AVVISO AI LETTORI:

AVVISO AI VISITATORI: Questo blog è "migrato" da Myblog a Blogger il 1° ottobre 2012. Ho trasferito una parte dei vecchi post in questa nuova "sede", ma chi volesse saperne di più di me, di Lilli e del nostro "passato" può andare a dare un'occhiata QUI

mercoledì 8 maggio 2013

"VIVA" il monello!

Cara Lilli,

non a caso ho scritto tra virgolette e in maiuscolo il "VIVA" del titolo e adesso ti spiego perchè: il mio monello da una quindicina di giorni si è appassionato al brano strumentale dei Pooh che si intitola appunto "VIVA" ed è successo per caso, mentre io ascoltavo dal pc una serie di vecchie canzoni.

Ho notato che gli era piaciuto e gliel'ho fatto risentire: da allora, appena lo sente partire corre da me ridendo e vuole essere preso in braccio perchè dobbiamo ballarlo insieme! E vedessi come si esalta, tutto beato :-)

Colgo l'occasione, giacchè mi trovo scrivendo, per farti un pò un nuovo punto della situazione riguardo al piccolo di casa (lo scorso aggiornamento, risalente a gennaio, è QUI).

Dunque: il monello oggi.
Vediamo...

Il monello è ancora bellissimo (vedi sempre la nota della scorsa volta, e cioè che ogni scarrafone è bello a mamma sua, si, però davvero lui è tanto carino a detta di tutti!!) e il suo sorriso tenero e furbetto allo stesso tempo fa sciogliere chiunque lo guardi.

Il monello ama ancora tantissimo sia le fette biscottate (che sono anche la sua merenda ufficiale a metà mattina alla ludoteca) che Peppa Pig (che ora guarda con più attenzione ancora di prima, accomodandosi sulla sediolina verde che fino a non molto tempo fa era della monella).

Il monello continua a non volerne sapere di sedersi nell'acqua per fare il bagnetto, sta all'inpiedi con papà che lo mantiene e mamma che lo lava con spugna e doccetta e al momento del lavaggio e soprattutto del risciacquo dei capelli son dolori!! Lamenti e tentativi di divincolarsi a non finire!

Il monello, a tal proposito, ha oramai una bella capigliatura castana e ricciolina (non poteva essere diversamente con mamma riccissima, papà riccio e sorella coi boccoli!) che gli dona un'aria assai sbarazzina. Il fatto è che avendo lineamenti delicati a volte viene scambiato per una femminuccia :-(  pur se naturalmente lo vesto da maschio (e allora mi chiedo: ma come fanno a credere che sia una bambina? boh!). Ma io per ora non gli taglierò i ricciolini, è troppo carino e poi è ancora piccolo.

Il monello è ancora mammarulo all'ennesima potenza (lo rispiego per chi non avesse letto il post dell'altra volta: dalle mie parti si intende chi vive in simbiosi con la sua mamma). Non c'è niente da fare: nonostante il distacco avvenuto con la frequenza giornaliera alla ludoteca, nonostante io faccia di tutto per spingerlo ad allontanarsi un pò da me, lui mi cerca senza sosta, ama proprio starmi appiccicato, strofinarsi con la testa nell'incavo del mio collo, abbracciarmi stretto stretto, cuore contro cuore. 

Il monello è sempre un piccolo terremoto, ma almeno adesso sembra gli sia passata la voglia di salire in piedi sui tavoli, quindi le sedie che sempre nell'altro post avevo detto erano state dislocate nell'ingresso o nel corridoio, da poco hanno ritrovato la loro antica e normale collocazione, ossia intorno ai tavoli della cucina e del soggiorno. 

Il monello dovrebbe trasferirsi a dormire nella cameretta con la monella: l'idea era di farlo in estate, ma da pochi giorni è iniziato uno strano periodo in cui tende a svegliarsi di notte come spaventato da qualcosa e vuole essere tenuto stretto fino a che non riprende sonno, preferibilmente accanto a me nel lettone. Una volta riaddormentato io lo riposiziono nella culla, ma devo stare a ttenta che non si risvegli durante il passaggio, se no piange...

