AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

martedì 12 giugno 2012

Una canzone, un ricordo: MARE MARE

Cara Lilli,

come ho scritto in risposta ai commenti che mi hanno lasciato tanti amici al post precedente, sono alle prese con lo sgombero della casa dei miei genitori e anche qui a casa mia ho da fare varie cose, per cui il tempo da dedicare al blog è poco. Però oggi voglio scrivere questo post perchè qualche ora fa mi è capitato di accendere la radio e stavano trasmettendo una canzone che non ascoltavo forse da da anni, nonostante sia molto famosa.

Si tratta di MARE MARE di Luca Carboni.

Mi ha fatto un effetto strano risentirla proprio in questo momento, quando ho la sensazione che quasi tutto sia pesante da affrontare e che il tempo è tiranno e che ci sia poco spazio per la spensieratezza. Si sa, sono periodi della vita molto naturali, direi che si tratta un pò di "corsi e ricorsi storici" nell'esistenza di ognuno, con alti e bassi dovuti ai più disparati motivi.

Questa canzone mi suscita ricordi non tanto di una situazione in particolare, quanto di una sensazione, di uno stato mentale. L'anno in cui fu pubblicata (il 1992) l'ascoltavamo spessissimo io e mio fratello ed era in una compilation estiva che avevamo nell'autoradio durante il viaggio verso la mèta delle nostre vacanze: ecco...riascoltarla oggi mi ha ricordato come mi sentivo durante quel viaggio, Lilli. Ho ripensato a quella sensazione di libertà, di leggerezza, di voglia di divertirsi e rilassarsi in allegra compagnia.

Ecco perchè questa canzone mi ha regalato una breve, inaspettata e per questo ancora più gradita parentesi di spensieratezza stamattina, Lilli. E mi ci voleva proprio!




 MARE MARE (Luca Carboni) - 1992

Ho comprato anche la moto
usata ma tenuta bene
ho fatto il pieno e in autostrada
prendo l'aria sulla faccia  
Olè tengo il ritmo prendo un caffè
lo so questa notte ti troverò

Son partito da Bologna  
con le luci della sera
forse tu mi stai aspettando  
mentre io attraverso il mondo
Alè questa notte mi porta via
olè questa vita mi porta via...
mi porta al mare

Mare, mare, mare
ma che voglia di arrivare lì da te, da te  
sto accelerando e adesso ormai ti prendo
mare, mare, mare
ma sai che ognuno c'ha il suo mare dentro al cuore sì
e che ogni tanto gli fa sentire l'onda
mare, mare, mare
ma sai che ognuno c'ha i suoi sogni da inseguire sì
per stare a galla e non affondare no, no

Ma son finito qui sul molo
a parlare all'infinito
le ragazze che sghignazzano
e mi fan sentire solo
sì ma cosa son venuto a fare
ho già un sonno da morire
Va beh, cameriere un altro caffè
per piacere
alè tengo il ritmo e ballo con me

Mare, mare, mare
cosa son venuto a fare se non ci sei tu
no, non voglio restarci più no, no, no,
mare, mare, mare
cosa son venuto a fare se non ci sei tu
no, non voglio restarci più no, no, no,
mare, mare, mare
avevo voglia di abbracciare tutte quante voi
ragazze belle del mare, mare,
mare, mare, mare
poi lo so che torno sempre a naufragare qui.. .


venerdì 8 giugno 2012

Quanto è difficile essere "quella che c'è"

Cara Lilli,

oggi è venerdì ma niente appuntamento con i libri stavolta, sono giorni un pò caotici e non facili, ieri lo è stato in modo particolare più che altro dal punto di vista psicologico.

Devi sapere che specie negli ultimi anni nell'ambito della mia famiglia stretta di origine (quella formata da mamma, papà, mio fratello e me) mi è capitato (non sempre e non solo per mia scelta) di essere "quella che c'è". Mi riferisco alle occasioni particolarmente dure da affrontare, quelle importanti quanto difficili, quelle che non riguardano una persona soltanto, ma che alla fine vedono quella persona esserci. E quella persona sono io.

