Cara Lilli,
ci sono cose magari piccole, semplici, ma scintillanti e bellissime.
Ci sono cose che desidero condividere perchè non sono solo una soddisfazione e una gioia immensa per me, da mamma, ma perchè sento che è importante far sapere che sì, è possibile fare un percorso in salita e non fermarsi, superare man mano tanti ostacoli; è possibile stupire, scalfire il silenzio, anche quando i tempi sembrano già troppo maturi, il ritardo troppo radicato.
Il mio monello ha pronunciato (e letto!) le sue primissime parole bisillabiche che non fossero suoni inarticolati soltanto poco più di un anno fa (QUI), a quasi 7 anni. Dico: 7 anni. E già sembrava un miracolo.
Da lì è iniziato un altro tratto di percorso, come seguendo un'immaginaria mappa del tesoro di un vecchio barbuto pirata fino ad arrivare al forziere, nascosto e sepolto così bene, ma così bene che sembrava quasi impossibile trovarlo.
Eppure c'era. Era lì: dovevamo solo scavare, sudare, rifiatare, scavare anche a mani nude per arrivare a disseppellirlo.
Quanto può essere lungo un anno o poco più? Tanto, Lilli. Non immagini quanto, quando ogni giorno è una sfida contro il tempo, perchè sai che più si va avanti e più è complicato e difficile, anche proprio meccanicamente, mettere in moto certi ingranaggi, come mi hanno ben spiegato foniatra e logopedista.
Poi... eccolo. Lo scrigno. Ecco il monello che, a quasi 8 anni, cerca e trova la chiave giusta per aprirlo. Perchè la chiave l'ha sempre avuta lui. Ha dovuto tirarla fuori da una tasca segreta.
Il tesoro ora è qui, davanti a noi. Davanti a lui. Ora deve solo prenderne un poco alla volta, riempirsi le tasche: una moneta, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento, mille... OGNI MONETA UNA NUOVA PAROLA.
Quante riuscirà a prenderne e portarne via non lo sappiamo, nessuno può saperlo. Ma ciò che conta è che intanto ora lui è davvero felice, lo si sente dal tono della sua voce... TESORO DI MAMMA!!!
(AUDIO REGISTRATO POCHI GIORNI FA)