Ora: la monella aveva, fino a un'annetto e mezzo fa, risvegli notturni frequenti e lunghissimi che mi hanno letteralmente tolto la salute, ma era diverso perchè lei quando si svegliava non voleva assolutamente più dormire, voleva alzarsi, andare in soggiorno ecc., mentre il monello ha tanto sonno e vuole dormire però stretto a me!

Devo vedere come va nei prossimi giorni, se è solo un periodo passeggero o se va avanti così. Valutando la cosa poi insieme a mio marito si dovrà decidere se provare a spostarlo nella camera con la sorellina o attendere che sia più pronto a questo distacco. Ti farò sapere, in ogni caso.

Che altro dire... 

Il monello è sempre monello, si sa, ma riesce sempre a tirare fuori tutto l'amore della sua mamma con un solo sguardo!!! 

:-)

domenica 5 maggio 2013

Biscotti medievali

Cara Lilli...

...eheheh, me la rido :D 

Si, scusa, è che me la rido pensando a chi si è precipitato a leggere questo post pensando di trovarci una specie di ricetta segreta per fare dei biscotti addirittura tipici del medioevo e stupire così i propri ospiti!!!

Confesso: ho giocato un pò col titolo, però ho preso spunto dalle parole-chiave tramite cui qualcuno è arrivato al mio blog ;-)

Incredibile ma vero, c'è chi mi ha trovato digitando proprio "BISCOTTI MEDIEVALI": ora, va bene che ho parlato del medioevo in occasione della recensione di Hyperversum, però la cucina medievale non rientra esattamente tra le mie conoscenze!

Però si scoprono anche cose molto interessanti spulciando tra le origini del traffico verso il proprio blog: ad esempio, indovina un pò qual'è la prima voce che vien fuori (almeno attualmente) se fai una ricerca su Google digitando "ZUCCHINE TONDE RIPIENE DI CARNE"? Ma si: è quella relativa al mio post!!

E sono soddisfazioni! :-)

E se digiti "LIBRETTI DI PEPPA PIG"  (sempre attualmente) il link del mio post sui libretti cartonati amati dalla monella è secondo solo a quello di Amazon relativo a quegli stessi libretti: non male!

Poi c'è chi mi ha preso per un'imbianchina o una pittrice ("COME OTTENERE IL COLORE AVIO") oppure chi, che allegria!, mi ha scambiato per un'impresa di pompe funebri che offre un servizio completo finanche di accompagnamento musicale per la salma ("CANZONE PER ACCOMPAGNARE UNA PERSONA CARA SCOMPARSA")...aiut!

C'è chi è un romanticone o forse più probabilmente una romanticona e mi ha trovato digitando "NOZZE DI ROSE" (???).

E poi la mia innegabile e rinomata abilità culinaria (si, va beh...!!!) la fa da padrona: "DOLCI CON L'ORZO", "HAMBURGER MORBIDI PER BAMBINI" (perchè poi gli adulti gli hamburger se li possono mangiare pure rinsecchiti e duri come una pietra!!!), "TORTA CON ACQUA FRIZZANTE", "QUALE MIELE USARE NEL CIAMBELLONE" e via discorrendo.

Insomma...un post leggero (e piuttosto inutile, aggiungerei) questo, ma adatto ad augurare una serena e allegra domenica a chiunque passi di qui oggi!

:-)

venerdì 3 maggio 2013

I venerdì del libro 129°: IL BAMBINO INVISIBILE

Cara Lilli,

aderendo anche questo venerdì all'iniziativa di HomeMadeMamma, ti parlo di un libro letto un paio di mesi fa, scelto in seguito alla recensione fatta mi pare a dicembre scorso da una partecipante al VdL (che non ricordo chi fosse, mi spiace!) e poi recensito anche da Stefania.