Ti faccio qualche esempio, per darti un'idea di che cosa sto parlando: mamma e mio fratello non se la sentirono di assistere alla chiusura della bara di mio padre, mentre io c'ero; e c'ero io dietro alla macchina che dalla chiesa portò papà al cimitero; e c'ero sempre io quando la bara venne tumulata. Io, senza mamma e mio fratello.

Quando dopo soli 17 mesi è venuta a mancare anche mamma, mio fratello non se l'è sentita di affrontare quelle stesse "tappe" che aveva già evitato di affrontare alla morte di papà, e allora alla chiusura, al trasporto e alla tumulazione della bara c'ero sempre e comunque io.

Vedi, Lilli, non pensare che sia stato facile per me, io che sono un'emotiva, io che mi faccio travolgere dai sentimenti...l'ho fatto piangendo, l'ho fatto col dolore che mi spaccava il cuore, ma l'ho fatto perchè mi sembrava troppo assurdo che prima il mio papà e poi la mia mamma non fossero accompagnati in quell'ultimo tragitto terreno da almeno uno dei figli. E non ne sto facendo una colpa a mio fratello, credimi, perchè so che non ce la faceva proprio (e che ancora oggi non riesce ad affrontare la morte di mamma e papà in modo meno traumatico di allora). Sto solo dicendo che ho sentito di fare così, viste che le circostanze.

Ricordo che un'amica di famiglia, mentre stavo aiutando i signori delle pompe funebri a sistemare mamma (mi chiedevano ora una cosa, ora un'altra...), mi domandò :"Ce la fai?" e io le risposi d'istinto: "Si, ce la faccio. Io ce la faccio sempre". E non lo dissi con presunzione, Lilli, ti assicuro. Lo dissi perchè sentii così, nel senso che sentivo che ce l'avrei fatta nonostante la sofferenza, nonostante le lacrime che scendevano copiose (quanto ho pianto in quei giorni!).  Non perchè fossi chissà quanto forte, ma perchè avevo scelto di superarmi per i miei genitori, per rendergli quello che sentivo esser loro in qualche modo dovuto.

E giusto ieri un altro evento importante, un altro momento psicologicamente complesso: ieri mattina mio fratello non poteva (stavolta non per sua scelta) assolutamente mancare al lavoro, per cui ha dovuto nominarmi sua procuratrice, cosicchè la firma sull'atto notarile con cui abbiamo venduto la casa dei nostri genitori è solo la mia. Anche in questa occasione io sono stata quella che c'è.

Avrò modo poi di parlarti nuovamente della casa oramai venduta ma da finire ancora di sgombrare, Lilli.

Ma voglio chiudere questo post dicendoti che se è vero che è difficile essere quella che c'è, è pur vero che lo è di meno quando accanto a me c'è una persona che non è della mia famiglia stretta di origine ma che è parte fondamentale, imprescindibile della mia vita: accanto alle bare dei miei genitori, dietro a quei carri funebri, al cimitero e davanti al notaio, c'è stata una mano che mi ha sostenuto con amore, quella di mio marito. Mi ritengo davvero fortunata per questo e lo ringrazio perchè lui PER ME è quello che c'è. Sempre.

mercoledì 6 giugno 2012

Una bella (e disorganizzata) manifestazione

Cara Lilli,

come promesso voglio raccontarti qualcosa della manifestazione musicale a cui ha preso parte la mia monella riccioluta sabato scorso.

Essendo oramai non più contagiosa la piccola ha potuto cantare nel grande coro formato dai bambini della scuola dell'infanzia (di tutte e tre le sedi del paese) nell'ambito della manifestazione organizzata in occasione dei festeggiamenti per il Santissimo Salvatore, a cui hanno partecipato anche alunni delle scuole elementari e medie.

