio traspostare dal vento delle emozioni che solo la lettura sa regalare...


Ecco qui..

Grazie ancora per avermi pensata, Pier carissimo :-)


PS: naturalmente tutti i miei amici blogger si ritengano omaggiati di questi premi da parte mia...e se qualcuno, con la massima libertà, vuole rispondere alle domande letterarie del premio UNIA ne sarò contenta!


venerdì 14 giugno 2013

I venerdì del libro (135°): HYPERVERSUM - IL CAVALIERE DEL TEMPO

Cara Lilli,

oggi partecipo all'iniziativa di HomeMadeMamma con la recensione del terzo ed ultimo capitolo della saga di Hyperversum, di Cecilia Randall (vedi qui e qui i primi due capitoli): IL CAVALIERE DEL TEMPO.

Raramente una saga mi ha così coinvolto come in questo caso: un volume più bello dell'altro!

Ecco, è proprio questa la cosa che mi ha sorpreso maggiormente: spesso capita che nelle saghe i capitoli seguenti al primo finiscano per essere una sorta di prolungamento forzato, la storia si stiracchia un pò per allungare il brodo, come si suol dire. Non è questo il caso. Anzi: come ho detto prima, i tre capitoli di Hyperversum sono uno più bello dell'altro, in un crescendo di  avventura, passione, introspezione dei personaggi.

Nel volume "Il cavaliere del tempo" ritroviamo Ian nel Medioevo in cui si è stabilmente inserito e Daniel che viaggia da un mondo all'altro (varcando la soglia di Hyperversum e saltando dall'era moderna al 1200 e viceversa più volte) e la loro storia personale si intreccia come già nei volumi precedenti alla Storia con la esse maiuscola in un fluire di emozioni, tra intrighi, sospetti, lealtà, tradimenti.

Più ancora che negli altri due volumi, stavolta la Randall ho il merito di aver reso profondamente credibili i suoi personaggi, tratteggiandoli con cura, facendo affiorare le sfumature che consentono al lettore di conoscerli sempre più a fondo. In particolare si compie in questo ultimo capitolo una evoluzione che ha le sue radici nelle vicende precedenti: è l'evoluzione personale di Ian, che appare cambiato nel modo di pensare, di porsi davanti alle situazioni, in qualche modo plasmato dal tempo e dal mondo in cui ha scelto di vivere per amore della sua Isabeu. Non un mutamento negativo, va detto, ma piuttosto  un'adeguarsi alla nuova realtà. Certo non è più lo stesso Ian del primo paragrafo del primo volume di Hyperversum.

Non mi soffermo sui dettagli delle vicende narrate ne "Il cavaliere del tempo" perchè sai che non voglio togliere il gusto di scoprire come vanno a finire le cose a chi ha già letto i primi due libri o a chi invece sta pensando adesso di intraprendere la lettura dell'intera saga. Però posso dire che c'è una new entry, un nuovo giocatore di Hyperversum, che renderà più complicata ma allo stesso tempo anche più emozionante la vita dei nostri protagonisti.

Principalmente con il mio post ci tenevo a farti sapere quanto mi è piaciuta quest'opera (intendo l'intera trilogia) della Randall: la consiglio senza riserve a chi ama il fantasy-storico. Ma anche a chi magari non ha mai letto nulla del genere e vuole provare a vedere di che si tratta :-)



<< Daniel chiuse momentaneamente gli occhi e si morse le labbra, con la bocca asciutta e quell'usuale, terribile senso di amarezza in fondo allo stomaco, rimpproveradosi di non essere capace di imparare dai propri errori. Avrebbe dovuto saperlo, avrebbe dovuto dare ascolto al buon senso e non a una speranza assurda.
Quante volte aveva creduto di riconoscere "quella figura" tra i personaggi creati da Hyperversum? Si era illuso  così spesso e puntualmente era uscito dalle partite snervato, dopo un inutile vagare tra luoghi finti così ben fattida sembrare veri ma popolati da personaggi che non avevano anima, nè storia, nè passato e che soprattutto non avevano niente a che fare con chi lui voleva ritrovare. Quello era solo l'ennesimo buco nell'acqua.>>

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