Si tratta de IL BAMBINO INVISIBILE, di Marcello Foa.

E' una storia vera, una storia dura. La storia, narrata in prima persona, di un bambino cileno orfano e povero, che vive all'inizio degli anni '80 con suo nonno e la moglie di questi in un villaggio tagliato fuori dal mondo.

Manuel ha solo 5 anni quando la sua già non facile vita fatta di stenti, di maltrattamenti verbali e fisici da parte del nonno subisce uno scossone: qualcuno apre come uno spiraglio sul suo passato, su sua madre che non c'è più, sulle responsabilità di quell'uomo che lui chiama nonno...e la reazione del piccolo è la fuga. 

Manuel, infatti, scappa di casa rifugiandosi nel bosco ai margini del villaggio. Da allora, per lungo tempo, egli avrà come amici solo alberi, cespugli, animali selvatici.

La tristezza più grande, al di là delle violenze subìte dal bambino, è che nessuno lo va a cercare e che addirittura, quando lui ogni tanto si avvicina al villaggio, fanno finta di non vederlo quasi fosse invisibile (da qui il titolo del libro).

Il contrasto tra la semplicità e l'ingenuità proprie dell'età di Manuel e la crudeltà e lo squallore che lo circondano fa da sfondo al susseguirsi degli eventi. La Natura che lo accoglie maternamente è paradossalmente più umana degli individui che il piccolo lascia al villaggio.

La storia ha una svolta positiva sul finale, voglio dirlo per rassicurare chi vuol leggere questo libro e magari non sopporta il pensiero di una realtà così brutale e dolorosa. E c'è anche un personaggio positivo, l'unico tra tutti: una vecchia del villaggio che ha pietà del bambino e che lo aiuta in qualche modo, pur nel rispetto del suo voler vivere nella natura, lontano da tutti.

A me il libro è piaciuto abbastanza. Dico abbastanza non perchè non sia scritto bene o perchè non sia interessante, ma perchè per un motivo che non so se saprò spiegarti non mi ha coinvolto in modo veramente pieno. E' come se io mi fossi tenuta un pò ai margini della storia, forse perchè mi sono inconsciamente voluta risparmiare un coinvolgimento troppo straziante. 

Infatti, ad essere sincera fino all'ultimo sono stata indecisa se leggere o meno questo romanzo proprio perchè temevo la durezza della narrazione, dato che davvero da un pò di anni non riesco più a leggere libri o a vedere film troppo crudi basati su storie vere e a maggior ragione se i protagonisti sono bambini.
 

Il bambino invisibile


<< Ogni volta che mi sentivo smarrito pensavo a quella grande pianta, che tanto conforto sapeva darmi, e che, nella mia fervida mente di infante, perdeva le sue sembianze vegetali, trasformandosi in una presenza viva, rassicurante.  [...]  Era la mia amica sorridente, dai rami possenti e mobili, che vedevo allungarsi in cielo, giocherellare con le nuvole e poi scendere giù fino a me per avvolgermi tra le foglie fino a nascondermi del tutto. Giocherellona e saggia, complice e protrettrice. Come un padre, come una madre.>>


I venerdì del libro di oggi su altri blog li trovi QUI.


martedì 30 aprile 2013

Ciambella soffice al miele: un dolce per ringraziare 4 amiche blogger!

Cara Lilli,
oggi ti posto la ricetta di un dolce semplicissimo (che novità!) ma buono e soffice, con un gusto delicato: la ciambella al miele.

L'ho assemblata io, attingendo qua e là in rete e mixando poi a mio piacimento ;-) e soprattutto la monella ha molto gradito il risultato!