La monella era entusiasta delle canzoncine (sei) scelte dalle maestre e le aveva imparate tutte! Era un pò "stralunata" (ma in senso buono, cioè era come incantata) all'inizio quando sono saliti tutti sul palco con tante luci e con la piazza gremita di pubblico, ma non ha avuto timore, nè si è messa a fare capricci, nè peggio ancora ha pianto (mentre altri compagnetti suoi un pò lo hanno fatto) anzi si è divertita tantissimo! Questo per me è una cosa positiva davvero, dimostra quanto sia maturata e sia diventata più gestibile.

Peccato che una delle maestre se l'è portata vicino a lei ad una delle estremità del palco in un posto dove io quasi non riuscivo a vederla da dove mi trovavo e per via della folla accalcata che c'era, con l'ingombro del passeggino in cui dormiva beatamente il monellino (nonostante il frastuono!), non ho potuto spostarmi più di tanto...ma pazienza!

Comunque...tutto bello, tutto simpatico, ma il problema della serata è stata la disorganizzazione, Lilli. Ti spiego: già il fatto che si sia fissato l'orario di inizio alle 21 è stato secondo me un errore, perchè i bambini della scuola dell'infanzia sono piccini e magari a quell'ora hanno sonno, poi naturalmente c'è stato il classico ritardo fisiologico, per cui hanno iniziato in realtà alle 21:15. Poi ci sono state quattro presentazioni (inutili perchè pressocchè uguali) da parte di un'organizzatrice, una maestra, il dirigente scolastico e un presentatore vero e proprio di una TV irpina e dunque il coro è partito alle 21:35 circa.

Poi, incredibile a dirsi, dopo le prime due canzoncine dei piccoli, che è successo? C'è stato l'inserimento di sette (e dico sette) brani musicali al pianoforte da parte di ragazzini delle scuole medie, mentre i piccoli stavano seduti sul fondo del palco ad aspettare (e ad annoiarsi e cominciare a dare segni di irrequietezza e stanchezza). Con che criterio hanno fatto questo programma gli organizzatori? Ci è voluta quasi mezz'ora perchè i bambini potessero ricominciare ad esibirsi con le altre quattro canzoncine. E ovviamente si sono fatte le 22:30 circa.

A questo punto i piccini hanno ricevuto in dono ognuno una medaglia col Santissimo Salvatore e con incisa sul retro la data della manifestazione, hanno salutato il pubblico e sono scesi dal palco. Quindi hanno suonato di nuovo dei ragazzi delle medie, stavolta violinisti.

Pensa tu che gli alunni delle elementari hanno dovuto aspettare che anche questo gruppo terminasse prima di pter cominciare le loro esibizioni. Eppure sono piccoletti anche loro, non mi sembra che salire sul palco alle 23 fosse l'ideale, no?

Poi c'erano ancora ragazzini delle medie, che suonavano il sassofono e le percussioni.

La cosa più assurda era che teoricamente alla fine di tutte le esibizioni, alunni di scuola dell'infanzia, elementari e medie avrebbero dovuto cantare tutti insieme "Amico è" di Dario Baldan Bembo, che tra l'altro alla monella piace tantissimo. E va beh...certo!!! Hanno terminato a mezzanotte...e infatti, la cosa è sfumata perchè erano rimasti in pochi, causa sonno irrefrenabile... :-(

Dico io, ma ci voleva un mago per capire che una manifestazione del genere avrebbe dovuto aver luogo nel pomeriggio? Certo, in definitiva non è andata male, ma poteva andare meglio e soprattutto poteva concludersi in modo degno, con il grande coro finale che invece è saltato.

Che vuoi farci, Lilli? Io sono comunque molto contenta per come ha affrontato questo evento la monella, dovevi vederla quanto era felice....amore della mamma sua!!! Per me alla fine conta solo questo :-)


(post originale)

lunedì 4 giugno 2012

Cake alle pere

Cara Lilli,

ieri è stata una giornata particolarmente stressante, non sono riuscita a postare la ricetta per il dolcino domenicale :-( 

Recupero oggi, poi dovrò parlarti anche della manifestazione pubblica a cui a pratecipato sabato sera la monella con la sua scuola e che tutto sommato è andata bene, anche se la disorganzzazione è stata al limite dell'incredibile (vedrai quando ti spiegherò!).

Dunque, ti presento un morbido "cake alle pere", naturalmente assemblato e sperimentato dalla sottoscritta e risultato davvero buono buono.

Semplice come tutte le mie ricette, ecco come procedere:

- farina gr 300
- zucchero gr 200
- burro gr 100
- uova n.3
- acqua frizzante ml 100
- pere di media grandezza n.2 (io avevo le pere abate)
- vanillina 1 bustina
- lievito per dolci 1 bustina
- cannella (se piace) 1 cucchiaino

Montare le uova con lo zucchero fino a che risultano bianche e spumose, quindi aggiungere il burro ammorbidito e continuare a montare, ottenendo una crema morbida.
Incorporare la farina, il lievito e la vanillina (più la cannella se piace), versando man mano l'acqua frizzante e mescolando in modo da rendere fluido il composto.
Sbucciare e tagliare le pere a pezzetti piuttosto piccoli: metà schiacciarli con la forchetta fino a farne una purea da incorporare al composto precedente così che sia "impregnato" di gusto di pera; l'altra metà tenerla da parte.
Imburrare e infarinare uno stampo da 24 cm di diametro e versarvi il composto. A questo punto spargere i restanti pezzetti di pera sulla superficie e spingerli giù giusto un pò con la spatola. (NOTA: facendo in questo modo, che può sembrare bizzarro, ho ottenuto che i pezzetti non "precipitassero" tutti verso il fondo del dolce ma scendessero piano e si distribuissero all'interno qua e là).
Infornare a 180° per circa 40 minuti. Verificare la cottura con uno stecchino, tenendo conto del fatto che l'interno del dolce tende a restare un pò umido per la presenza delle pere.

Ecco qualche foto:

ricette,dolci,pere,cake,contest

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Dopo  il mio plumcake al limone, anche con questa ricetta partecipo al primo contest sulla prima colazione indetto da La Erika in cucina :-)

venerdì 1 giugno 2012

I venerdì del libro (87°): EVVIVA LA PAPPA!

Cara Lilli,

oggi sono indaffarata, ho parecchie cose da sistemare in casa e il tempo si sa è tiranno...ma per non saltare l'appuntamento con l'iniziativa di HomeMadeMamma ho pensato comunque di scrivere un post veloce veloce per segnalare un libretto molto carino che tempo fa ho regalato alla mia nipotina, EVVIVA LA PAPPA!, con protagonista la famiglia Barbapapà.

Si sa, i Barbapapà piacciono sempre tanto a tutti (grandi e piccini!) e infatti questo regalino è stato gradito :-)

Fa parte di una collana di libretti cartonati editi da Doremì Junior con temi diversi (la musica, le prime paroline, la famiglia) ma sempre colorati e allegri, con i simpatici Barbapapà che accompagnano pagina dopo pagina il piccolo lettore.

Evviva la pappa! (Barbapapà)

<<Una nuova collana di libri cartonati dedicati ai più piccoli con grandi illustrazioni ed un universo colorato e trasformabile grazie ai personaggi del mondo Barbapapà. Età di lettura: da 3 anni.>>

NOTA: Voglio anche segnalare questo post di Cì che mette al corrente di come aiutare i terremotati dell'Emilia Romagna a reperire libri, un bene non di primissima necessità magari, ma comunque molto importante, specie per i bambini e i ragazzi.


I venerdì del libro su altri blog:
  • La solita mamma
  • Mamma di fretta
  • Il mondo di Cì
  • Diario di una magica avventura
  • Madre creativa
  • A casa con la mamma
  • Tra teatro e arte
  • To write down
  • Le Kemate
  • Slumberland
  • Mi mangio l'allergia
  • Timo e rosmarino
  • Mens sana
  • Twins(bi)mamma
  • My reading corner
  • Mamma in verde
  • Sapore di mamma
  • Mamme matte
  • Traboccante d'azzurro
  • Pisa & Love
  • Baby Talk
  • Voglio una mela blu
  • Frascafresca
  • Mammina fortunata
  • A tea for U