Farina gr 200
Zucchero gr 60
Miele (io avevo il millefiori) gr 60
Burro gr 60
1 uovo
Latte ml 150
1 bustina di lievito vanigliato

Frullare l'uovo con lo zucchero, aggiungendo poi il burro ammorbidito e il miele e continuando a frullare.
Aggiungere il latte a filo, mescolando.
Infine incorporare la farina e il lievito.
Imburrare e infarinare uno stampo per ciambella (io ho usato uno da 20 cm di diametro) e infornare a 180° per circa 25 minuti, ma è meglio fare sempre la prova dello stuzzicadenti!

Ed eccola qui la ciambella appena sfornata:


E quale modo migliore di questo per ringraziare le 4 amiche blogger che mi hanno omaggiato di riconoscimenti e premi vari nei giorni scorsi? Ecco dunque che offro loro una fetta virtuale di ciambella soffice al miele, sperando la gradiscano!! E quel che avanza lo offro a tutti gli altri amici che passano di qui :-)

Un grazie di cuore ad Antonella che ha conferito al mio blog il riconoscimento del 100% di affidabilità: una cosa importante per me, che in passato quando ero ancora sulla piattaforma Myblog di Virgilio mi era già stato conferito e di cui vado fiera!
E Antonella ha addotto una motivazione che mi ha commosso: "A Maris, che oramai seguo da tempo e penso che la sua dolcezza potrebbe curare i mali del mondo". GRAZIE!

CLICCA SULL'IMMAGINE PER SAPERNE DI PIU'


Un secondo ringraziamento va alla carissima Ombretta (che mi ricopre di premi...!!!) per il Liebster Blog Award:
 
 

E infine un bel doppio grazie spetta a Mamma Avvocato e a La Ninin che mi hanno omaggiato di un dolcissimo premio:

 


Mi si chiede di rispondere a delle dolci domande...

1. Biscotti o torta? Se si tratta di una torta semplice, senza troppe farciture, allora torta! Se no...biscotti.

2. Cioccolato o vaniglia? Cioccolato (specie al latte)

3. Qual è il tuo spuntino dolce preferito? Un muffin, magari al cioccolato.

4. Quando hai maggior voglia di cose dolci? Il pomeriggio.

5. Se avessi un soprannome quale sarebbe? Un soprannome dolce direi che potrebbe essere..."ciambellina" :-)


Insomma, Lilli...fa piacere sapere che c'è chi pensa a me e al mio blog per questi simpatici premi! 

E io virtualmente premio a mia volta TUTTI i miei amici blogger, come sempre!!
 

domenica 28 aprile 2013

Le aree-gioco del mio paese (Welcome to my playground)

Cara Lilli,

un paio di settimane fa sono stata contattata via email da Mary del blog Playgroundaroundthecorner la quale, mamma di due bambini piccoli, ha deciso di promuovere l'iniziativa Welcome to my playground per far si che tante altre mamme come lei, blogger o meno, parlino delle aree-gioco presenti nelle loro città o paesi. Lo scopo? Lo spiega lei stessa:

"Mi racconti il tuo parco giochi? Come più ti piace: con immagini, racconti, critiche, idee, descrizioni più specifiche ma l’importante è che siano obiettive.
Purtroppo nel nostro paese non esiste quella che io definisco una “cultura del parco giochi” e queste aree anziché essere rinnovate e curate risultano piuttosto trascurate e dimenticate. Chissà che raccontando questi luoghi si possa pian piano fare un po’ di luce su tali spazi così da renderli sempre più accoglienti, stimolanti e sicuri sia per chi li visita occasionalmente che per chi ne usufruisce ogni giorno.
O più semplicemente, aree pensate con la testa di un bambino."

Ecco, Lilli: ritenendo anche io che sia importante avere luoghi curati e veramente a dimensione di bambino, aderisco all'iniziativa e dunque vado a mostrarti una carrellata di foto delle aree-gioco di Montella (AV), con qualche nota personale.

1) Un piccolo parco giochi è stato inaugurato l'anno scorso, sul retro della zona in cui si trova la ASL, in un'area facilmente raggiungibile anche a piedi, a pochi passi dal centro eppure contornata da molto verde e tranquilla, con scarso passaggio di automobili e pochi rumori in generale.

Alla monella è piaciuto tanto, ci siamo stati parecchie volte e ora col bel tempo che avanza ci torneremo con una certa frequenza.

E' delimitato da una staccionata in legno che fa molto "fattoria" e con un bel cancelletto che si può chiudere per evitare che i bambini escano in strada con facilità.

Ingresso area-gioco sul retro della ASL
Anche i giochi presenti sono per lo più fatti di legno, a parte elementi in plastica o corda. 

Quello che si vede nella prima delle foto che seguono è il ponte "tibetano": la mia monella la scorsa estate appena lo ha visto lo ha voluto subito affrontare, di sua iniziativa, seppur con qualche tentennamento e, una volta presa confidenza, è diventato il suo gioco preferito! E' stato perfetto per farle acquistare più sicurezza e scioltezza nei movimenti.

Ponte "tibetano"
Dondoli e altalene
L'area è accogliente anche per chi accompagna i bambini, essendoci lungo tutto un lato varie panchine di pietra:

Panchine di pietra e cestini per l'immondizia

Ad un anno di distanza (all'incirca) dall'inaugurazione posso dire che i giochi sono tutt'oggi in buone condizioni. Peccato solo un pò per l'erba che nel corso di quest'anno si è parecchio spelacchiata (le mie foto risalgono alla settimana scorsa)

Erba spelacchiata
Nel contesto piuttosto positivo, però, c'è un appunto che voglio fare: la bellezza del posto è come dicevo all'inizio il fatto che si trovi vicino al centro abitato ma allo stesso tempo sia un pò appartato e immerso nel verde. Trovo però abbastanza pericoloso che uno dei lati dell'area (quello di fornte alle panchine di pietra) dia su una specie di scarpata, non ripidissima ma comunque rischiosa. C'è, come pure dicevo, la recinzione in legno abbastanza alta, ma potrebbe cedere se forzata o i bambini più grandicelli potrebbero cercare comunque di scavalcarla.
Quindi non bisogna mai abbassare la guardia e stare sempre attenti a cosa fanno i nostri monelli!

Scarpata sul retro dell'area-gioco


2) Un parco-giochi più centrale come collocazione e che esiste da parecchio tempo prima di quello di cui ho parlato sopra, è quello situato alla fine del Corso del paese:

Ingresso parco-giochi alla fine del Corso
E' molto più esposto al traffico e non ha la recinzione presente invece nell'altro, quindi c'è bisogno di un supplemento di attenzione da parte di chi accompagna i bambini. 

Ci sono in realtà giochi molto simili (in parte quasi uguali) a quelli del parco dietro alla ASL, in più però ci sono una struttura di legno e corda dove ci si può arrampicare e la giostrina, le altalene e lo scivolo destinati ai più piccoli, cosa che trovo positiva: 

Struttura su cui arrampicarsi
Scivolo per bimbi più piccoli

Giostrina e altalene per i più piccoli
Di negativo però trovo che questo parco sia meno pulito dell'altro, probabilmente perchè situato in una zona di passaggio. 
Infatti in questi giardinetti ci sono anche varie panchine e spesso e volentieri le occupano persone adulte non necessariamente accompagnatori di bambini, persone anziane o bande di adolescenti.

Immondizia sparsa nel parco

In effetti potrei dire che la prima di cui ho parlato è una vera e propria area-gioco PER BAMBINI, mentre il secondo è più un parco pubblico in cui ci sono anche dei giochi per bambini.

Ringrazio Mary che mi ha fornito l'occasione di scrivere questo post informativo e di contribuire così, pur nel mio piccolo, alla sua iniziativa interessantissima!

A mia volta io invito chiunque voglia, anche se non ha un blog, a partecipare: basta andare a leggere le semplicissime regole QUI sul blog di Mary :-)